Si trova a pochi minuti dalla vibrante riviera romagnola ed è stata per ben tre volte nella sua storia capitale di importanti regni, dell’Impero romano d’Occidente, del Regno degli Ostrogoti e dell’Esarcato bizantino, che hanno lasciato in eredità spettacolari testimonianze culturali.

Attira ogni giorno visitatori appassionati d’arte, che restano di stucco davanti ai suoi colorati e preziosissimi mosaici. Custodisce ben otto monumenti parte del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO e conserva gelosamente le spoglie niente meno che di Dante. Manca qualcosa a Ravenna per essere un vero gioiello? Ah sì, è patria del buon cibo, come d’altra parte tutta la regione Emilia Romagna.

Ma cosa vedere a Ravenna? E come godersi la città con un tour a piedi delle sue vie? Abbiamo trascorso un giorno in città, esplorandola con attività a costo zero: seguiteci 🙂 

Visitare Ravenna in un giorno

Dopo una presentazione di Ravenna come quella sopra, si darebbe per scontato che una persona che ha trascorso infinite delle sue vacanze estive a circa 30 chilometri dalla città e che torna almeno una volta all’anno in quelle zone della riviera, abbia visitato la “città dei mosaici” in lungo e in largo. Trascinando magari nella visita anche il fidanzato, che la segue da 10 anni nei lidi ferraresi.

E invece no! 😀 Perché come sempre ciò che abbiamo più a portata di mano tendiamo a trascurarlo: siamo più volte passati tanto vicini a Ravenna da sfiorarla, ma non le abbiamo mai dedicato una visita.

Fino a quest’anno, quanto eventi, coincidenze e nomadismi un po’ complicati da spiegare ci hanno dato l’opportunità di trascorrere i mesi estivi nei Lidi di Comacchio. Potevamo non approfittarne per esplorarne i dintorni, scoprendo tesori spettacolari?

Quando ci si muove la bellezza ci travolge.

E la bellezza delle perle della costa romagnola è stata capace di travolgerci completamente, anche durante un anno tutt’altro che favorevole per il turismo e le esplorazioni. Nonostante restrizioni, limiti e attenzioni impensabili fino a pochi mesi fa siamo riusciti a muoverci lungo la costa e scoprirla con piccole puntatine in giornata.

Pur evitando – per vari motivi organizzativi e di rischio – ingressi in musei e palazzi storici e esperienze “aggregative” di vario genere.

MA, uscendo sempre dalle nostre gitarelle super soddisfatti: la libertà, almeno mentale, che offre il viaggiare è sempre e comunque impagabile.

Una sensazione che più diventa rara, più si fa necessaria come l’aria.

Ravenna: visitarla in un giorno
Scorci di Ravenna, Emilia Romagna

Cosa vedere a Ravenna…gratis?

Anche se con modalità di visita lontane dalla spensieratezza a cui eravamo abituati, siamo comunque riusciti a gustarci la città dei tre imperi, dedicandoci ad un’attività interessante: scovare tutte le cose da fare gratis a Ravenna!

Un’occasione insomma per stilare una lista di punti imperdibili della città, da visitare a costo zero.

A dirla tutta non siamo nuovi a questo tipo di tour, dato che ci è sempre piaciuto puntare su una prima visita di paesi, città e capitali, che non si focalizzasse troppo sui dettagli ma che puntasse a coglierne le atmosfere ed sentirne il battito pulsante.

Anche la visita di Ravenna l’abbiamo vissuta come una passeggiata in una tranquilla mattinata d’estate, come due locali che, abitando in zona decidono trascorrere qualche ora tra le vie del centro: tra lente passeggiate, sguardi alle vetrine ed una full immersion tra il vociare dei passanti intenti nelle loro attività.

Ravenna è una città graziosa e raccolta, che ispira a prima vista le parole “a misura d’uomo”. Una chicca, accogliente come una stanza hygge ma ricca d’arte quanto il museo di una grande metropoli.

Buttandoci a capofitto tra le sue strade abbiamo scoprendo un segreto di Ravenna, davvero inconfessabile…

Lo volete sapere?

Sicuri?

Va bene, ve lo sveliamo…

Ravenna è assolutamente splendida 😀

L’unica pecca (sì, molto grossa) della nostra visita “a costo e rischio quasi zero” è stato il non poter ammirare l’inestimabile patrimonio di mosaici di cui la città va giustamente fiera. Una mancanza a cui speriamo di poter ovviamente rimediare quanto prima, con una futura visita in piena libertà: mai simile auguri fu tanto sentito e significativo.

