Scrivo queste righe seduta alla scrivania del mio monolocale con vista su case in pietra dai tetti piatti. Il beige è il colore che la fa da padrone in questo paesaggio e dal cielo plumbeo  si sta ritagliando il suo spazio qualche raggio di sole, che rende il beige dorato e luminoso. Mi trovo sulla costa di una piccola isola dove diverse culture si fondono e si miscelano creando un luogo dal carattere unico. Sento parlare molte lingue diverse, in questo melting pot di identità. Sento le stesse persone che parlano tra loro in una lingua a me incomprensibile e che poi si rivolgono a me in inglese. Uscendo di casa in qualunque direzione mi diriga, incontro dopo pochi passi davanti a me il blu meraviglioso del mare, sferzato dal vento ad ogni ora del giorno e della notte. Dove mi trovo? Sono a Malta. Per quanto tempo starò qui?  Non ne ho idea ed è una cosa che mi emoziona fin nel profondo e fa vibrare ogni cellula del mio corpo. Cosa ci faccio qui? Non lo so con estrema precisione e sento perciò spalancarsi davanti a me un infinito mondo di opportunità, possibilità ed avventure. So solo che sono qui perché ho finalmente realizzato uno dei miei sogni più grandi: acquistare un biglietto di sola andata. Un biglietto sola andata. Quando sono magiche queste parole? Quanto significato racchiudono dentro di loro? Se qualcuno ha mai fatto lo stesso, potrà capire di cosa parlo. Potrà capire l’emozione unica e infinita che si prova, il senso di libertà che senti nascere nelle viscere e che invade il tuo corpo, la tua mente, l’intera anima. Quella sensazione unica di salire su un aereo stringendo tra le mani un biglietto che ti porterà dal comfort di ciò che conosci come “casa” ad una destinazione che per quanto scelta, desiderata e sognata resta qualcosa di totalmente sconosciuto. Quando si parte per un viaggio,  di piacere o di lavoro esso sia, generalmente si conoscono esattamente la data di partenza, la data di ritorno, il numero esatto di giorni che ci separeranno da casa. E’ rassicurante. Le certezze sono per la maggior parte di noi un balsamo per l’anima, qualcosa di definito in un’esistenza che ha già intrinseche in sé fin troppe incertezze. Un biglietto sola andata, invece, ti toglie ogni punto fermo. Fare le valigie e partire decidendo di buttarsi in un’avventura dai contorni totalmente indefiniti, di lanciarsi nel vuoto alla ricerca di fortuna in un paese straniero, ti azzera ogni sicurezza ed è qualcosa di assolutamente sensato e completamente folle allo stesso tempo. E’ qualcosa che riesce a dare vita ad un universo di sentimenti opposti ed estremi, ad una tempesta di emozioni che fa sentire come nel mezzo di un uragano. La gioia più pura e la paura più grande. La felicità con la F maiuscola e l’insicurezza più totale. La sensazione di libertà estrema ed il totale disorientamento. Qualcosa che ti fa sentire una foglia trasportata dal vento, che ha scelto da sola di staccarsi dal suo ramo e farsi soffiare in alto leggera ma che si ritrova poi a soffrire di vertigini. E’ bellissimo. E’ terrificante.  E’ una droga potentissima. E’ esattamente ciò che desideravo sentire. Penso che ognuno di noi sia dotato di istinti, di attitudini, di desideri diversi, magari complicati e certamente potenti, capaci di guidarci e di spingerci nella direzione del nostro destino. Alcuni sono innati in noi, alcuni vengono plasmati dalle nostre esperienze e dalle persone che incontriamo lungo il cammino. Capita a volte che certe esperienze o persone che il fato mette sulla nostra strada facciano scoccare dentro di noi delle scintille, apparentemente innocue ma che crescono sempre più forti e che non è più possibile spegnere in alcun modo. Una di queste scintille per me è senza dubbio scoccata