Il viaggio è di per sé un’avventura alla scoperta di nuovi luoghi, di nuove emozioni e di nuove versioni si sé.  Una magnifica avventura che può essere ulteriormente arricchita sperimentando  diverse e inedite modalità di esplorazione: nuovi mezzi di trasporto,  insoliti luoghi dove trascorrere la notte, diverse filosofie su come muoversi nel mondo.  A noi piace da morire provare cose nuove ed è facile capire perché quando abbiamo adocchiato la possibilità di visitare un paese del nord europa che sognavamo da tempo,  percorrendolo sulle due ruote e dormendo ogni notte cullati dalle onde del suo mare non abbiamo saputo dire di no, e ci siamo buttati senza indugi nel nostro primo…

Tour dell’Olanda del Nord in bici e barca

L’Olanda è il paese delle due ruote per eccellenza. Distese di verse che si perdono all’orizzonte, pochissime pendenze ed una rete ciclabile da fare invidia, curata, organizzata e davvero tenuta in alta considerazione. Non si contano le biciclette in circolazione, e non si misura l’amore degli olandesi per questo mezzo di trasporto. Inutile sottolineare quanto questo si rifletta positivamente su salute ed ambiente.
Esiste in Olanda un  mondo parallelo, un universo che scorre su percorsi alternativi rispetto a quelli stradali, dove il popolo dei ciclisti olandesi – e dei cicloviaggiatori – si sposta con la sola forza delle proprie gambe.  La sicurezza delle Fietspad olandesi è elevatissima, ed anche quando incrociano città o il normale traffico automobilistico le ciclovie sono strutturate in modo da garantire estrema sicurezza, anche per i bambini o le famiglie su due ruote. Più di 30.000 km di percorsi ciclabili, che permettono ai turisti in sella di sentirsi olandesi doc e di inforcare la bicicletta e gironzolare per tutto il paese, scoprendo aree e luoghi di interesse inaccessibili con gli altri mezzi di trasporto.  L’immersione nella natura è totale, le emozioni garantite. 

Per il nostro tour dell’Olanda in bici e barca ci siamo affidati ad un tour operator esperto in questo tipo di viaggi “alternativi”, Verde Natura.  I paesi bassi sono perfetti per combinare queste due esperienze insieme: oltre alla fitta rete di ciclovie il paese pullula di canali, corsi d’acqua e bellissime coste navigabili, sulle quali una nave-hotel può circolare liberamente e seguire  i cicloturisti nei loro spostamenti, per accoglierli la sera, distrutti dai chilometri percorsi, ma incredibilmente felici 🙂   

L’esperienza per noi è stata favolosa, e ne parliamo meglio qui:

Nel nostro tour su due ruote  abbiamo attraversato l’Olanda settentrionale, partendo da Amsterdam per puntare verso nord seguendo la costa ovest, fino a raggiungere l’isola di Texel, per poi riscendere verso la capitale lungo la costa est.  Il percorso ci ha portati ad attraversare  panorami molto diversi tra loro ma tutti di incommensurabile bellezza: campi verdissimi, polder dal fascino unico, distese di mulini a vento (non potevano mancare!), paesini fuori dal tempo, spiagge gigantesche dalla sabbia bianchissima…
Ogni metro dell’Olanda meriterebbe di essere raccontato con un libro intero, ma cerchiamo di darvi in breve un’idea di ciò che abbiamo scoperto, esplorando l’Olanda del Nord in bici e barca, in questo itinerario fatto di parole e immagini 🙂 

ITINERARIO DI 7 GIORNI IN OLANDA SU DUE RUOTE

 1°giorno: Amsterdam – Zandaam
Il punto di ritrovo per il tour da noi scelto era la bellissima capitale olandese, Amsterdam. Siamo arrivati il giorno prima per avere tempo di visitarla, troppo poco per godersela al 100%, ma abbastanza per averne un’idea e volerci tornare quanto prima. Nel primo pomeriggio del giorno della partenza ci siamo imbarcati sulla nostra splendida “casa sull’acqua”, e dopo giusto il tempo di ambientarsi e prendere confidenza con il nostro hotel galleggiante, con le nostre due ruote e con i membri dello staff – nostri guru nei giorni seguenti – nel tardo pomeriggio la nave ha iniziato la navigazione da Amsterdam verso Zandaam, attracco per la prima sera. La prima cena in navigazione al tramonto ci ha subito dato un assaggio della meraviglia di vivere in nave 🙂

