Ogni buon viaggiatore – si sa – ha un cassetto di dimensioni epiche contenente tutti i sogni immaginabili. Tanti, diversi, colorati, entusiasmanti, realizzabili e meno realizzabili. Molti anni fa, ero ancora quasi una bambina quando uno zio mi ha parlato di un luogo che lo aveva colpito parecchio durante il suo itinerario in moto in Croazia. Io ascoltavo rapita le sue parole e descrizioni e rimanevo sempre più a bocca aperta. 
Da quel momento un sogno di colore blu e verde smeraldo è entrato prepotentemente nella lista dei miei “Travel Dreams”…

 i Laghi di Plitvice
Cercavo di immaginarmeli, questi laghi. Cercavo informazioni e foto per capire com’è erano fatti.
Mi aveva affascinato da morire l’idea di questo luogo dove laghi coloratissimi erano immersi nel verde della foresta, dove c’erano passerelle in legno per camminare sopra le loro acque, dove si poteva passeggiare per chilometri passando da un laghetto all’altro…Lo immaginavo come un luogo fuori dal tempo e dallo spazio, quelli dove il tempo un po’ si ferma e tutto si muove a rallentatore. Complice forse la mia giovane età quando ne ho sentito parlare per la prima volta, di Plitvice mi sono da subito fatta un’idea molto romantica e sognante. Idea con la quale ho contagiato senza sforzi  il mio fedele compagno di viaggi.  E da grandi aspettative, si sa, possono arrivare grandi soddisfazioni come grandi delusioni.
Siamo stati in Croazia nel 2011 per un breve tour a bordo di un Super Teneré che ci ha portati verso Cres e Lussino: viaggio ci ha fatto scoprire un pezzetto davvero unico della splendida Croazia, ma che ci ha lasciato a bocca asciutta per quanto riguarda la curiosità verso i desiderati laghi. Ben 6 anni dopo, durante il nostro secondo on the road estivo verso le terre croate (questa volta su 4 ruote) abbiamo finalmente inserito come prima tappa del viaggio proprio il Parco Nazionale dei Laghi di Plitvice.  Questa volta non ce li potevamo certo far scappare! I quasi 700 km di auto che ci separavano da loro sono stati densi di entusiasmo, ma anche di paura. Paura che il posto non fosse all’altezza di come lo avevamo immaginato, che fossero “solo dei laghi” e niente di più (e venendo da un paese detto “dei 7 laghi” di posti lacustri me ne intendo ;D),  paura di uscirne insomma da viaggiatore un po’ deluso.

IL PRIMO INCONTRO CON I LAGHI 

Quando però una volta arrivati a destinazione ci incamminiamo finalmente lungo i sentieri del parco,  ciò che ci si presenta davanti a soli pochi passi dall’ingresso è uno spettacolo capace di spazzare via in un secondo ogni sorta di paura e capace di annunciarci che quella che stiamo per vivere sarà un’esperienza favolosa.  La meraviglia che vedoiamo non lascia spazio ad altro se non alla più grande felicità del mondo, quella che ti fa venire le lacrime agli occhi, che ti stampa un sorriso ebete in faccia e ti fa gridare “wooow!”, quella che ogni viaggiatore sperimenta quando si trova faccia a faccia con uno dei suoi sogni e la realtà ha superato l’immaginazione. Insomma, capiamo immediatamente che il Parco sarebbe stato ben all’altezza di ogni nostra più esigente fantasia, e anche oltre!

LAGHI DI PLITVICE, UN AMBIENTE UNICO AL MONDO 

I Laghi di Plitvice sono unici e magnifici. Diversi da ogni altro ambiente mai visto prima, diversi da ciò che ci si possa immaginare pensando alla parola “lago”. Sono un vero e proprio gioiello e una delle creazioni più riuscite di Madre Natura.
Il Parco si estende su una superficie di circa 33.000 ettari e comprende ben 16 laghi immersi in una foresta di rara bellezza. E’ un complesso sistema idrogeologico in costante mutamento dove la delicata sinergia tra tufo, terreno carsico ed invisibili processi chimici e biologici crea magicamente ciò che possiamo ammirare (ah, la scienza!). Il terreno calcareo, la vegetazione, le alghe, il clima, tutto contribuisce in maniera precisa e insostituibile a formare la particolarità di questo luogo.  Il suo equilibrio è delicato ed è affascinante pensare che sia un territorio in trasformazione continua: i laghi e le barriere di tufo che li formano subiscono infatti costanti modificazioni, si muovono, cambiano, creano nuovi scenari.
Due fiumi attraversano il parco, il Fiume Bianco ed il Fiume Nero,  confluendo poi nel Fiume Korana ed una serie di corsi sotterranei e grotte popolano il sottosuolo. La flora del parco è rigogliosa e la fauna comprende centinaia di specie di uccelli, lepidotteri e mammiferi tra cui anche lupi, orsi e linci (no, purtroppo non  avvistati!).  Non si fa fatica a capire perchè sia nella lista dei Patrimoni dell’Umanità dell’UNESCO.

