Non c’è niente di più meravigliosamente soggettivo che il concetto di amore. È personale l’idea di come vada vissuto o celebrato, è personale il senso del romanticismo, è squisitamente individuale anche l’idea stessa di cosa sia, l’Amore. In occasione di una festa come quella di San Valentino, pensare a quanto le prospettive su un tema così sensibile siano infinite e sfaccettate è incredibilmente affascinante.

Di una cosa però siamo convinti al 10.000%: l’amore è amore.

Rifuggiamo come la peste da qualsiasi forma di pensiero inquadrato e binario prestabilito e su molti aspetti della vita come sul tema relazioni e sentimenti abbiamo l’unica visione per noi possibile: quella aperta ad ogni possibilità.

Per il 14 febbraio, abbiamo chiesto a qualche amico travel blogger di raccontarci la sua versione di questa data iconica, lasciando loro carta bianca per esprimere ogni tipo di pensiero avessero a riguardo. Abbiamo scoperto che molti di loro, come noi, non sono legati a feste comandate e vincoli, ma colgono invece sempre molto volentieri l’occasione di “celebrare” ogni evento possibile, per mettere quel pizzico di sale sulle giornate e dare il giusto valore ad ogni istante.  

Ed abbiamo avuto la dimostrazione di come anche il giorno di San Valentino sia vissuto in modi variegati e meravigliosamente diversi da ognuno di loro: c’è chi sceglie di richiamare ricordi di viaggio in cucina, chi si dichiara un antiromantico ma poi in fondo è segretamente sdolcinato, chi trova il fascino ammaliante delle capitali europee una perfetta cornice per ogni favola, chi coglie l’occasione per dedicare meritate attenzioni a sé stesso e chi trova l’Amore…dietro un portone, stregata da luoghi magici ed esotici.  

Ecco una raccolta di quelle che ci piace: punti di vista, diversi, legati da un unico filo conduttore, l’amore nel senso più universale del termine.

Foto by Viaggia Come Il Vento

Un teatro per innamorarsi, non solo a San Valentino

Sognante, malinconica, liberty, gotica, misteriosa. Praga ha tanti volti ed ognuno contribuisce a farne una delle capitali più affascinanti d’Europa. Se c’è un aspetto però che la rende il teatro ideale per innamorarsi e per celebrare l’amore a San Valentino quello è il suo lato romantico.

L’amore a Praga si vive tra i canali della fiabesca isola di Kampa, una piccola oasi silenziosa posta sotto le arcate del Ponte Carlo. Una passeggiata di sera lungo i vicoli tortuosi ed acciottolati di Malá Strana, il Quartiere Piccolo, vi farà sentire come i romantici protagonisti di vecchie pellicole in bianco e nero. Le dolci note suonate dai musicisti sul Ponte Carlo accompagneranno le vostre passeggiate mano nella mano sotto lo sguardo delle maestose statue barocche che incorniciano uno dei luoghi più belli d’Europa.

Oltre il Ponte Carlo, vi aspetta Staré Město, la Città Vecchia, cuore medievale di Praga. Lungo la riva della Moldava non vi è nulla di più sognante dell’ assistere allo spettacolo del tramonto che con i suoi colori avvolge il cielo sopra il Castello posto sulla collina. Prendete posto in uno dei cafè che affollano la Piazza della Città Vecchia e gustatevi lo spettacolo del famoso Orologio Astronomico che prende vita. Dall’alto della Torre del Municipio che lo ospita invece con lo sguardo vi sembrerà di abbracciare i tetti ed i signorili palazzi di Praga. 

Non siete ancora sazi di romanticismo? Sulla Piazza della Città Vecchia carrozze trainate da cavalli vi aspettano per un romantico giro nel labirinto dei vicoli medievali, dove ogni angolo sembra parlare d’amore. Non potete lasciare Praga senza salire sulla collina di Petřín. Nei suoi giardini gli innamorati di tutto il mondo si ritrovano per scambiarsi un bacio davanti alla statua di Karel Mácha, il grande poeta romantico ceco, ed assicurarsi l’amore eterno.

La romantica Praga sarà la cornice perfetta per il vostro amore.

Simona Pasquino,
Viaggia Come Il Vento

Foto by Un Trolley Per Due

Festeggiare San Valentino a lume di candela

Per questo San Valentino più che consigliarvi una meta romantica vogliamo darvi un’idea per trascorrere un pomeriggio e una serata di coppia divertente e stuzzicante! Dovete sapere che per la festa degli innamorati noi non viaggiamo mai, a meno che non ci siano offerte davvero irrinunciabili e allora sì, prepariamo il trolley e partiamo.

Quello che invece ci piace fare è dedicare del tempo a noi stessi, ricordando uno dei nostri viaggi. Come? Cucinando un piatto, o più di uno, che ci ha conquistato!

Lo scorso San Valentino, ad esempio, abbiamo preparato le panelle: eravamo tornati da poco da Palermo e così abbiamo deciso di regalarci una delle specialità siciliane che più ci erano piaciute! A Palermo le panelle sono quasi una religione e le trovi praticamente ovunque, ma uno dei posti migliori dove assaggiarle (assieme al pani ĉa meusa) è sicuramente Da Franco U’Vastiddaru, vicino al porto turistico. Le panelle sono gustose, semplici da preparare e sono vegane, quindi perfette anche per chi è vegetariano come Kiki.

