Una Nuova Meta - Blog di viaggi di Ale & Deia
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10 lavori da nomade digitale: ecco le professioni per lavorare viaggiando!

Pubblicato il 26 Novembre 2022

Quando dici che vuoi vivere, viaggiare e lavorare on the road ti danno del matto? Sembra impossibile, ma succede ancora, nonostante viviamo nell’era della digitalizzazione più sfrenata. A quell’affermazione può esserti capitato di sentirti ribattere con frasi del tipo “Torna con i piedi per terra” o “Ma dove vuoi andare, che la vita è fatta di sacrifici”.

In realtà, oggi lavorare viaggiando come digital nomad non è un lusso per pochi eletti, dotati di qualche mistico potere soprannaturale, né tantomeno è una situazione irreale da video motivazionale. Sono migliaia le persone che hanno deciso di sfruttare un PC e una connessione a internet per crearci attorno una vita più libera, più equilibrata e in linea con le loro esigenze. 

E poi, anche una volta preso per buono il dogma che sei stato messo al mondo per sacrificarti (?!) avrai pur il diritto di farlo per qualcosa in cui credi davvero? Conquistare una vita da nomade digitale non è un gioco da ragazzi e i sacrifici vanno messi in conto anche da chi vuole conquistare uno stile di vita libero da vincoli tradizionali.

Se diventare un nomade digitale è quello che TU vuoi davvero, è l’unica strada per te percorribile, altrimenti vivrai in compagnia di quella vocina tediosa che ti dice “Complimenti, hai sprecato un’altra giornata e non stai vivendo la tua vita al massimo!”

Anche tu hai pensato di volerti svegliare al mattino nella tua location preferita, aprire il laptop e lavorare ai tuoi progetti? Se sì, probabilmente ti stai chiedendo quali sono i lavori da nomade digitale che ti permettono di vivere e viaggiare on the road.

Ecco allora l’articolo che può darti qualche spunto decisamente utile!

Lavorare viaggiando: è una scelta possibile?

Chi cerca di costruire uno stile di vita da nomade digitale sostanzialmente prova a utilizzare la rete non solo come fonte di intrattenimento o informazione, ma anche come mezzo per vivere e lavorare ovunque nel mondo. L’obiettivo dei nomadi digitali è quello di essere più liberi, di mantenersi con professioni svincolate da un luogo fisico di lavoro e di stare lontani da routine quotidiane logoranti. 

Il binario scuola - lavoro - mutuo costosissimo sulle spalle - debiti vari - lavoro mentalmente o fisicamente stressante - sacrifici è considerato oggi la normalità. Qualcosa che va accettato perché “va fatto così”, "è sempre stato così" o “lo fanno tutti”. Insomma, una scelta di quelle che non scegli, ma in cui ti trovi immerso senza rendertene conto. 

Il lavoro, però, in genere occupa almeno 8 ore di ogni giornata. Altre 8 le passi a dormire (in teoria) e le altre 8 si disperdono magicamente in tragitti casa-lavoro, traffico, pasti, momenti trascorsi mollemente davanti alla TV e qualche hobby. Il premio? Una vita dove odi il lunedì mattina, devi elemosinare qualche giorno di ferie per fare il viaggio che vorresti, i soldi sembrano sempre l’unico obiettivo e ti resta tempo zero per la tua famiglia. Per non parlare di quello per te o per prenderti cura della tua mente, del tuo corpo, della tua anima. 

Una vita in cui ti sembra di non riuscire a scendere da giornate che vanno sempre troppo veloci

Perso in questo loop, forse hai iniziato a percepire qualcosa che si sgretolava inesorabilmente tra le tue mani: il tempo, proprio quella risorsa preziosa che nessuno ti ridà indietro e di cui non conosci la quantità che ti è riservata. Quando ciò accade, è come se iniziasse a suonare dentro di te una sveglia impossibile da spegnere. Una molla che rivoluziona il tuo modo di vedere la vita e ti rende impossibile sopportare anche un solo minuto in più sprecato in un’esistenza di cui non sei soddisfatto.

Chi sono i nomadi digitali? Spesso sono proprio quelli che si sono stufati della “normalità” e hanno scelto di dare un senso diverso alla loro vita. O meglio, di ridarle un senso, partendo proprio da una diversa gestione del tempo, che cerchi di rendere ogni giornata un susseguirsi di scoperte, esplorazioni, ricordi ed emozioni. 

