Per la serie “Malta, fascino a colori“, dopo il Giallo (che trovate qui) e il Blu (che trovate qui e qui), è giunto il momento del…rosso! Rosso come…la salsa di pomodorini tritati della Ftira 😉 Cos’è? Scopritelo qui sotto!

Immergersi nella cultura di un popolo significa buttarsi nelle sue abitudini, nei suoi ritmi. Sentirsi parte di un luogo significa impararne i profumi, riconoscerne gli odori, fare amicizia con le sue atmosfere. Vivere in un paese straniero è entrare in contatto con la sua vera essenza, conoscerlo nella sua quotidianità, nella genuinità della sua routine, sollevando la carta patinata delle guide di viaggio e scoprendo cosa c’è dietro, togliendo i fronzoli e l’apparenza, e lasciando solo ciò che c’è di verace, di autentico, di spontaneo

Come in una relazione d’amore, insomma, non si può dire di amare qualcuno senza averlo prima visto lavarsi i denti, no?  🙂  Se non si superano quei primi momenti di apparente perfezione, si rischia di vivere in una sorta di  in “primo appuntamento” perpetuo. [Cit.]
E invece noi vogliamo vivere l’essenza, vogliamo la passione della realtà, vogliamo spettinarci i capelli al vento delle nostre avventure in giro per il mondo, giusto? 😉

E cosa può offrire una destinazione di più intimo, quotidiano e sincero se non…il suo cibo? 
Il verbo  numero uno del vero viaggiatore è:  assaggiare. Assaggiare le usanze, assaggiare la lingua straniera, assaggiare il cibo locale.  (Vietato andare alla ricerca dei ristoranti italiani nel mondo, come on, non facciamoci riconoscere! 😛 )

Tutta la storia di un popolo è custodita nei suoi piatti tipici: le dominazioni passate, le popolazioni che sono passate di lì ed hanno lasciato un segno, la religione praticata, le abitudini di vita, è tutto racchiuso nella cucina locale.  Servire un piatto in tavola è un po’ come aprire il sipario sulla cultura del luogo.

La cucina maltese, come la lingua, è un interessante mix di bagagli culturali stranieri che si sono avvicendati sul territorio, e tradizioni locali, un ottimo esempio di cucina fusion insomma 😀 
I suoi sapori non sono troppo lontani da quelli nostrani, specialmente da quelli siciliani: abbiamo ritrovato qui molti sapori e profumi che conoscevamo bene, date le nostre origini  “miste” che uniscono nord e sud italia. 

Inoltre, per noi qui a Malta è praticamente  impossibile non mangiare fuori, almeno ogni tanto: come si fa a dire di no agli innumerevoli ristorantini dalle straordinarie viste sul mare che ci sono lungo la costa?  Come si fa a non dedicarsi a colazioni, pranzi e cene fuori casa quando ci si può gustare prelibati cibi tipici osservando le onde e l’orizzonte?  
Ci è capitato quindi spesso di frequentare ristoranti e chioschi di street food,
la gola è un peccato a cui cediamo volentieri 🙂   Quindi…

COSA MANGIARE A MALTA?

Ci sono innumerevoli piatti tradizionali in questo arcipelago, ma dato che preferiamo parlare sempre solamente di ciò che abbiamo testato, vi suggeriamo questi 7 piatti tipici maltesi che abbiamo provato sulla nostra pelle 🙂

1. PASTIZZI 

Impossibile non iniziare da loro, i tradizionali, celeberrimi pastizzi. Sono forse il cibo più conosciuto, quello che è vietato non provare se si sbarca in questi lidi. I pastizzi sono sostanzialmente dei fagottini di pasta sfoglia ripieni di preparazioni solitamente a base di ricotta o piselli (ma se ne trovano di svariate tipologie). 
Vengono venduti nelle pastizzerijas, minuscoli negozietti affacciati sulla strada, che sfornano pastizzi a tutte le ore del giorno e della notte. Sono infatti tipicamente consumati dall’orario di colazione fino al tramonto, vengono serviti belli caldi e sono…buonissimi! 
Dato che esiste una pastizzerija ad ogni angolo in tutto l’arcipelago,  il vostro olfatto sarà colpito ogni 5 minuti dall’odore irresistibile di questa leccornia, e finirà che diventerete dipendenti da pastizz, come tutti. Non abbiate paura, è inevitabile, e siete in buona compagnia ;D
(Ah, costano intorno ai 0,30€-0,50€ l’uno, il che rende impossibile dire di no!)

