Malta è mare cristallino e spiagge dove godersi 300 giorni di sole all’anno. Malta è cultura, secoli di storia,  fortificazioni, siti preistorici e musei. Malta è movida e nighlife, è ristoranti, locali e divertimento a tutte le ore. Malta è 365 chiese, spiritualità e tradizioni sentite. Malta è scuole di lingua ed ambiente internazionale dove formarsi. Malta è sede di business, opportunità di lavoro e di crescita. Malta è sport all’aria aperta, ambienti naturali e intoccati dalla civiltà.  

Malta è tutte queste cose assieme. Dopo quasi un anno qui ancora non siamo in grado di definire quest’isola con aggettivi univoci, e dire con precisione quale prevalga tra le sue infinite sfaccettature. E’ un piacevolissimo mix di aspetti che sembra quasi improbabile che convivano nei pochi chilometri quadri di questo arcipelago. 

Se l’estate è la stagione comunemente più in voga per visitare l’isola, è durante l’autunno ed il suo super mite inverno che si può godere appieno della sua natura più selvaggia: da novembre a maggio i paesaggi si tingono di verde, la natura è rigogliosa ed è il momento migliore per escursioni all’aria aperta immersi in panorami a dir poco mozzafiato.  Noi vogliamo sfruttare questa stagione al meglio, ed abbiamo già dato il via alle nostre prime esperienze di…

trekking a malta!

Approfittando di una splendida e mite giornata si sole invernale, ci siamo avventurati sulla costa ovest di Malta, verso una zona che è di certo tra le nostre preferite in assoluto dell’isola: chilometri di natura incontaminata, in cui il verde della vegetazione si fonde con il blu del mare ed il beige roccioso di frastagliate scogliere a picco sul mare.  Quest’area ospita infiniti percorsi escursionistici, adatti a tutti e decisamente panoramici. 

Quello che scegliamo di percorrere parte dalla zona di Miġra l-Ferħa, e raggiunge dopo circa 2,5 km le famose Dingli Cliffs.  Miġra l-Ferħa (Ir Rabat)   è facilmente raggiungibile in auto seguendo il fedele Google Maps, su strade a volte strette e un po’ “rustiche” ma molto percorribili, ed un grande spiazzo ad inizio percorso permette di parcheggiare comodamente e partire subito con la passeggiata. 
Preparatevi ad essere stupiti dal panorama già dal momento in cui starete percorrendo la stradina in discesa per raggiungere il parcheggio: vi assicuriamo partirete molto presto con quella che sarà una serie interminabile di “wow”  e sarà difficile persino fare manovra per posteggiare perché non riuscirete a togliere gli occhi dal paesaggio 😉 

A pochi passi dal piazzale asfaltato infatti  le rocce sulle quali ci si trova si tuffano nel Mediterraneo con uno strapiombo da fare rimanere davvero col fiato sospeso. Un precipizio che nei punti più alti delle scogliere di questa costa raggiunge circa i 250 metri!  Vi verrà voglia di restare lì ad ammirate tanta bellezza all’infinito, ma è solo l’inizio 🙂   
Si possono scegliere due possibili alternative.

La prima è andare verso destra, seguendo la linea della costa su ruvide rocce fino ad arrivare ad una gola maestosa e profondissima, che si può percorrere fino a raggiungere il livello del mare. Secondo una leggenda, fu proprio a Miġra l-Ferħa che il normanno Ruggero D’Altavilla attraccò nel 1091 per prendere possesso dell’isola di Malta sottraendola agli Arabi (pare tuttavia alquanto illogica l’eventuale scelta del luogo, date le scogliere impervie e la difficoltà di un eventuale arrivo a Malta proprio da qui…). 

La seconda opzione – quella che abbiamo scelto noi – è quella di incamminarsi invece verso sinistra, tenendo le falesie ed il meraviglioso spettacolo del Mediterraneo sulla destra, muovendosi in direzione sud verso le Dingli Cliffs.  Sentieri sterrati si snodano qui attraverso prati verdi, fiori di campo ed un assaggio della più bella vegetazione mediterranea. Ad ogni passo il panorama cambia, ad ogni passo il cuore ha un sussulto da tanta è la bellezza che si trova a dover metabolizzare.  