COME VISITARE IL PARCO DEI LAGHI DI PLITVICE

All’interno del parco, ben 18 km di percorsi permettono di esplorare ogni suo ambiente. Le passerelle in legno che scorrono sopra le acque dei laghi, che tanto mi avevano fatto sognare da piccola,  esistono davvero!  Permettono di godersi lo spettacolo da una posizione unica, letteralmente passeggiando “sull’acqua” per la maggior parte del cammino!
A seconda che si entri dall’Ingresso principale -Ingresso 1 – o dall’Ingresso 2, esistono diversi  programmi turistici tra cui poter scegliere, di durata e chilometri diversi:  da 2/3 ore (4/5 km), da 4/6 ore (8/9 km)   e per i più impavidi il percorso “full” da 18 km (dato come 6/8 ore di percorrenza)!
I percorsi più brevi vi porteranno solamente al complesso dei cosiddetti Laghi Superiori (che sono 12) oppure alla zona dei Laghi Inferiori (che sono 4), mentre già quelli di 8/9 km permettono di vedere entrambe le aree del parco, cosa che consiglio vivamente perché sarebbe davvero un peccato perdersi anche solo uno scorcio di queste meraviglie. Alcuni tratti dei percorsi sono comodamente collegati con trenini panoramici ed   il lago più grande, il Lago Kozjac, è navigabile a bordo di un traghetto elettrico che ne collega le sponde. Non è quindi difficile riuscire a percorrere tutto il tragitto  quasi senza fatica. La parola “quasi” è d’obbligo, perché la fatica si sente eccome a fine giornata anche con i percorsi da 8/9 km come quello che abbiamo scelto noi! 😉

LA NOSTRA PASSEGGIATA TRA I LAGHI DI PLITVICE 

Il programma C per cui noi abbiamo optato parte dall’ingresso 1 per addentrarsi subito tra i laghi Inferiori, ovvero il Milanovac, il Gavanovac, il Kaluderovac e il Novakovića Brod.
Si capisce fin da subito che il viaggio all’interno del parco sarà una scorpacciata di colori, di atmosfere fantastiche e di scorci tanto belli da  rimanere incantati. I colori delle acque attraversano sfumature di blu e verde  a cui non saprei nemmeno dare un nome: colori mai visti in un lago, colori che fanno venire voglia di  rimanere tutto il giorno a osservarli per cercare di coglierne tutte le più sottili sfaccettature.
Le passerelle scorrono lungo le rive dei laghi, risalgono piccole cascate e barriere di tufo, passano in mezzo a canneti che e si riaprono su panorami sempre più emozionanti. Diverse sono le cascate osservabili lungo il tragitto nel parco, la più grande e possente è Veliki Slap, o “Cascata Grande” che si trova poco dopo l’inizio del percorso, ma sono davvero tantissime le cascate minori che rendono il paesaggio selvaggio e movimentato.  Lungo il percorso che passa tra i laghi Inferiori, nei pressi del lago Gavanovac c’è anche una diramazione verso una grotta, la Šupljara nella quale si accede con dei ripidi gradini: è molto scenografica, ma  noi l’abbiamo percorsa solo in parte perché eravamo talmente rapiti dai laghi e dal loro incanto che non abbiamo resistito e siamo tornati subito sulle loro acque per proseguire il  sentiero.
Il rumore dell’acqua che scorre è costante, la si sente passare sotto le passerelle, la si sente impetuosa farsi strada nelle cascate piccole e grandi, nei passaggi che separano un lago dall’altro.  Il fruscio degli alberi le fa da eco e si riesce ad avere percezione delle centinaia di specie di uccellini che popolano la zona. L’esperienza di immersione in una natura incontaminata è totale. Seppur immersi nella folla tipica di un mese come Agosto, ci si riesce ad isolare, rapiti da tanta bellezza e a sentirsi quasi soli, a tu per tu con i laghi e la foresta che li ospita.

Al termine del tour tra i laghi inferiori si arriva al Lago Kozjac, uno dei 12 Laghi Superiori  ed all’imbarco del traghetto che permette di attraversarlo. In quella zona è presente un ampio parco con tavoli in legno per pic nic, ed un punto ristoro dove poter fare una rigenerante pausa, in attesa del traghetto (considerate ovvie code consistenti in alta stagione…).
La traversata del lago Kozjac è molto suggestiva e vi ritroverete di certo a scattare mille foto e fare filmati ogni secondo. Vi guarderete attorno in ogni direzione, cercando di catturare con lo sguardo tutto ciò che vi circonda ed i vostri occhi passeranno dal verde della foresta rigogliosa e maestosa che vi avvolge all’acqua smeraldo del lago e se siete fortunati si poseranno anche sull’azzurro limpido del cielo di una giornata calda e soleggiata. Vale la pena prendersi un secondo per fermarsi e pensare, per assaporare la consapevolezza del fatto che in quel momento avete la fortuna di ammirare un panorama da sogno e che quello che vedete vi rimarrà  impresso di certo nel cuore per tutta la vita.

