Uno degli aspetti che abbiamo sempre amato di più della nostra vita da expat è il profondo ed intenso scambio culturale che porta con sé. Un’onda travolgente di bagagli differenti, un’esplorazione infinita di punti di vista diversi dai nostri.   Vivere all’estero, immersi in ambienti multiculturali, è  fare esperienza di un’affascinante  moltitudine di culture da una prospettiva unica e irripetibile: quella di chi ci è nato e cresciuto. 

I nostri amici internazionali ci hanno aperto più volte le porte delle loro esperienze di vita e delle loro tradizioni, raccontandoci con orgoglio dei loro paesi ed ogni viaggio virtuale attraverso le loro parole è stato magico. E’ per questo che abbiamo deciso di fare con loro questo gioco: gli abbiamo chiesto di raccontarci le tradizioni natalizie che preferiscono della loro patria di origine, quelle che più amano e a cui sono più legati. E le abbiamo raccolte qui 😉 

Troverete racconti di amici europei, di ragazze dalle meravigliose origini miste e di expat ormai felicemente adottati da altre nazioni. Questa non vuole essere una descrizione informativa e dettagliata delle tradizioni di Natale dei paesi coinvolti, bensì un’avventura attraverso ricordi di bambini, emozioni ed usanze da intraprendere assolutamente di pancia 🙂 

Buon viaggio!    

TRADIZIONI NATALIZIE: IN BELGIO CON ELENA

Chi è Elena? Elena vive a Gent ed è stata mia collega per qualche mese a Malta. E’ una di quelle persone piacevolmente folli e piene di vita, che gira il mondo come una trottola ed ha sempre mille idee in testa 😉 “Tradizioni natalizie in Belgio? Che bella domanda! Fammici pensare… Dunque, in Belgio abbiamo due personaggi legati al Natale. Innanzitutto celebriamo San Nicola, il 6 dicembre. Ricordo che quando ero piccola io e mio fratello raccoglievamo un sacco di riviste piene di giocattoli e ritagliavamo da lì i giochi che volevamo da San Nicola. Poi gli scrivevamo una lettera che diceva quanto eravamo stati bravi quell’anno e cosa volevamo in regalo. La sera del 5 dicembre, lasciavamo una scarpa davanti al camino con dentro una carota (per il cavallo di San Nicola) e dei biscotti per il santo e il suo aiutante. La mattina dopo ci svegliavamo e  trovavamo giocattoli, un sacco di cioccolato, caramelle e biscotti. E le carote…erano sparite, come per magia! 😉 Il secondo personaggio natalizio adorato dai bimbi in Belgio è ovviamente il classico Babbo Natale che arriva la notte tra il 24 e il 25 Dicembre. La Vigilia di Natale io e la mia famiglia usiamo cenare insieme: io, i miei genitori, i miei fratelli ed i miei nonni, mangiamo tutti assieme deliziosi piatti fatti in casa e ci gustiamo sempre come dessert un gelato Yule Log. Il giorno di Natale lo celebriamo invece insieme a tutto il resto della famiglia (siamo più di 30 di solito!)  Iniziamo il pomeriggio con degli antipasti e del vino, dei cocktail o degli spumanti. Quindi apriamo i nostri regali, uno a uno, cosa che in genere richiede alcune ore 😉  Poi ci sediamo a tavola, mangiando i piatti che ogni parente ha preparato e portato da casa. Mia nonna vuole sempre regalare qualcosa a tutti i suoi nipoti (12!) ed ai loro mariti / mogli. Ricordo che quando avevo 12 anni abbiamo ricevuto tutti la stessa maglietta ed abbiamo fatto una foto di gruppo indossandola tutti: ce l’ho ancora e la indosso come pigiama ora! L’anno scorso abbiamo ricevuto tutti dei tappetini per le porte. Mi chiedo cosa succederà quest’anno… 😀 E non è finita qui: il giorno dopo Natale, il 26, iniziamo la giornata in famiglia con una buona colazione a base di un sacco di cioccolato ed apriamo i regali che ci siamo fatti con mia mamma, papà e fratello.”