Abbiamo percorso quei sentieri lentamente, scattando una quantità incredibile di foto e fare video nel tentativo di portarci a casa un pezzo di quell’incanto. Ma soprattutto ci siamo fermati spesso ad ammirare in silenzio quello spettacolo magnifico. Proprio il silenzio fa da fedele compagno durante tutto il percorso e si lascia interrompere solamente dal suono maestrale delle onde che si infrangono sulle rocce decine di metri più in basso, rendendo questa escursione una perfetta fuga dalla realtà.  Se si ha bisogno di schiarirsi la mente, di calmare i pensieri, di rallentare il flusso di parole ed  elucubrazioni mentali, un’immersione come questa nella natura più selvaggia e incontaminata è assolutamente quello che ci vuole. 

Ad un certo punto del percorso, abbiamo avvistato un ristorante fantastico, con una vista da sogno: una roccia liscia e piatta a pochi metri dalla scogliera ci è sembrata perfetta per sederci e gustare il nostro pranzo al sacco 😉  Amiamo questo tipo di “locali”, sono  i nostri preferiti in assoluto 😛 
Inutile dirvi che emozione infinita è restare lassù, seduti in cima al mondo, con il vento sulla pelle, mare e onde fino all’orizzonte e metri di vuoto sotto i nostri piedi…
Se a questo aggiungiamo che abbiamo pranzato in pieno gennaio in tenuta primaverile con maglioncino leggero (maniche corte per il più caloroso della coppia) bè, il quadro è praticamente perfetto. 

Dopo il pranzo con location 5 stelle ci siamo goduti altri scorci del percorso, in cui le falesie si rientravano nella terraferma creando piccole baie, per poi ritornare verso il mare, in un susseguirsi di emozionanti visuali.  L’isola di Fifla fa da faro in lontananza e resta visibile per la maggior parte del cammino. 

Poco prima di un promontorio, in un’area chiamata Ras id-Dawwara, scorgiamo inoltre a livello del mare due imponenti grotte che ci fanno  scappare dalla bocca un “wow” in più e ci lasciano una volta ancora senza parole: come si può esprimere la magnificenza della natura e quella sensazione di reverenza e rispetto che ti sa insinuare?  Magia allo stato puro.

“Svoltiamo l’angolo” di Ras id-Dawwara, per dare uno sguardo alle Dingli Cliffs, e sebbene il percorso continui ancora e sia allettante l’idea di vederne ogni centimetro,  decidiamo di iniziare il rientro verso la nostra base di partenza, Miġra l-Ferħa.

Abbiamo la fortuna che sia già tardo pomeriggio e che il sole stia iniziando a tramontare, tingendo tutto di una luce calda ed aranciata.  Passeggiamo in questa atmosfera da fiaba, e cerchiamo di imprimerci  nella mente ogni scorcio e punto di vista del cammino. Torniamo alla nostra auto con un sorriso a 50 denti stampato in faccia, circondati da una pace incredibile e incredibilmente felici e soddisfatti della nostra scoperta 🙂
Tip: raggiungete questa costa all’ora del tramonto, vi assicuriamo che vedere il sole fare la sua performance e sciogliersi nel mare in quel teatro naturale è qualcosa che non scorderete facilmente…

MAPPA DEL PERCORSO

COME RAGGIUNGERE MIGRA L-FERHA

IN AUTO
Impostando sul navigatore “Miġra l-Ferħa”, sarà molto semplice raggiungere il posteggio di inizio percorso.
(Non ci proviamo nemmeno a “spiegarvi la strada”, sarebbe troppo complicato indicare ogni svolta ed ogni direzione :P) 

IN BUS 
Temiamo non sia possibile raggiungere esattamente lo stesso punto con i mezzi pubblici. Tuttavia una valida alternativa potrebbe essere quella di percorrere il sentiero in senso opposto, partendo dalle Dingli Cliffs e dirigendosi a nord verso Miġra l-Ferħa.  Le linee 52/56/181/201 fermano in zona Dingli, e da lì è possibile raggiungere le cliffs  ed percorsi di trekking sulla costa. Al link sottostante potete trovare le mappe delle line indicate sopra:  https://www.publictransport.com.mt/en/routes-timetables/147