in Australia, parecchi anni fa:  il primo “viaggio” con la V maiuscola,  in un luogo così lontano da casa, il primo lungo periodo all’estero, un’immersione totale di vita, lavoro, quotidianità in un paese straniero. Un’avventura indescrivibile, fatta di sensazioni uniche e persone incredibili con bagagli pieni di vite fantastiche da raccontare. Per la prima volta nella vita in quei mesi trascorsi nella terra dei canguri ho davvero percepito l’esistenza di tutto un mondo attorno a me, attorno al mio minuscolo universo, un gigantesco spazio da scoprire. Non l’ho solo sentito dire, ma ne ho davvero avuto consapevolezza. Ho inoltre scoperto una comunità di avventurieri, di coraggiosi esploratori che prima di me avevano avuto questa illuminazione e che non avevano potuto fare a meno di lasciare le loro case e scegliere di  conoscerlo davvero, questo immenso mondo, assaporarlo appieno, esplorarlo in lungo e in largo, conoscerne le sfumature, i profumi, viverlo in prima persona. Persone per cui il concetto di “casa”, famiglia e relazioni era molto sfumato, in una maniera molto positiva e per me straordinariamente affascinante: un sacco a pelo era sufficiente a fare di un luogo mai visto prima la propria dimora, due chiacchiere con uno sconosciuto capaci di farne l’amico del cuore ed il condividere un pezzo di strada insieme poteva assolutamente bastare per sentirsi fratelli e sorelle in un’unica gigantesca famiglia. Relazioni genuine, solidarietà, voglia di scoprire l’altro e l’altrove con sincerità. Una volta tornata a casa, quei ricordi non mi hanno abbandonato, impossibile dimenticare  sensazioni così profonde ed autentiche. La voglia di scoperta, la curiosità impossibili da tenere a bada, ma gli impegni prima di studio e poi di lavoro mi hanno tenuta ferma nello stesso luogo per diversi anni. Di recente, una serie di coincidenze ed eventi fortuiti mi hanno permesso essere libera da vincoli e di poter riaprire, finalmente, il cassetto dei desideri più veri: il passo dal sognare all’acquistare un volo è stato davvero breve 🙂  Qualche preparativo, qualche bagaglio da preparare, qualche documento da produrre ed eccomi qui, nel mezzo del Mediterraneo… Valletta Sono qui assieme alla mia dolce metà ed essere qui in due significa essermi “portata da casa” almeno una delle certezze della vita 😉  Malta è entrata nei nostri pensieri dopo aver valutato per questa nostra “fuga” decine di altre destinazioni europee e non. Ci è sembrato un mix quasi perfetto di ciò che stavamo cercando:  clima mite, possibilità lavorative, moderata distanza dalle famiglie.  Siamo qui da quasi due settimane ed in questi giorni siamo immersi nel fantastico clima internazionale di una scuola di inglese.  Le persone che abbiamo conosciuto, le storie che abbiamo sentito, i sorrisi dipinti su volti di mille colori, ciò che abbiamo imparato finora valgono già l’intera scelta di venire fino qui. E siamo solo all’inizio di questa splendida avventura. Lo studio della lingua, la ricerca di lavoro e la ricerca di un posticino dove alloggiare per qualche tempo si alternano all’esplorazione di questo nuovo meraviglioso luogo del mondo e di questa nuova cultura tutta da scoprire. Quanto resteremo, dove ci sposteremo dopo, etc, sono informazioni che non abbiamo e va bene così 🙂 I giorni qui sono tutti da scrivere uno per uno, attingendo da infinite idee e progetti che affollano la nostra testa.  L’emozione di avere davanti a sè una tela bianca su cui scrivere un nuovo capitolo della propria vita è indescrivibile. Non importa quanto durerà l’avventura o a cosa porterà esattamente, l’importante è aver fatto il primo passo e sono certa che ne sarà, in ogni caso, valsa la pena.   E voi? Avete mai fatto un salto nel vuoto? 😉