Molveno è stato ciò che ci aspettavamo e contemporaneamente un’incredibile sorpresa.
L’avevamo sentita decantata soprattutto nella sua veste estiva, con il suo lago smeraldo, prati verdi, la sua spiaggia e le acque scintillanti al sole. Era tra le nostre possibili mete estive da qualche tempo, anche per la presenza di un campeggio con una posizione fantastica vista lago e pensavamo l’avremmo vista così la prima volta, tra caldo, infradito e crema solare.

Abbiamo fatto invece la conoscenza con la sua versione invernale, grazie ad un viaggetto che un paio di inverni fa ci ha portati ad inaugurare l’anno  alla scoperta delle Dolomiti, ed a esplorare oltre che  Molveno, anche Andalo e la splendida Trento.

Ci aspettavamo da Molveno una personalità tipicamente trentina, resa caratteristica in questa stagione non dalla vita sul lago, ma dalle sue vie in festa, dagli addobbi natalizi, dal freddo insistente che ha il potere di farti apprezzare una cioccolata calda come fosse oro.
Ci aspettavamo architetture caratteristiche e viette da cartolina, ci aspettavamo prodotti tipici e una ventata del miglior inverno di montagna, una stagione che stiamo imparando ad apprezzare sempre di più e che in queste zone può esprime il massimo della sua bellezza.

Molveno ci ha regalato esattamente ciò che cercavamo, ci ha avvolti con la magia del Natale ed inebriati con i profumi dei suoi prodotti, ci ha fatto respirare la bellezza delle cose genuine e fatto fare un tuffo nella tradizione. Ciò che non ci aspettavamo però è che il suo lago ci lasciasse a bocca aperta, anche in un giorno di gennaio, che ci riempisse gli occhi di bellezza tanto da non riuscire a dimenticarlo.  Ma andiamo con ordine…
La nostra esperienza a Molveno è stata breve ma meravigliosa. Vi diamo quindi qualche consiglio per gustarvela, anche in poco tempo. 

cosa fare a Molveno in un giorno?

1. Mercatini, vin brulé e profumi

Molveno si presta a rilassanti passeggiate lungo le sue stradine, tra le case in pietra e legno e piccole piazzette che spuntano dietro l’angolo. Durante il nostro tour trentino,  le vie del paese erano inoltre rese deliziosamente natalizie dalle casupole in legno dei mercatini. Così, mentre osservavamo con curiosità le bellissime creazioni artigianali esposte siamo stati rapiti dal profumo del vin brulè, misto a quello degli spiedini che scoppiettavano sulla griglia… Ah, il Natale! 🙂 Che meraviglia il misto di usanze locali, buon cibo e artigianato che si respira in queste occasioni. L’orgoglio degli artigiani che parlano della loro arte, gli occhi della gente pieni di ammirazione per le loro creazioni, la tranquillità dei giorni di festa, la voglia di serenità e piaceri semplici…adoriamo queste cose! Osservarle gironzolando con in mano un buon bicchiere di vino caldo speziato è il massimo. Il profumo della cannella si lega indissolubilmente ai ricordi, tanto che risentirlo ci fa catapultare immediatamente in quelle piacevoli giornate natalizie. Per noi è così, ci basta annusarla per sentirci circondati da fiocchi di neve, palline rosse e lucine scintillanti. Il potere dei profumi, magico…
Alcuni amici trentini ci hanno informati che abbiamo avuto la fortuna di vedere i mercatini a Molveno l’anno in cui l’abbiamo visitata (un paio di inverni fa), ma che purtroppo non sono più stati organizzati in seguito. Davvero un peccato, ma in ogni caso altrettanto carini in ogni periodo dell’anno sono i negozietti, le librerie e i negozi di alimentari carichi di tradizioni che non mancheranno di offrirvi stupendi oggetti artigianali ed i migliori piatti locali.