Una volta sbarcati dal traghetto il viaggio prosegue attraverso gli altri Laghi Superiori, dai nomi impronunciabili: il Lago di Prošće, il Lago di Ciginovac, il Lago di Okrugljak, il Lago di Batinovac, il Lago Maggiore, il Lago Minore, il Lago di Vir, il Lago di Galovac, il Lago di Mile, il Lago di Gradina, il Grande Burget. E’ un susseguirsi di sfumature, di acque cristalline dai fondali misteriosi, che a volte si lasciano scoprire regalando angoli super affascinanti. Si rincorrono poi cascate piccole e grandi, con rigoli d’acqua che scorrono sulle pareti in tufo, dove è impossibile non fermarsi per lasciarsi cullare da quello scrosciare rilassante. I colori sembrano diventare sempre più intensi e vivi ad ogni passo. La tentazione di buttarsi e nuotare in quella tavolozza è davvero fortissima, peccato che la balneazione sia vietata 😉
Il percorso termina con il rientro in trenino panoramico verso l’ingresso 1. L’ultimo breve tratto da percorrere a piedi è la ciliegina sulla torta di tanta bellezza: si passa sopra una gola che regala una vista a dir poco mozzafiato, dove si vorrebbe restare all’infinito ad ammirare ciò che questo luogo fantastico regala ai nostri occhi.

Inutile dire che Il Parco dei Laghi di Plitvice è qualcosa che va vissuto dal vivo! Le foto, pur le più belle che possiate trovare, non rendono minimamente l’idea di quanto sia unico questo posto. Va toccato con mano, guardato negli occhi, ammirato, toccato, respirato ed ascoltato…

Quindi, cosa aspettate? 🙂
Correte ad organizzare il prossimo viaggio ed a vivere anche voi una favola verde smeraldo!

INFO PRATICHE
Qualche informazione utile per la visita al Parco dei Laghi Di Plitvice.

prezzi e orari di apertura

Il parco è aperto tutto l’anno, inclusi festivi e domeniche,  L’orario d’apertura del Parco  però varia a seconda della stagione.  Il prezzo di ingresso adulti va dalle 60 kune (circa 8 EUR) in bassissima stagione alle 250 kune in alta stagione (circa 33 EUR);  sono possibili riduzioni per studenti, anziani, bambini e per ingressi di due giorni consecutivi. Qui maggiori info.

posteggio

Ci sono posteggi sia all’ingresso 1 che all’ingresso 2 e sono parecchio grandi; considerate però che in pieno Agosto noi abbiamo trovato il posteggio già parecchio pieno già alle 9 di mattina… Il costo va dalle 8 alle 10 kune/ora per auto.
A questo link trovate informazioni dettagliate ed aggiornate in tempo reale dall’ente del parco, che vi consigliamo di consultare prima di programmare la vostra visita.

dove dormire

All’interno del parco sono presenti diverse strutture ricettive, sia hotel che campeggi; li trovate qui.
Nei paesini attorno ai Laghi di Plitvice sono però presenti infinite possibilità di alloggio, soprattutto affittacamere, che in queste zone sono diffusissimi e facilmente reperibili sia online che direttamente sul posto.

abbigliamento e attrezzatura

Parola d’ordine: comodità! Consigliatissime scarpe da ginnastica e possibilmente antiscivolo dato che le passerelle potrebbero essere scivolose. Il clima in Agosto è ovviamente caldissimo e si sta benissimo con maniche corte e pantaloncini. Seguendo consigli online noi abbiamo portato nello zaino anche una maglia a maniche lunghe, perché può darsi che in zone con cascate e zone boschive ed in ombra i più freddolosi (come me) possano rischiare di sentire fresco. In realtà non è servita, però posso immaginare che fuori dai periodi prettamente estivi possa essere un’ottima idea prevedere una felpa leggera o un antivento, passando ad abbigliamento assolutamente resistente al freddo se si decide di avventurarsi nei laghi in inverno. Attrezzatura fondamentale è certamente una macchina fotografica perché è impossibile non volersi portare a casa un pezzetto di laghi 😉

quando andare

Il periodo estivo è ottimo per il clima caldo e la rigogliosità della vegetazione. Ha però degli ovvi aspetti negativi come il caldo che si può trasformare in un afoso forno e la quantità di persone presenti, che rendono a volte un’impresa da equilibrista riuscire a camminare sulle passerelle. A mio parere si riesce ad apprezzare pienamente il luogo anche nell’affollatissimo agosto (sarà che è talmente bello che distrae dalla folla!), ma sicuramente in un periodo più tranquillo si può apprezzare ancora di più il silenzio, il relax ed il contatto con la natura che questo parco immenso può dare. L’inverno offre invece un’esperienza alternativa e l’occasione di fotografare cascate e laghi in versione ghiacciata ed innevata, sicuramente meravigliosi.
Importante tenere presente che i laghi potrebbero non essere visitabili al 100% durante i mesi più freddi. E’ sempre meglio consultare il sito web del parco, o chiamarli, per essere sicuri di cosa sarà accessibile nel periodo in cui scegliete di scoprire questa meraviglia naturale.