Ma andiamo con ordine.

Cosa vedere a Ravenna in un giorno? Ecco le 10 attività da fare gratis in città

Ravenna e i resti della Chiesa di Santa Croce

Chiesa di Santa Croce, Ravenna, Emilia Romagna

1. Fare un ingresso trionfale

Ravenna è una città “a portata di mano”, perfetta per essere visitata a piedi oppure in sella ad una bici. Noi abbiamo optato per la prima opzione.

Cosa vedere a piedi a Ravenna? Gran parte del suo meglio.

Noi abbiamo posteggiato l’auto poco distante dal centro storico e ci siamo addentrati direttamente in una delle vie più suggestive della città, ossia via Galla Placidia, un percorso che ci ha fatto incontrare uno dopo l’altro alcuni dei luoghi più iconici di Ravenna: la Chiesa di Santa Croce, il Mausoleo di Galla Placidia, la Basilica di San Vitale e la Chiesa di Santa Maria Maggiore. Mai punto di accesso fu più azzeccato.

La Chiesa di Santa Croce fu edificata a Ravenna dall’imperatrice romana Galla Placidia, sorella dell’imperatore Onorio, proprio colui che nel 402 d.C trasferì la capitale dell’Impero Romano d’Occidente da Milano a Ravenna. L’edificio risale probabilmente ad un periodo compreso tra il 417 ed il 425, ma subì grandi rimaneggiamenti e grosse mutilazioni tra la fine del XIV e l’inizio del XVII secolo: la struttura oggi è comunque incredibilmente suggestiva e la sua storia di alti e bassi ha lasciato in piedi un monumento dall’inconfondibile fascino decadente.

Poco distante, il Mausoleo di Galla Placidia, che l’imperatrice fece edificare per sé attorno al 425-450 d.C, ma che non utilizzò mai per il suo scopo, poiché morì a Roma e lì fu sepolta. Sono comunque molti i racconti che vogliono la sua salma riportata nella città di Ravenna, che però si perdono tra realtà e leggenda. L’edificio è incredibilmente semplice esternamente e riesce proprio per questo a sorprendere per i suoi interni riccamente decorati da marmi e dagli immancabili mosaici, tra i più antichi della città.

Già segnati tra quelli che vorremo assolutamente sbirciare ad una prossima incursione a Ravenna.

Basilica di San Vitale a Ravenna

Basilica Di San Vitale, Ravenna, Emilia Romagna

2. Ammirare l’imponenza della Basilica di San Vitale a Ravenna

Proseguendo lungo Via Galla Placidia ci appare davanti tutta l’imponenza della splendida Basilica di San Vitale, un tempio di forma ottagonale che rappresenta uno dei monumenti più significativi dell’arte paleocristiana in Italia. Consacrata nel 548 è una fusione armoniosa di elementi della cultura orientale ed occidentale, sia nelle architetture esterne che nelle decorazioni interne, dove si intrecciano mosaici, affreschi e decorazioni barocche. La Basilica nasconde anche una curiosità che non molti notano, attratti dagli ampi spazi che tendono verso l’alto: sul pavimento di fronte all’altare è rappresentato un labirinto: sta a simboleggiare nella tradizione il peccato ed il percorso di uscita dal labirinto è una metafora della purificazione e della rinascita.

Di fronte alla Basilica campeggia la Chiesa di Santa Maria Maggiore, risalente al VI secolo e affiancata da un campanile cilindrico, costruito invece tra il IX ed il X secolo. La struttura della chiesa fu rimaneggiata nei secoli successivi, ma ancora oggi fa da perfetto completamento ad una strada ravvenate così ricca di monumenti degni di nota.

Il Mercato Coperto di Ravenna

Mercato Coperto, Ravenna, Emilia Romagna

3. Cosa fare a Ravenna? Infilarsi tra le vie e confondersi tra i local

Dopo aver percorso tutta Via Galla Placidia, proseguiamo il tour di Ravenna a piedi imboccando Via Giuliano Argentario, una delle brulicanti vie centrali della città, ricca di negozi, botteghe e localini. Proseguiamo a camminare senza meta osservando ogni dettaglio di Ravenna col naso all’insù e procediamo lungo Via Camillo Benso fino ad arrivare a Piazza Costa, sede del Mercato Coperto di Ravenna.