I nomadi digitali cercano un rapporto diverso con il concetto di lavoro: infatti, provano a svolgere attività che amano e che, al contempo, possano consentire loro di mantenersi, vivere e viaggiare dove e come preferiscono. 

Web writer

Nomade digitale: quali lavori ti permettono di viaggiare

Il più grande limite che ti separa dal tuo sogno di maggiore libertà è probabilmente la ricerca di una professione che ti consenta di finanziare il tuo stile di vita e sostenere le tue spese, senza presentarti ogni giorno sul posto di lavoro.

Ma che lavori fanno i nomadi digitali, quanto guadagnano e come si mantengono in viaggio? Servono speciali competenze, abilità o background irraggiungibili? No, l’universo del nomadismo digitale è davvero aperto a tutti. Perlomeno a chi ha voglia di cambiare mentalità, prendere in mano la sua vita, formarsi, rimboccarsi le maniche e lottare per conquistare il suo posto da una prospettiva di vita alternativa.

Fare il nomade digitale è una scelta coraggiosa, che implica un’enorme forza di volontà e la voglia di mettersi in gioco. Esistono molte strategie per diventare nomadi digitali e ogni digital nomad ha la sua personale e inimitabile strada verso il successo. C'è chi sceglie una carriera da freelancer, chi apre un business in proprio e persino chi lavora in remoto per imprese o agenzie, sfruttando le possibilità dello "smart working".

Senza dubbio esistono lavori per nomadi digitali più gettonati di altri, soprattutto tra i liberi professionisti: ecco quelli che potresti iniziare ad approfondire, per avvicinarti allo stile di vita che desideri. La raccolta è solo una piccola parte delle opportunità esistenti e si basa principalmente sulle nostre esperienze dirette e sulle professioni che svolgono gran parte dei nomadi digitali che conosciamo.  

Prima di iniziare a scoprirli, hai già letto questi articoli?

1. Il web writer: lavora viaggiando grazie alla scrittura

Il web writer è sostanzialmente la figura che produce testi per il web. Può trattarsi di articoli per i blog, di captions per i social media, ma anche di newsletters o della parte testuale da inserire nelle pagine dei siti web. I clienti di un web writer possono essere professionisti o aziende che hanno bisogno di una figura specializzata per dare vita a testi grammaticalmente corretti, ma anche accattivanti e convincenti per chi li leggerà.

Non esiste un percorso di formazione specifico per fare il web writer, ma sono numerose le skills da coltivare per avere successo in questo settore. Ad esempio, una buona conoscenza della lingua italiana, parecchia creatività, la voglia di formarsi con costanza, ottime abilità comunicative, infinita curiosità e una buona dose di empatia, indispensabile per riuscire a interpretare al meglio le necessità del cliente e condurlo verso i suoi obiettivi strategici. Un web writer professionista generalmente ha anche competenze SEO e sa occuparsi flessibilmente dei più disparati argomenti. 

Ovviamente, se ami la scrittura per il web, puoi anche specializzarti proprio nella Search Engine Optimization e diventare un SEO Specialist qualificato, in grado di ottimizzare il posizionamento online dei clienti che si rivolgeranno alle tue competenze per scalare la SERP di Google e affini. Loro saranno felici di conquistare il web e tu avrai trovato il tuo lavoro da nomade digitale! 



2. Il graphic designer, tra i lavori per nomadi digitali più diffusi

Per raggiungere traguardi soddisfacenti, qualsiasi progetto di comunicazione dev’essere dotato di una veste grafica dal forte appeal. Il “grafico” è una delle figure essenziali nel marketing - online e offline - ed è colui che realizza loghi, grafiche social, interfacce utente per siti web o applicazioni mobile, editing fotografico, ma anche materiale destinato alla stampa come brochure, flyers o packaging di prodotto. 

Insomma, esistono molte sotto-specializzazioni di questa professione e per poter diventare un graphic designer è necessario padroneggiare i più comuni software di grafica, come Photoshop, Illustrator, XD, InDesign o Figma. Requisito essenziale, anche in questo caso, un’elevata creatività e la voglia di formarsi e aggiornarsi costantemente. 