RICORDI D’INFANZIA DALL’UCRAINA: LE TRADIZIONI NATALIZIE DI MARIANNA


Chi è Marianna? Ho curiosamente conosciuto Marianna a Malta, ma lei vive da anni in Italia, a Ferrara. Ha origini Ucraine, parla infinite lingue ed ha un affascinante carattere multiculturale. 

“In Ucraina nel periodo natalizio gli adulti si riuniscono per celebrare insieme una tradizione molto sentita: si muovono tra le vie del loro paese insieme ed intonano i canti natalizi che tutti conoscono a memoria di fronte alle porte di casa degli abitanti del villaggio. Il proprietario di casa generalmente esce dall’uscio per ascoltare le voci soavi che cantano all’unisono e godersi la performance. Lo scopo è quello di raccogliere fondi per la chiesa locale e tutti si impegnano molto per questo momento di condivisione e beneficenza. Ci sono diversi gruppi di persone che gironzolano per le vie dei paesi, spesso accompagnati dai più piccoli che si divertono a cantare con loro, mentre fanno loro questa importante tradizione che si impegneranno a loro volta a portare avanti.  

Ricordo che quando ero piccola io e i miei fratelli e cugini ci divertivamo un sacco a cantare insieme per la nostra famiglia e per i vicini per “guadagnarci” – se lo spettacolo era stato gradito – qualche soldino e dolci 🙂 Alla fine della giornata contavamo quante caramelle e monete aveva raccolto ognuno di noi, e dichiaravamo il vincitore finale di questa piccola gara tra bimbi 😉 ”  

TRADIZIONI NATALIZIE:  ATTRAVERSO GRECIA E OLANDA CON ARIADNI

Chi è Ariadni? Ariadni è uno splendido crogiolo di etnie: nelle sue vene scorre sangue misto greco e olandese ed io l’ho incontrata a Malta, dove ha vissuto per circa 3 anni della sua vita. E’ una sferzata di energia e di dolcezza, con una mente incredibilmente aperta, parte integrante del suo DNA.

“Tradizioni natalizie in Grecia? La maggior parte di quelle che mi vengono in mente sono legate al cibo ed a ricette succulente ;P Durante tutta la stagione natalizia in Grecia prepariamo e sforniamo deliziosi biscotti, i melomakarona e i  kourabiedes. I Melomakarona sono biscotti speziati annegati nello sciroppo fatto con miele e zucchero: sono buoni da morire! Ho preparato i miei la scorsa settimana, li adoro 🙂   I kourabiedes sono invece sono biscotti al burro, con un sacco (e dico un sacco) di zucchero a velo.

Una tradizione curiosa che ricordo è che un tempo in Grecia usavano decorare le barche in tema natalizio, anziché gli alberi, ma è una vecchia usanza e oggigiorno quasi tutti decorano il classico albero di Natale. Una tradizione ancora in uso è invece quella dei cori natalizi la Vigilia di Natale. Di solito sono i più piccoli a partecipare a questo piccolo rituale natalizio, ma ci sono anche grandi orchestre che lo fanno. In pratica  suonano si campanelli delle case e chiedono ai proprietari “Posso cantare per te?”: se la persona è d’accordo loro iniziano a cantare ed il padrone di casa poi lascia loro una piccola offerta.

In Olanda invece sono molto apprezzati i mercatini di Natale, che si tengono nei giorni precedenti il 25 dove gli olandesi amano curiosare bevendo Gluhwine e mangiando biscotti allo zenzero 😉  Una ricetta tradizionale che viene preparata nel periodo delle feste – in realtà si consumano poi soprattutto per capodanno – sono gli oliebollen, delle spettacolari frittelle con uvetta e zucchero a velo: delle vere bombe caloriche, super gustose. Inoltre gli olandesi hanno l’abitudine di spedire un sacco di cartoline di auguri per posta, anche a persone che vedono tutti i giorni 😀 Partono di solito 10-15 giorni prima di Natale e a volte continuano fin dopo Capodanno!”

TRADIZIONI NATALIZIE: CRISTINA RACCONTA LE SUE PREFERITE in inghilterra


Chi è Cristina?  Cristina è una di quelle persone che sei felice passi per la tua strada. E’ passata dalla nostra in Italia, poco prima che noi volassimo verso Malta e lei verso Londra. E’ un’esplosione di energia, vita, coraggio, positività. Di quelle che è in grado di ispirare con una sola parola. 