Non sappiamo spiegarci l’esatto motivo, ma i mercati coperti delle città ci affascinano sempre tantissimo. Infatti non esitiamo un attimo ad entrare in quello di Ravenna, giusto in tempo per godercelo in quel momento di quiete prima dell’arrivo della grosso della clientela: sono ancora le 9:30 del mattino e ci perdiamo ad osservare le bancarelle che si preparano per la giornata e gli avventori più mattinieri che entrano per un caffè e un po’ di spesa tra i prodotti più genuini del mercato. Un’atmosfera incredibilmente rilassante, della quale respiriamo ogni istante.

I mercati coperti sono super suggestivi: anche quello di Torino ci aveva colpito parecchio. Sono spesso ambienti dal design particolare, con un clima accogliente ma raffinato al tempo stesso, con spazi ampi ed open space sui quali si affacciano attività artigiane e di ristorantini gourmet. Deliziosi.

Il Mercato Coperto ci permette di avere un assaggio unico di come si vive a Ravenna, e di quali abitudini si potrebbero prendere, soggiornando qui per un po’.

Dante, Street Art, Ravenna

Street Art, Ravenna, Emilia Romagna

Ravenna e gli Invaders

4. Seguire gli alieni: la street art di Ravenna

Che Ravenna sia densa, incredibilmente densa, di arte e cultura lo si è già intuito. Ma per la serie “forse non tutti sanno che”, tra le cose da vedere a Ravenna è da inserire senza ombra di dubbio la sua street art.

Lo spirito creativo di quella che fu ex capitale e fulcro di un’intensa vita artistica, è ancora oggi location perfetta per dare sfogo alla più vivace arte contemporanea: la street art di Ravenna è parte di un progetto che ha trasformato alcune aree della città in vere opere a cielo aperto e che ha attirato decine di artisti pronti a esibirsi in straordinarie ridefinizioni degli spazi urbani.

Esistono vere mappe della street art ravennate, di cui la città è pienamente orgogliosa.

Una delle opere che ci ha più colpiti è una gigantesca faccia di Dante dai colori sgargianti, che Kobra, un artista brasiliano di fama mondiale, ha realizzato a Ravenna in omaggio al poeta.

Ci siamo anche molto divertiti a seguire i cosiddetti “Invader”, piccoli alieni che compaiono qui e là sui palazzi e sulle colonne di Ravenna: ovviamente, sono realizzati sotto forma di mosaico e sono opera di un artista francese, conosciuto proprio con il nome di Invader, ma dall’identità misteriosa. Ama definirsi come un “UFA”, Unidentified Free Artist e si ispira nella sua arte al celebre videogioco Space Invaders degli anni ‘70: le sue opere hanno infatti il caratteristico tocco pixelato dei videogiochi di un tempo, ottenuto dall’accostamento di piccole mattonelle di mosaico e raffigurano non solo piccoli alieni ma anche molti altri soggetti.

Si trovano tracce delle opere di Invader nelle più grandi metropoli mondiali, e sono realizzate durante quelle che egli stesso chiama “waves” ossia ondate: Ravenna ne ha piacevolmente subite più d’una, che hanno dato vita a più di 40 opere (non tutte visibili oggi, poiché non tutte dotate di permessi per essere realizzate). Quando l’artista crea le sue opere inoltre, assegna loro un punteggio – proprio come nei videogiochi – e secondo il suo parere Ravenna ha totalizzato ben 1550 scores.

Quanto sono emozionanti queste chicche?

Le colonne di Piazza del Popolo, Ravenna

Piazza del Popolo, Ravenna, Emilia Romagna

5. Cosa fare a Ravenna in un giorno? Godersi la pace di Piazza del Popolo

Ogni città ha la sua piazza centrale e Ravenna ha la sua Piazza del Popolo: fu costruita dai veneziani sull’esempio di Piazza San Marco a Venezia ed è un angolino assolutamente grazioso, reso ancora più accogliente dai toni aranciati e dalle tenui sfumature di colore dei palazzi che lo circondano. A renderla così piacevole, per noi ha giocato un ruolo decisivo anche la luce del sole che la mattina la illuminava: quella luce calda e rilassante che sa rendere un luogo indimenticabile nei ricordi.

Una volta lì abbiamo iniziato a scattare alla piazza foto infinite, essendo a un certo punto vittime di un meccanismo curioso. Quando ci rendiamo conto che stiamo guardando il mondo più dal mirino di un obiettivo che con i nostri occhi, anziché essere preda da una sorta di panico da tecnologia, viviamo una magia opposta: nell’istante appena successivo a questa presa di coscienza, entriamo in uno stato di consapevolezza ancora maggiore.