Una volta a casa, i preparativi per la cena di San Valentino sono iniziati nel pomeriggio: siamo andati prima a fare la spesa, poi ci siamo messi a cucinare insieme. Quando ci mettiamo davanti ai fornelli insieme c’è sempre da ridere!

Kiki ha apparecchiato la tavola come solo lei sa fare, con tutto l’amore del mondo, poi abbiamo acceso le candele e infine…ci siamo gustati delle fantastiche panelle! Quel piatto ci ha fatto tornare in Sicilia, dove avevamo trascorso un lungo fine settimana pieno di belle sorprese…e a proposito di mete romantiche, che ne dite del capoluogo siciliano?  A noi è piaciuta tantissimo: vi aspettiamo sul blog per scoprire cosa vedere in tre giorni a Palermo!

Ale & Kiki,
Un Trolley Per Due

Foto by Assaggi Di Viaggio

14 febbraio? Non servono grandi gesti

Ok, lo confessiamo subito, noi San Valentino l’abbiamo festeggiato solo una volta in 26 anni assieme, inutile dirlo, il primo, che poi è stato anche l’ultimo. Sì, perché da freschi fidanzatini pensavamo di goderci una bella cenetta ed una serata romantica ed invece ci trovammo in un locale affollatissimo e con servizio e cucina non come la situazione avrebbe richiesto.

Il che però non vuol dire sbaglia chi lo festeggia. Ognuno deve esternare i propri sentimenti come preferisce. Noi magari preferiamo farlo anche al di fuori delle “feste comandate” e delle ricorrenze. Perché si sa che le sorprese son sempre gradite. E poi l’amore va celebrato tutti i giorni, no? Ma come? C’è bisogno di grandi gesti, di cose stravaganti (e a volte anche imbarazzanti per chi le riceve) o di qualcosa di veramente sentito?

Noi siamo sicuramente più per le cose intime e sentite. Ma una cenetta a lume di candela, anche da appassionati di cibo, non può mancare assieme a del buon vino e magari a delle bollicine. E per rendere una situazione particolarmente romantica a nostro avviso occorrono anche altri due elementi: il mare ed un tramonto.

Ed un viaggio può essere romantico? Certo che sì! Ovviamente, se si è in giro tutto il giorno e si arriva la sera stanchi morti, è difficile, ma ciò non vuol dire che ci siano alcune città e posti che si prestano particolarmente bene a vivere delle situazioni romantiche. Pensiamo ad una passeggiata, ad un posto da sogno in cui perdersi in un panorama mozzafiato, ad un brindisi.

Ma anche fermarsi in un parco a mangiare qualcosa di goloso o di semplice può essere romantico. E soprattutto quello che si fa deve essere per se stessi e non da mostrare per far vedere cosa si è fatto per l’altro.

Fabio e Anna Luisa,
Assaggi di Viaggio

Foto by Viaggi Imperfetti

Celebrare l’Amore a Marrakech. Più romantico di così…

C’è bisogno di leggerezza e, perché no, di romanticismo. Persino oggi, a San Valentino, che non ho mai festeggiato. A Deia, che mi ha invitato a partecipare, e a voi, che leggerete questo articolo condiviso, vorrei regalare un po’ del colore e della magia del Marocco, una terra antica, sospesa tra sogno e realtà.

Una terra di confine, dove a volte il confine è un portone. Oltrepassatelo, da soli o con chi amate, a San Valentino o in qualsiasi momento desideriate farlo, e sarete nel sogno.

I portoni a Marrakech sono passepartout per mondi ormai lontani e magnifici. Li apri ed eleganti dimore mostrano il loro splendore. Immaginate gorgoglianti fontane e rigogliosi giardini, cuore della casa, di solito a più piani. Non c’è tetto sui giardini e la luce filtra dall’alto nel cortile interno e nelle stanze che si affacciano sui differenti piani. Giochi di luce tra chiostrine in legno di cedro intarsiate o sulle superfici rivestite in tadelakt.

Il vostro viaggio a Marrakech potrebbe partire proprio da un riad dove rifugiarvi nelle ore più calde. Fuori i suoni magnetici di El Fna, la piazza che non dorme mai, dove le urla dei venditori di arance si confondono coi tamburi e le nacchere dei suonatori di Gnawa e le chiromanti si alternano ad incantatori di serpenti e cantastorie. Visitate le tombe dei Saaditi in marmo di Carrara e oro zecchino, fermatevi ad osservare le grandi cicogne sui tetti delle case, ammirate Palazzo El Bahia, protetto da aranci, ibisco e gelsomini.

Raggiungete la Medersa Ben Youssef, la vecchia scuola coranica e storditevi alle antiche concerie dove in centinaia di vasche le pelli vengono lavorate. Vi offriranno un ciuffo di menta quando l’odore acre di guano e ammoniaca sarà troppo forte.

Avete raggiunto il souk di Marrakech?