“Le tradizioni natalizie UK che mi vengono in mente per prime e che mi piacciono di più sono sicuramente Secret Santa e i Crackers!  Secret Santa lo utilizziamo sempre io ed i miei quattro coinquilini per farci i regali di Natale. In pratica scriviamo tutti i nostri nomi su dei foglietti di carta e li mettiamo all’interno di una boccia, da cui ognuno poi pesca un nome, che sarà quello della persona alla quale dovrà fare un regalo. In pratica tutti sanno che riceveranno un piccolo regalo, ma nessuno sa chi è stato “incaricato” di occuparsi in particolare del suo. Il giorno in cui faremo la nostra cena di Natale metteremo sul tavolo tutti i regali ed in quel momento si scoprirà chi è il proprio Secret Santa 😉  Lo si usa molto anche tra colleghi o amici e conoscenti, ed è un modo simpatico per utilizzare un budget per fare un regalo solo più carino anziché molti ma più piccoli e cheap.    

I crackers sono a mio parere bellissimi. Sono una sorta di caramellona contenente un regalino, una frase oppure un indovinello che sono costruiti in modo particolare per permettere di “giocare” il piccolo gioco dei crackers.  Durante la cena di Natale due persone prendono tra le mani le due estremità di un cracker, e lo tirano verso di sé: il cracker è progettato per dividersi in due parti non uguali, emettendo un piccolo scoppio (da qui appunto il nome “crackers”). Chi si ritrova in mano la parte più grande contenente il piccolo dono è il vincitore del gioco. La caramella del cracker contiene anche una coroncina, che il vincitore può orgogliosamente indossare durante la cena 😉 ”  

TRADIZIONI DI NATALE: IN GERMANIA CON STEPHAN 

Chi è Stephan? Stephan è il fidanzato di Serena, una siciliana trapiantata a Malta. E’ proprio lì che i due si sono conosciuti e che l’infinita solarità e la dolcezza di Serena hanno conquistato l’animo nordeuropeo di Stephan. Io li adoro, e penso che la loro coppia sia simbolo indiscusso di quanto l’amore non conosca confini, lingue e latitudini. 

“La nostra tradizione tedesca (forse non esclusivamente tedesca) è quella di San Nikolaus: alla vigilia del 6 dicembre i bambini mettono fuori dalla porta una scarpa vuota. Durante la notte San Nicola arriva e riempie le scarpe dei bravi bambini con caramelle, noci e mandarini ed a volte anche piccoli regali. È accompagnato dal suo aiutante “Knecht Ruprecht“, che minaccia o punisce i bambini cattivi con un ramo di betulla. Ovviamente io e mio fratello abbiamo sempre ricevuto solo dolcetti e cose carine e non abbiamo mai visto Knecht Ruprecht 😛

Un’altra tradizione natalizia, che non sono certo sia diffusa in tutta la Germania ma lo è sicuramente nella mia famiglia, è quella di lasciare una letterina con i regali di Natale che si desiderano all’interno della scarpa preparata per San Nikolaus, così che lui possa prenderla e consegnarla direttamente a Babbo Natale (Weihnachtesmann), ovviamente dopo aver riempito le scarpe di caramelle ;)”

Eccoci alla fine di questo viaggio nelle tradizioni e nei ricordi d’infanzia 🙂 

Noi ci siamo divertiti molto nel raccogliere queste testimonianze e nel renderci conto ancora una volta di essere parte di una meravigliosa comunità di amici “senza confini” che vedono ogni differenza come un’enorme ricchezza di cui parlare e sulla quale confrontarsi con curiosità.  Ed abbiamo constatato anche in questa occasione che – in fondo – siamo tutti molto più simili di quello che a volte pensiamo: anche il Natale è fatto per tutti di vino caldo per scaldare il corpo, momenti in famiglia per scaldare lo spirito, canti per rallegrare l’atmosfera, ricette golose per gratificare la gola e omoni buoni che portano regali ai bambini bravi, per invogliare i più piccoli ad essere il meglio di loro stessi  😉  

Insomma, come spesso accade, diversi angoli del mondo danno nomi diversi agli stessi identici sentimenti ed agli stessi più profondi bisogni 😉