3. Il developer, un’eccellente strada per diventare nomadi digitali

Tra i migliori lavori per nomadi digitali c’è senza dubbio quello del developer. Sotto il cappello “developer” ricadono numerose figure professionali, poiché la capacità di programmare viene applicata ai più diversi contesti. Ad esempio, un developer può essere chiamato a realizzare un sito web, un software oppure un’applicazione per smartphones.  


Sono numerosi i linguaggi di programmazione esistenti e ogni developer si specializza in quelli più affini alla sua nicchia di mercato. Oggi è possibile imparare a programmare anche in autonomia, grazie all’e-learning e agli infiniti percorsi di specializzazione online. Se questo mondo ti affascina tieni conto, però, che tra saper scrivere qualche riga di codice e diventare uno sviluppatore esperto c’è un oceano fatto di esperienza, lunghe ore di studio e infiniti test sul campo. 

Di contro, gli sviluppatori sono tra le figure più richieste e pagate: insomma, è un ottimo lavoro da nomade digitale!

Hai già le competenze giuste e vorresti aprire una partita IVA per lavorare come nomade digitale? Chiedi consiglio ai consulenti fiscali di Fiscozen: ti sapranno dare tutte le indicazioni che ti servono per fare i passaggi corretti e gestire con semplicità la tua vita da freelancer!

4. Il traduttore: conoscere le lingue e lavorare viaggiando 

Sapere una o più lingue straniere è, per definizione, la chiave che ti apre le porte del mondo. Se vuoi diventare un digital nomad diamo per scontato che ti piaccia viaggiare, aprirti a nuove culture e coltivare conoscenze in giro per il mondo. Per quanto il linguaggio della gentilezza sia assolutamente universale è meraviglioso anche poter conversare con persone provenienti da tutto il mondo, trovandosi sul terreno comune di qualche lingua condivisa. 

Se la tua conoscenza nel settore è più che basilare, potresti assolutamente pensare di diventare un traduttore professionista, per lavorare viaggiando grazie alla tua specializzazione. Tradurre testi è la classica attività che si può svolgere ovunque avendo a disposizione un PC e una buona linea internet. 

La concorrenza nel settore non è bassa, specialmente per chi traduce da o verso l’inglese, quindi se conosci lingue meno diffuse ma molto richieste (cinese, russo, arabo, etc) hai buone probabilità di riuscire a costruire la tua carriera da nomade digitale. Prova anche a specializzarti in una tipologia di traduzioni in particolare, perché offrire competenze mirate ti consente di distinguerti dai competitors. 

Digital marketer

5. Il digital marketing specialist? Ottimo percorso da nomade digitale 

Occuparsi di marketing digitale significa essere in grado di promuovere efficacemente prodotti, servizi o brand, sfruttando al meglio i canali e i tools digitali oggi disponibili. Come puoi intuire, si tratta di una professione estremamente ampia, che può estendersi capillarmente in mille direzioni diverse. Chi si specializza in questo mestiere impara sostanzialmente ad applicare le più avanzate tecniche di marketing all’universo digitale, per aiutare i clienti a raggiungere obiettivi di business definiti, che possono andare dalla visibilità del marchio, alla raccolta di lead utili, al posizionamento sui motori di ricerca, fino al lancio di nuovi prodotti sul mercato. 

Insomma, è una professione che ne comprende un milione di altre e che richiede le classiche “competenze a T” in ambiti anche molto diversi tra loro. Se vuoi lavorare online come digital marketing specialist chiediti prima in quale sotto-nicchia di questo mondo sconfinato preferisci formarti meglio. 

Inoltre, punta molto sul tuo personal brand: se non sai vendere per primo te stesso, perché un cliente dovrebbe affidarti la promozione del suo di brand? Sfrutta bene questa opportunità di lavoro come nomade digitale e otterrai parecchie soddisfazioni. 

6. Il Social Media Manager: lavorare come nomade digitale grazie ai social 

Tutti oggi pensano di saper fare il Social Media Manager solo perché sono dotati di smartphone e sono riusciti ad aprire un profilo sul loro social preferito. Ma è bene chiarire subito un punto: gestire i social in modalità fai-da-te e sfruttarli come asset per un business sono due universi paralleli che non si incontreranno mai. Il Social Media Manager ha in gestione la presenza online delle aziende, dei brand o dei professionisti che decidono di affidarsi alle sue abilità e riveste, quindi, un ruolo estremamente delicato

Si tratta di una figura che conosce alla perfezione il funzionamento delle piattaforme social e sa come impostare una social media strategy in maniera efficace e produttiva di risultati. Multitasking e poliedrico, un SMM deve saper stilare un piano editoriale, creare contenuti lato copy e visual, ma anche gestire la community di ogni profilo e sfruttare al meglio gli strumenti di social advertising. Anche in questo caso, non esiste “l’attestato ufficiale da SMM”, ma un percorso senza fine fatto di corsi di formazione, esperienza sul campo, casi studio di successo, aggiornamento, fallimenti ed esperimenti. 