2. Presepi…ve ne bastano 70?

Gli abitanti ed i negozianti di Molveno partecipano ad una tradizione stupenda: i presepi di abitazioni e negozi vengono preparati in modo che siano visibili a tutti e che vadano cosi ad addobbare le vie del paese. Presepi di ogni foggia e dimensione spuntano così da ogni angolo: dentro i prati, nelle cataste di legna, nelle vetrine, sugli usci di casa…
Durante la nostra visita ce n’erano più di 60, tutti numerati, così si è sicuri di non perdere neanche uno! ;D
Questa caccia al tesoro di presepi può tenere occupati diverse ore, specialmente se si è con dei bambini: diventa per loro un gioco divertentissimo scovare i piccoli presepi e intuire dove possa essere il prossimo, come seguendo una mappa che porta al prossimo forziere nascosto. Una mappa in realtà esiste davvero, si può reperire facilmente sul posto, ed aiuta a trovare la collocazione delle opere tra le viuzze di Molveno.
E’ molto bello vedere come ogni attività realizzi il suo presepe basandosi sui suoi prodotti: nascono cosi il presepe di stoffe, il presepe di pane, il presepe di carta stampata…
Affascinante iniziativa che aggiunge ancora un tocco di festa e creatività in più a questo borgo bellissimo già di per sé. (Date di quest’anno: 8 Dicembre2018 – 7 Gennaio 2019, si dice i presepi siano ben 70!)

3. Lago…incanto allo stato puro

Ci sono sempre piaciuti mari e laghi in inverno, hanno un fascino ed una malinconia molto particolari. Al di là di questo intrinseco charme però, non pensavamo affatto che il lago di Molveno avesse molto da offrire a Gennaio, se non una spiaggia semi deserta e dell’ acqua gelida.
Lo spettacolo che ci siamo trovati davanti una volta raggiunta la riva ci ha fatto cambiare del tutto idea ed ci ha lasciata a dir poco a bocca aperta! E’ stato come in uno schiocco di dita ci avessero presi e teletrasportati a chilometri di distanza, nell’estremo nord europa, sulle sponde di un fiordo…
Il bacino del lago viene periodicamente prosciugato per consentire alcuni lavori sulle vicine centrali idroelettriche e ciò lascia sorprendentemente a nudo i fondali per decine di metri per dare vita ad un curioso paesaggio lunare: si può camminare sul fondo grigio del lago, con la riva parecchi metri sopra la testa, ed è un’esperienza stranissima e molto emozionante!
I colori di un tramonto a dir poco splendido, la luce molto particolare ed il silenzio del luogo contribuivano a creare un’atmosfera surreale, veramente da sogno.
Siamo stati diverse volte nel nord europa e sappiamo che può sembrare un paragone un po’ azzardato, ma il paesaggio di Molveno quella sera era davvero molto simile a quello che si può trovare ad estreme latitudini. Abbiamo camminato per minuti e minuti avanti e indietro su quel terreno grigiastro scattando infinite foto e respirando a pieni polmoni tutta quella sublime bellezza che solo la Natura sa regalare.
Le vette delle Dolomiti si specchiavano in questo spettacolo, orgogliose di loro stesse e consapevoli, ne sono certa, della loro magnificenza. Non saremmo più venuti via di lì…ma la notte che calava rapiva secondo dopo secondo ciò che avevo davanti, come un sipario che si chiudeva sulla scena.
Molveno è stata capace di lasciarci questo ricordo indelebile e le siamo davvero riconoscenti.

Ora, cara Molveno, non ci resta che darci appuntamento per l’estate. Come sarà il tuo lago? Quali meraviglie ci farai scoprire? Campeggeremo sulle tue spiagge prima o poi e siamo sicuri, ci mostrerai il meglio che hai da offrire anche in quell’occasione. Albe mozzafiato, riflessi sull’acqua degni di un pittore, relax allo stato puro…

Non vediamo l’ora di proseguire l’esplorazione di queste zone e lasciarci stupire in tutti i periodi dell’anno.
L’abbiamo sempre pensato e più lo frequentiamo più ne siamo convinti: il Trentino è sempre una garanzia! 🙂

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Andalo d’inverno” – Cosa fare ad Andalo in inverno: i nostri consigli per innamorarsene.