Il monito ci ricorda proprio di assaporare ogni momento ed allora osserviamo, osserviamo, osserviamo, cercando di imprimere ogni singolo elemento di ciò che ci circonda nella mente: tentiamo di assorbire rumori, sensazioni, profumi, ombre e luci del paesaggio, come se non esistesse altro modo per immortalare il momento. Un esercizio incredibile.

La piazza ovviamente è ricca di storia ed anche di qualche interessante mistero, come ogni sito d’epoca che si rispetti. Come quello che riguarda le due colonne di Piazza del Popolo. Le opere si ergono su uno dei due lati della piazza e nascondono più di una curiosità: ad esempio, quando furono erette nel 1483 erano sormontate una dal leone di San Marco e l’altra dalla statua del patrono Sant’Apollinare. Nel 1509 però quando il pontefice Giulio II si impadronì della città sconfiggendo i veneziani, i simboli della Serenissima sparirono: il leone fu sostituito dal patrono e al suo fianco apparve la statua di San Vitale.

Anche le iscrizioni sulle colonne custodiscono qualche leggenda, e simboli inusuali: una vera pacchia per gli appassionati del genere, tutti da approfondire.

La Basilica di Sant’Apollinare Nuovo a Ravenna

Basilica di Sant’Apollinre Nuovo, Ravenna, Emilia Romagna

6. Sostare sotto le palme: Sant’Apollinare Nuovo

La Basilica di Sant’Apollinare Nuovo, voluta dal re goto Teodorico nel 505, ospita alcuni trai più significativi cicli di mosaici del mondo. Non bisogna confonderla con Sant’Apollinare in Classe, che si trova invece fuori dal centro storico di Ravenna. Come da regole del nostro tour a zero prenotazioni e zero biglietti di ingresso, ci limitiamo ad osservarla da fuori, godendoci un po’ l’ombra delle palme che ondeggiano nell’aiuola del suo cortile.

Gli interni della Basilica sono però tra quelli che più ci è dispiaciuto non vedere: i mosaici che custodisce, quali ad esempio quelli che raffigurano scene dalla vita di Cristo, non sono solamente spettacolari da osservare, ma anche di estrema importanza storica.

Impossibile non appuntarsi un ingresso in questo bagno di bellezza nella nostra “to do list” futura.

Ravenna e la Basilica di San Pietro Maggiore in San Francesco

Basilica di San Francesco, Ravenna, Emilia Romagna

7. Non visitare la tomba di Dante

Dalla Basilica di Sant’Apollinare ci siamo spostati verso il sito che custodisce la tomba di Dante. Mentre eravamo in zona intenti a cercarla Google Maps alla mano, un simpatico abitante locale, vedendoci chiaramente bisognosi di informazioni, ci ha gentilmente informati che la tomba non sarebbe stata visitabile quel giorno.

Assimilata la notizia quindi, ed essendoci geolocalizzati proprio nel retro della Basilica di San Francesco, abbiamo deciso – su suggerimento anche del nostro amico ravennate – di attraversarne gli interni per ritrovarci nella stupenda piazzetta antistante l’edificio religioso. Non ci è stato possibile far altro che indugiare un po’ qui, tra i Giardini di Rinaldo da Concorezzo che occupano il lato est della è piazza ed il barettino che ne arricchisce il lato opposto di un piacevole punto di ristoro.

Dopo qualche immancabile scatto della scena, ci siamo avviati con decisione verso…una passeggiata senza meta per le viuzze di Ravenna 🙂

I Giardini Rasponi di Ravenna

Giardini Rasponi, Ravenna, Emilia Romagna

8. Visitare Ravenna ed essere rapiti dall’Orto Botanico

Ravenna è una città che non ti concede tregua quando vuole mostrarti tutta la sua bellezza. Infatti, allontanandoci di pochissimo dalla zona della Chiesa siamo per caso passati davanti ad un luogo impossibile da non notare: i Giardini Botanici Rasponi. Come descriverli? Avete presente quei giardini segreti che comparivano nei cartoni animati di quando eravamo piccoli?

Ecco, i Giardini sono stati per noi un’apparizione magica molto simile, ma illuminata inoltre alla perfezione da un sole in alto nel cielo ed ammorbidito dal filtro delle fronde degli alberi. A rendere incredibilmente “cozy” questo angolo di paradiso, dai tavolini in ferro battuto sparsi qui e là ed un grazioso barettino che prepara caffè e fette di torta.