Data l’importanza centrale dei canali social in ogni strategia di marketing, è uno di quei lavori da nomade digitale che può avvicinarti concretamente allo stile di vita che sogni.

7. Travel bloggers e nomadismo digitale 

Se sogni di lavorare come nomade digitale e viaggiare per il mondo senza data di ritorno, probabilmente ti è passata per la mente anche l’idea di guadagnarti da vivere raccontando delle tue esplorazioni. È possibile? Ovviamente sì, anche se, come puoi facilmente immaginare, il settore è tra i più inflazionati del pianeta. Diventare un travel blogger è un sogno diffuso, ma ci si può riuscire mettendo a frutto le tecniche più smart.

Sono molti i modi per guadagnarsi da vivere viaggiando come travel blogger e uno di questi prevede di sfruttare l’affiliate marketing per generare compensi dai link affiliati presenti sul proprio sito. I partners con cui collaborare possono essere assicurazioni, portali di prenotazione online, compagnie aeree, fornitori di prodotti legati ai viaggi e così via. 

Più aumenta la tua capacità di creare contenuti che piacciono agli utenti e ai motori di ricerca, più traffico riuscirai a incanalare verso il tuo spazio virtuale e più probabilità avrai di guadagnare attraverso le affiliazioni. Un travel blogger può anche essere un content creator che collabora con enti, brand o aziende private legate al settore turistico, i quali desiderano sfruttare la sua visibilità e la sua abilità comunicativa per promuovere destinazioni, eventi, prodotti, esperienze e territori. 

Attenzione a cosa vuoi davvero: viaggiare per professione può non essere il punto di arrivo idilliaco che immagini. Ti troverai, infatti, a viaggiare per conto di qualcun altro e, mentre sarai in giro per il mondo, dovrai rispettare tabelle di lavoro precise, fare le esperienze che ti sono richieste e produrre contenuti per conto di chi ti paga per averli. 

Sembra una distinzione sottile, ma molti nomadi digitali preferiscono semplicemente viaggiare per il gusto di farlo e coltivare professioni - svincolate dal settore travel - che permettano loro di finanziare una vita nomade, senza influenzare le loro mete, i loro piani e la loro voglia di totale libertà. 

8. Fotografo e Videomaker: professioni perfette per viaggiare 

Anche chi ha competenze di fotografia e videomaking può realizzare scatti o riprese delle sue avventure in giro per il mondo e cercare di guadagnare proponendole a chi è interessato ad acquistarle. Oppure, può offrire le sue skills specializzate a chiunque abbia bisogno di materiale fotografico o di contenuti video realizzati in maniera professionale.

Aziende, ristoranti, strutture ricettive, negozi, professionisti, industrie, modelle, sposi, enti turistici, architetti, televisioni, giornali, proprietari di siti web: pensaci un attimo, quanti sono i potenziali clienti che avrebbero bisogno delle tue competenze per soddisfare le loro esigenze? Molto spesso i nomadi digitali si mantengono proprio scattando fotografie o realizzando video di qualità, in giro per il mondo. 

Noi stessi abbiamo lavorato come fotografi per strutture ricettive, matrimoni, riviste o attività commerciali. Ci è capitato anche di incontrarne fotografi specializzati nel mondo del surf, che hanno seguito diversi surfisti nei loro viaggi alla ricerca delle onde più emozionanti. Non male come prospettiva, vero?

9. Creare di infoprodotti per lavorare da remoto 

Se ti chiedi come vivono i nomadi digitali, sappi che tra quelli abbiamo conosciuto in giro per il mondo molti sono arrivati a mantenersi grazie alla produzione e alla vendita di prodotti digitali. Cosa in particolare? Ebooks, corsi online, libri e guide, ma anche licenze per l’uso di foto, video e audio, presets, templates, softwares, brani musicali e molto altro.   