Fate scorta di spezie e dolciumi, comprate stoffe coi colori del deserto, henné e bicchierini per il the che in Marocco è bollente e molto zuccherato. Regalatevi un paio di babbucce: ce ne sono di ogni foggia e colore e sono comodissime. Quando sarete stanchi di acquisti e souvenir, rigeneratevi in un hammam. E fatelo in coppia, ce ne sono, anche se rari, che lo consentono. Sarà un viaggio nel viaggio che vi regalerà benessere e vi permetterà di scoprire un mondo fatto di riti antichi e profumi nuovi.

Infine, a Marrakech fatevi conquistare dal sapore. La cucina è estremamente raffinata e decisamente abbordabile. Lo street food è accattivante e imperdibile ma concedetevi, e più di una volta, i ristoranti migliori. Non sono necessariamente famosi e rinomati. A volte le scoperte migliori si fanno in piccoli locali lontani dall’allegro frastuono delle strade principali. Il più delle volte…dietro un portone.

Benedetta,
Viaggi Imperfetti

Foto by Eli and Fabi On The Road

San Valentino in viaggio? Venezia è sempre un’ottima idea

Non siamo dei romanticoni, siamo piuttosto riservati, ma quando abbiamo scelto la meta della nostra luna di miele, non è stato difficile lasciarsi trasportare dagli occhi a cuoricino. Per il nostro viaggio di nozze non ci siamo fatti incantare dai paradisi lontani, non abbiamo voluto fare il viaggio della vita, ma abbiamo cercato una meta perfetta per noi, per celebrare il nostro amore. La scelta è stata molto semplice, esiste una sola città che per noi significa amore: Venezia.

Venezia, per la sua eleganza, per i suoi palazzi, i suoi canali e per la sua storia, è la nostra meta romantica. Cosa fare di romantico a Venezia?

  • Una delle cose più romantiche che si possono fare a Venezia è sicuramente un giro in gondola tra i canali della città, passando sotto alcuni dei ponti più famosi come il Ponte di Rialto e il Ponte dei Sospiri
  • Se siete a Venezia per celebrare l’amore, non potete non soggiornare in uno degli hotel con vista sulla maestosa Piazza San Marco
  • Non c’è niente di più romantico che ammirare il tramonto sui tetti della città, visto dal campanile di Piazza San Marco
  • Assistere alla soffiatura del vetro in una delle fabbriche di Murano e passeggiare tra le casette colorate di Burano, sono due esperienze da condividere con la vostra dolce metà
  • Passeggiare senza meta mano nella mano, tra le calle della città alla scoperta di alcuni scorci mozzafiato.

Ogni angolo della città è una poesia piena d’amore, trascorrere un weekend romantico a Venezia è come vivere una bellissima fiaba.

Elisa, Fabio e Little Girl,
Eli and Fabi On The Road

Foto by Stray Idler

Cosa fare a San Valentino? Amare sé stessi, un po’ di più

Cosa ci fa in uno spazio del genere un frullatore di parole che non ha mai festeggiato San Valentino, pur essendo sposato da più di dieci anni? Be’, ci ho riflettuto. E quest’anno vorrei onorare questa festa. Con mia moglie. Forse. No, lettore, ti prego di non saltare dalla sedia. Non sto facendo pensieri peccaminosi, tranquillo. Proviamo ad astrarci un attimo e a vederla dall’alto. Ti va?

C’è sicuramente una persona che in questo periodo maledetto merita un po’ di dolcezza, un intenerimento delle giornate, un tepore forse inatteso. Questa persona sei tu. Sorpreso? Spero di no. A volte un po’ di sano egoismo non guasta, specie dopo un anno di dedizione (voluta o imposta) verso gli altri.

Io in questa ricorrenza forse un po’ troppo commercializzata, sicuramente cercherò di amare innanzi tutto me stesso, tenterò di fare ciò che mi farà star bene, nei limiti di ciò che sarà possibile fare. Non lo trascorrerò necessariamente da solo, ma potrebbe accadere.

Il punto è proprio quello: aprirsi alle opportunità e chiudere per una volta alle eventualità indesiderate. Ad esempio, spegnendo il telefono? Per tutti? Verso determinati numeri? Non lo so, non posso essere io a suggerire le strategie che ti possono sollevare la giornata.

Ma già ti vedo trasportarti attraverso cadenzati silenzi oppure lungo chiassose propagazioni paesaggistiche. Ti immagino nelle ore diurne più colorate, come nelle tenui sfumature serali. Ti disegno sui pentagrammi stonati dalle voci dei tuoi cari, oppure accarezzato dalle note della persona con cui hai scelto di accompagnarti.

E se invece avessi deciso di incidere da solo la colonna sonora della tua esistenza? Sparala nella tua anima a tutto volume, se ti va. Amati più del solito, almeno per un giorno. Potrebbe essere un ottimo allenamento per continuare a farlo con maggiore frequenza e rinnovata disposizione, non trovi?

Francesco,
Stray Idler

E voi, come amate celebrare l’amore, a San Valentino e in tutti gli altri 364 giorni dell’anno?
Raccontateci tutto 😉