Vedere Ravenna in un giorno sa essere un vero bagno di emozioni.

I piccolo spazio verde è conosciuto anche come Giardino delle Erbe Dimenticate: troppo intrigante come nome no? Come inebrianti sono i profumi che raggiungono le narici: quelli erbe recuperate dai migliori ricettari di cucina mediterranea. Camminando tra i sentierini dell’angolo naturale abbiamo imparato in pochi minuti un sacco di nozioni sulle specie che il giardino accoglie: vedere intere e nel loro habitat alcune piante o erbe aromatiche che siamo troppo spesso abituati a trovare già tagliate e confezionate è sempre un’emozione.

E fa un po’ riflettere su quanto lontani a volte siamo dalla realtà.

Vista sul Duomo di Ravenna

Duomo di Ravenna, Ravenna, Emilia Romagna

9. Fare scorta di architetture religiose mozzafiato

I Giardini Rasponi si trovano proprio alle spalle di un complesso che ingloba il Battistero Neoniano ed il Duomo della città.

Il Duomo di Ravenna fu costruito nel XVIII secolo su disegno di Giovanni Francesco Buonamici, proprio sui resti della vecchia a chiesa cattedrale della città o Basilica Ursiana, voluta dal Vescovo Urso. La struttura dell’edificio è davvero massiccia e spicca nel suo skyline la sua cupola dalle tonalità verdi, alta quasi 50 metri e riccamente affrescata nei suoi interni. Anche questo edificio religioso, come la Chiesa di Santa Maria Maggiore, è dotato di un campanile di forma circolare, che risale al X secolo. Guardare il Duomo svettare fiero tra i raggi del sole è una vera meraviglia.

Accanto a lui, il Battistero Neoniano, uno dei più antichi monumenti ravennati. Probabilmente costruito agli inizi del V secolo su iniziativa del Vescovo Urso, ma ai tempo del vescovo Neone fu oggetto di lavori di restauro che modificarono la cupola e aggiunsero le decorazioni interne oggi ammirabili: il nome del battistero richiama proprio quello dell’omonimo vescovo.

Alla domanda “Cosa vedere a Ravenna?” come è intuibile esistono infinite risposte.

Una città così ricca di cultura da lasciare spiazzati.

Cortile della Biblioteca Classense, Ravenna

Biblioteca Classense di Ravenna, Ravenna, Emilia Romagna

10. Cosa fare a Ravenna? Imbucarsi in biblioteca con fare serio e studioso

Uno dei luoghi di vita quotidiana in cui ci piace curiosare quando visitiamo le città sono le biblioteche: spesso inserite in palazzi d’epoca o arricchite da sale antiche, chiostri e giardini, sono avvolte dal silenzio e dotate di uno charme unico. Imbattendoci nella Biblioteca di Ravenna non potevamo che farci una capatina: carichi di zaini e con questa faccina da studenti freschi di università (“Vi piacerebbe eh?!” :D) ci siamo intrufolati nella biblioteca per goderci la sua pace e i pochi studenti presenti (quelli veri) che preparavano esami, nell’annata di studio probabilmente più complessa della loro carriera.

Noi ci siamo limitati ad una breve visita, sgusciando silenziosi tra le stanze zeppe di libri , silenziose testimoni di un susseguirsi di secoli uno più strano dell’altro 😀

La gentile signora che all’ingresso ci ha muniti di guanti ed ha controllato (ovviamente) la presenza della mascherina sul volto ci ha ricordato l’assurdità del momento contingente, atterrendoci un po’ come ogni volta che mettiamo piede fuori di casa con chili di amuchina nelle tasche e scorgiamo solo gli occhi di chi incontriamo.

Ma vedere la vita tra che continuava imperterrita, tra le vie di una Ravenna intenta nelle sue solite attività del sabato, ci ha ricordato che – nonostante tutto – il mondo non si ferma.

E che viaggiare – sempre nonostante tutto – è un’ottima cura per l’anima.

A Ravenna bisogna comunque tornarci: per contare tutte le mattonelle dei suoi mosaici, visitare Sant’Apollinare in Classe e il Mausoleo di Teodorico. O per fare un aperitivo sulla sua darsena. Insomma, la nostra relazione d’amore con questa cittadina proseguirà per molto ancora 😉 

E voi, siete mai stati a Ravenna?
Cosa pensate di questo gioiellino dell’Emilia Romagna?

Diteci tutto!