Se possiedi delle competenze specifiche su qualche argomento, potrebbe essere una buona strategia quella di creare workshops e corsi digitali per condividerle con chi vorrebbe saperne di più del tuo settore. Puoi creare i tuoi video corsi da proporre sulle ormai numerose piattaforme deputate allo scopo (come Teachable o Udemy, solo per citarne un paio). Ma puoi anche realizzare guide in PDF, podcasts o qualsiasi altro contenuto che possa risultare interessante per una specifica nicchia di pubblico.

Ovviamente creare un corso non basta, serve capire come promuoverlo e farlo conoscere a più persone possibili. Ma la creatività, l’inventiva e la voglia di provarci sono tre “soft skills” essenziali se vuoi iniziare la tua vita da nomade digitale! 

10. Realizzare e vendere prodotti artigianali

Molti dei viaggiatori e remote workers con cui ci capita di interagire, online e offline, hanno trovato il loro “posto nel mondo” dei nomadi digitali mettendo a frutto le loro abilità artigianali. In che modo? Hanno creato delle loro linee di prodotti home made da proporre su piccoli e-commerce personali o sui marketplaces pensati per lo scopo, come Etsy e similari. 


C’è chi crea gioielli artigianali, chi intaglia il legno, chi si dedica alla stampa di grafiche originali su felpe, tazze o t-shirts. C’è poi chi crea candele profumate, creme biologiche, borse realizzate con materiali ecosostenibili e moltissime altre idee. Se te la cavi nella creazione di oggetti fatti a mano, proporli in rete potrebbe generare la fonte di entrate che ti occorre per la tua vita da digital nomad. 

Trovare lavoro da nomade digitale

Trovare un lavoro da nomade digitale: qual è la tua strada?

Diventare nomade digitale è una delle classiche cose non facili, ma possibili. Sì, anche per te. Sì, anche nonostante le 4979497973 scuse che ti stanno passando ora per la testa. 

La scelta di svincolarti da un luogo fisico, avere più tempo per esplorare il mondo o semplicemente più libertà per spendere il tuo tempo dove e con chi ami non è un incantesimo che avviene dall’oggi al domani. Puoi prenderti tutto il tempo che ti serve per la transizione e te ne servirà sicuramente, perché tutto si pianifica, si progetta e si conquista un passo alla volta. 

Quella di cambiare vita può anche essere una scelta, per così dire, part-time o solo temporanea. Un’alternativa da sondare per capire se questo stile di vita fa davvero per te. Insomma "mollare tutto cambiare vita" non deve per forza significare “mollare tutto e cambiare vita all’improvviso”. Tutti abbiamo vincoli, difficoltà e situazioni sfidanti da gestire. 

Ma c’è un abisso tra il rassegnarsi a una vita che non ti piace e darti da fare per costruirtene una che si avvicini al tuo stile di vita ideale. Non trovi?

Qualunque sarà il risultato dei tuoi sforzi, potrai almeno dire di averci provato. 

Non riuscirai a viaggiare lavorando per sempre? Avrai magari nel tuo bagaglio un anno sabbatico in giro per il mondo trascorso a collezionare avventure. Non riuscirai ad aprire un business milionario e stare 16 ore disteso su un’amaca in spiaggia? Magari però avrai trovato un lavoro svincolato (o parzialmente svincolato) da una sede fissa, potrai fare le valigie con molta più frequenza o trascorrere più tempo di qualità coi tuoi figli o con il tuo partner. Ti sembra poco?! 

Ovviamente l’obiettivo a cui puntare è sempre e solo il massimo e non è saggio partire mirando ai compromessi. Inoltre, spesso fare scelte radicali è come strappare un cerotto: meglio farlo tutto d’un colpo. Ma siamo sicuri che quando deciderai di avventurarti su nuove strade, una forza misteriosa ti guiderà spontaneamente verso ciò che ti occorre e ti farà scoprire lati di te che nemmeno immaginavi

Quando qualcuno ti dirà che ciò che vuoi non è possibile, ricordati sempre che, come diceva il Jova “Se uno ha imparato a contare soltanto fino a sette, vuol mica dire che l'otto non possa esserci”. Spesso chi non ha il coraggio o le possibilità di fare la vita che vorrebbe, preferisce convincersi che quella vita non sia possibile del tutto: vedere qualcuno (te) riuscirci, metterebbe in crisi la sua stabilità. 

Tu ignoralo e vai sempre per la tua strada.

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