#redazionale in collaborazione con Tramundi

Chi non è già in vacanza, la sta pianificando. Nonostante le difficoltà che questo 2020 ha fatto incontrare, gli italiani hanno voglia di vacanza. Secondo le indagini dei professionisti del turismo, agenzie di viaggio e tour operator in primis, nonostante la percentuale si sia abbassata rispetto agli anni passati, gli italiani non solo vogliono andare in vacanza ma vogliono farlo (anche) viaggiando all’estero. Lo confermano le prenotazioni per la Grecia, una delle mete più ambite dai turisti italiani e del mondo: ma c’è di più. Uno dei trend dell’estate 2020 è visitare la Grecia con il tour delle isole Sporadi, come quello pensato da Tramundi, per scoprire le isole e gli isolotti perle del Mar Egeo.

Il termine “sporadi” significa “sparse” ed è per questo che gli arcipelaghi del mar Egeo, in Grecia, si chiamano così, perché le isole e le isolette che li compongono sono disposte in una forma irregolare. L’arcipelago delle isole Sporadi più noto è quello settentrionale e comprende le isole di Alonissos, Skopelos, Skyros e Skiathos oltre ad altri isolotti minori. Fanno parte della Tessaglia, un territorio storicamente diviso e conteso. La caratteristica di queste isole è l’enorme quantità di vegetazione: sono infatti verdissime. Ci sono immense distese di pini che si interrompono soltanto quando arrivano al mare, mentre le spiagge alternano sabbia finissima a ciottoli e pietrisco.

Intorno ad Alonissos, vero e proprio paradiso terrestre, ci sono otto atolli piccolissimi: Adelphi, Lehousa, Psathoura, Piperi, Ghioura, Skantzoura, Kira Panaghia e Peristeri. Le città non sono di quelle a cui siamo abituati: si tratta di paesi costruiti in salita, con facciate delle case bianche, porte e finestre di colori vivacissimi e vie piccole e strette a strapiombo sul mare, che regalano panorami capaci di lasciare senza fiato chi li guarda. Non solo meraviglie per gli occhi, però, perché Alonissos nasconde anche reperti storici inimmaginabili: nei fondali del suo mare sono stati trovati una nave bizantina, i resti di una città e quelli del più antico insediamento preistorico nell’Egeo, Ikos.

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Skopelos è l’isola selvaggia per eccellenza: sembra che qui l’uomo non abbia potuto nulla contro la maestosità e la potenza della natura. Dal 1988 fa parte del Parco Marino per la protezione delle foche monache, la colonia più grande del Mediterraneo. Nelle sue acque si incontrano non solo le foche monache, ma anche i delfini e sul litorale, ricchissimo di vegetazione lussureggiante, si può avvistare una specie molto rara di camoscio. Le sue acque sono cristalline, con numerose grotte sottomarine e le spiagge presentano profonde insenature.

L’isola di Skyros è nota fin dall’antichità, non a caso Omero la citava nell’Iliade: era il nascondiglio di Achille mentre imperversava la guerra di Troia. Piccola, bellissima, rustica e selvaggia, Skyros è una delle isole greche in cui i turisti non fanno mai baccano, per non disturbare l’incantevole natura di una terra incontaminata. Skyros ha una caratteristica particolare: a nord è ricca di vegetazione lussureggiante, mentre a sud è piena di rocce, arida e pietrosa.

L’isola di Skiathos è in assoluto una delle più gettonate tra le isole greche, probabilmente perché vanta le più belle spiagge di tutto l’Egeo. Ce ne sono più di 60, che si alternano tra fine sabbia bianca e ciottoli, da scegliere secondo i gusti personali di ciascuno. L’unico centro abitato è la Città di Skiathos, divisa in due dalla penisola di Bourtzi. La storia narra che fosse una fortezza, fatta costruire dai veneziani che nel 1200 la governavano, perché provvista di due torri per la difesa proprio vicino all’ingresso, una a destra e una a sinistra. La fortezza è stata distrutta intorno al 1600, ed oggi l’isola è una delle mete preferite dai turisti.

Grecia, Isole Sporadi

#redazionale: in collaborazione con il tour operator Tramundi