2° giorno : Zaandaam (Zaanse Schans) – Alkmaar (50 km)
Il secondo giorno…si parte a pedalare! 🙂 Durante il primo giorno da cicloturisti in “rodaggio” l’Olanda ha dato subito il meglio di sé. Lontani di soli pochi chilometri da Amsterdam ci siamo trovati immersi nel pieno della campagna olandese tra polder e pascoli verdi. Abbiamo attraversato la zona tra Zaandam e Alkmaar, rimanendo folgorati dalla bellezza di ogni più piccolo dettaglio del panorama, ed a bocca aperta davanti alla bellezza di  Zaanze Schans, un antico villaggio, che oggi sembra un graziosissimo museo a cielo aperto, ma che in realtà non lo è: in questa perfetta ricostruzione della vita di un tempo, vivono e lavorano quotidianamente diverse persone, tenendo in vita botteghe artigianali e mulini, che è possibile ammirare in funzione. Le loro macine ancora  attive producono spezie, farine e pigmenti colorati :). Non ci siamo fatti scappare l’occasione di osservarli all’opera incantati, oltre che di  assaggiare formaggi tipici olandesi (deliziosi!) e di vedere da vicino anche la produzione dei celeberrimi zoccoli in legno.  Dopo i primi 50 km in bicicletta, è stato un piacere la sera ritrovare la nostra nave-hotel ad Alkmaar, per passare la notte ondeggiando nel porto.

3° giorno: Alkmaar – Den Helder (60 km)
Dopo una colazione in barca ad Alkmaar abbiamo pedalato dall’entroterra verso la costa, raggiungendo il porto di Den Helder nell’estremo nord del paese.  Abbiamo attraversato zone boschive per finire poi in sterminate brughiere, costeggiando il mare ed incontrando le prime – enormi – spiagge olandesi e dune di sabbia meravigliose.
L’ aria salmastra e la pace di questi luoghi ci faceva pensare ad ogni passo che ci sarebbe piaciuto fermarci lì e mettere radici in quei paesaggi da sogno. Impossibile descrivere l’atmosfera e l’immensità di queste distese di natura alo stato puro. Va vista coi propri occhi, toccata con mano, respirata a pieni polmoni. Come si fa a non sognare di  abitare in una delle casette in legno colorate che si incontrano lungo il percorso, con il canale che passa proprio davanti al giardino ed una barchetta attraccata davanti a casa? 🙂
La sera durante la cena la nave si è spostata sull’isola di Texel, la più grande delle Isole Frisone occidentali, ed ha sostato per la notte nel porto di Outershield. 

4° giorno: Texel – Medemblik (55 km)
Texel non esiste, non può esistere davvero. E’ certamente frutto dalla fantasia di qualche sognatore. E’ un’isola tanto bella che nemmeno le foto le rendono giustizia 🙂  Scorci meravigliosi ovunque, spiagge infinite e fari da visitare per godersi la vastità del mare da un punto privilegiato, pecorelle al pascolo che punteggiano tutto il panorama. Sulla costa est dell’isola si estende il Parco Nazionale delle Dune di Texel, un’ambiente naturale estremamente affascinante, connubio unico di sabbia, vegetazione e mare che creano un ecosistema molto particolare. E’ possibile a Texel visitare anche il Santuario delle Foche “Ecomare”, che però noi per scarsità di tempo ci siamo purtroppo persi. Abbiamo però esplorato gran parte dell’isola, percorrendola in senso orario, per ritornare poi  la sera a Outershield, dove la nave ci aspettava per farci godere un tramonto idilliaco mentre navigava verso la terra ferma, in particolare verso la città di Den Oever.