2. FTIRA 

La ftira è il pane tipico maltese, ha una forma di ciambella appiattita, ed è letteralmente squisito.
Viene farcito con olive, capperi, acciughe, tonno, pomodori secchi tritati, rosmarino ed altri ingredienti più o meno segreti: noi la adoriamo! Ha un sapore intenso, una consistenza favolosa e ne mangeremmo davvero a chili! Se amate i sapori “del sud”,  questo fa di certo per voi.  
Abbiamo passato un periodo di dipendenza intesa anche da questo paradisiaco pane condito. Adesso la mangiamo solo…ogni volta che possiamo 😛

3. ĠBEJNIET

Il ġbejniet è un formaggio tipico di Gozo: piccolo, bianco, a pasta dura e fatto con latte di pecora o capra. 
Lo abbiamo provato fritto, come antipasto,  oppure inserito in un super piatto di leccornie assieme ad altre specialità del posto (sul cucuzzolo della Cittadella, a Gozo, con una vista strepitosa sul panorama circostante, gusto+paesaggio= piacere assoluto! :P)
Insomma, anche questo, da provare. Lo si trova anche nei comuni supermercati se si vuole fare un assaggio veloce, condito in vari modi (olio, sale, pepe nero etc).

4. FENEK

Passando ai piatti di carne, il più caratteristico ed amato dai locali è il fenek, ovvero il coniglio.  
Si trova in ogni versione: fritto, arrosto, stufato, servito con spaghetti (il fenkata è infatti un piatto che prevede spaghetti al ragù di coniglio seguiti da coniglio fritto), e molte altre. 
Noi abbiamo provato  la versione stufata, lo stuffat tal-fenek: nonostante non siamo grandi amanti dello stufato, dobbiamo ammettere che questo è davvero molto molto gustoso.  

5. QAGĦAQ TAL-APPOSTLI

Abbiamo avuto l’occasione di provare questo pane molto tradizionale, detto “ciambella dell’apostolo”, quando ci è stato regalato durante il periodo di Pasqua.  Malta è un paese molto legato alle tradizioni religiose, e nei periodi dell’anno collegati a questo tipo di festività prendono vita moltissime interessanti usanze tipiche.  Tra queste, vengono riprese ricette tradizionali, come questo delizioso pane a forma di larga ciambella, che viene sfornato e venduto nel periodo quaresimale: è estremamente soffice al suo interno,  e ricoperto di mandorle e semi di sesamo.  Inutile dirlo, è buonissimo!

6. IMQARET

Passiamo ora alla parte succulenta dell’elenco, ovvero…i dolci! Li abbiamo lasciati alla fine, ovviamente, come ogni dessert che si rispetti 🙂 
Iniziamo dagli Imqaret, ovvero dei “biscottini”  a base di datteri, molto dolci e molto buoni.
Il termine Imqaret, plurale di maqrut deriva dalla parola araba che significa “diamante”: questi biscottini  sono infatti generalmente tagliati a forma di diamante, e fritti in abbondante olio. Il ripieno di datteri e spezie è delizioso, ed è molto facile trovarli nei chioschetti in giro per l’isola.
Noi ad esempio li abbiamo comprati alle bancarelle appena fuori l’entrata principale di Valletta 😉
Mi dicono siano buonissimi con il gelato alla vaniglia… e mentre scrivo queste parole ho l’acquolina in bocca.   Sentite anche voi che è il momento di una pausa dolcetto? 😛

7.  QAAQ TAL-GĦASEL

Il qagħaq tal-għasel, o honey ring, è un dolce  a forma di anello a base di miele, agrumi, vaniglia e  spezie.  Tradizionalmente dolce natalizio, oggi si trova facilmente  in ogni periodo dell’anno.  
Provate a spezzettare la ciambellina e rubarne un pezzettino ogni volta che ne avrete voglia, magari per accompagnarla al caffè o come spuntino al lavoro (ogni riferimento a persone esistenti o fatti realmente accaduti è puramente casuale) 😛

Insomma, se siete amanti della sperimentazione culinaria, a Malta potrete divertirvi. 
Nell’elenco mancano moltissime squisitezze, che ancora non abbiamo provato. Ad esempio, la aljotta, un brodo di pesce, pomodoro, riso e aglio, o la soppa tal-armla, la zuppa della vedova così detta per via dei suoi ingredienti poveri (ortaggi verdi o bianchi, uova, ġbejniet, ricotta).  Oppure il lampuki, il lampugo, pesce che spopola nelle ricette tradizionali, come la torta tal-lampuki, una specialità al forno, con cipolle, olive nere, pomodori, uva sultanina e altri ingredienti da leccarsi i baffi. 
Tra i dolci, spopolano anche i kannoli, praticamente la versione maltese dei sicilianissimi cannoli.
Le bancarelle di dolciumi vi faranno l’occhiolino mentre passeggerete sul lungomare o per le vie delle città…non avrete scampo 😛 

E per buttare giù tutta questa abbondanza di cibo?
Una bella Cisk fresca, la birra maltese per eccellenza, un bicchiere di vino locale (ce ne sono di eccellenti), oppure un sorso di Kinnie, una bibita locale all’arancia amara ed erbe il cui nome si legge su praticamente ogni cartello pubblicitario di Malta.  Non so dirvi perché non l’abbiamo ancora provata, ma rimedieremo presto 😉

 

Io esco a prendere una lattina di Kinnie ed un sacchetto abbondante di Imqaret (e una vaschetta di gelato ovviamente).   

Volete qualcosa? 🙂