5° giorno: Medemblik – Enkhuizen (45 km)
Da Den Oever la nostra nave-hotel si è mossa all’alba alla volta di Medemblik. L’alba in navigazione ci è rimasta impressa, per le emozioni stupende che ci ha regalato: siamo saliti sul ponte con un tè caldo in mano per vedere il sole sorgere dalle onde. Non ci sono parole per descrivere le sensazioni provate. Da Medemblik siamo partiti per un giretto nell’entroterra, tra graziosissimi paesini come Twisk, ed abbiamo pedalato tra gli onnipresenti canali  per raggiungere Enkhuizen, cittadina sulla costa, pittoresca e piena di case d’epoca e rilassantissimi porticcioli, per gustarci la consueta cenetta sulla nostra ormai familiare barca e addormentarci poi tra le onde.

6° giorno:  Einkhuizen – Volendam (61 km)
Da Enkhuizen si siamo spostati in sella ai nostri bolidi costeggiamo in bicicletta il mare ed arrivando a Hoorn, magnifica città con una lunga storia di navigatori (si, Capo Horn prende il nome proprio da lei!) L’ondeggiare delle barchette sull’acqua di questi porti riesce a diventare una droga, non se ne può più a fare a meno: ognuno dei numerosissimi  porti olandesi ha la sua tipica personalità, ognuno regala emozioni differenti, tutti accomunati da uno straordinario senso di essere in pace col mondo, di calma e perfezione. Dopo Horn ci siamo diretti a Edam e Volendam, patrie del formaggio! Ovviamente abbiamo deliziato i nostri palati con assaggi a gogò! 😛 In barba alla necessità di stare leggeri per pedalare, abbiamo provato le più disparate squisitezze casearie che l’Olanda potesse offrirci 🙂 La sera, la vivace Volendam ci ha accolti per la notte, la nostra ultima notte ne nostro hotel galleggiante.

7° giorno: Volendam – Marken  – Amsterdam (49 km)
Poco fuori Volendam un’immancabile visita ad una fabbrica di formaggio ci ha permesso di scoprire di più sulla produzione di quelle delizie che gli Olandesi ricavano dal loro latte.  L’itinerario olandese ci ha riservato un ultima chicca: l’isola di Marken. Marken è un isola collegata alla terraferma da una lunghissima diga, la strada per raggiungerla è lunga ma ne vale certamente la pena: questo piccolissimo villaggio è sopravvissuto nei secoli a continui allagamenti e isolamenti dalla terraferma, ed ha mantenuto intatta la sua unicità. Fabbriche di zoccoli e di vestiti tradizionali popolano l’isola, assieme all’orgoglio dei suoi abitanti, fieri della loro terra e delle loro tradizioni. E’ decisamente un ultimo scorcio di tipicità olandese che resta negli occhi e nel cuore, ottima meta conclusiva di questo tour dalle mille sfumature ed emozioni. 

Gli ultimi chilometri che separano Marken da Amsterdam ci hanno lasciano il tempo per  goderci le ultime spensierate pedalate  prima dell’attracco finale nella capitale e per ripercorrere con la mente la meravigliosa esperienza vissuta. 

Un viaggio del genere lo si può immaginare davvero solo…vivendolo. Impossibile spiegare l’azzurro dei cieli olandesi che si tuffano nel verde dei pascoli, il placido movimento delle pale dei mulini che si stagliano orgogliosi nello skyline di queste terre, l’energia sprigionata dalla natura in isole remote e autentiche come le Frisone.  Impossibile descrivere l‘emozione di girare il mondo ascoltando solo il lieve rumore delle due ruote che scorrono, mentre il vento scompiglia i capelli e dietro ogni angolo spuntano nuovi meravigliosi orizzonti. Orizzonti da raggiungere unicamente con le proprie forze: con la forza delle proprie gambe, e con quella della propria mente, quando la prima si esaurisce. Impagabile la sensazione di avercela fatta ogni sera, il contatto con la natura, la consapevolezza di quanto ci basti poco in fondo per essere felici: i pochi averi che entrano in due minuscole borse laterali, cibo semplice e dell’acqua per la giornata ed un prato verde sul quale sdraiarsi per ammirare in reverenziale silenzio la perfezione di Madre Natura.