Ci sono luoghi a cui senti di essere destinato. Momenti nei quali nell’istante stesso in cui metti piede su una nuova terra senti nascere un feeling immediato, una sorta di incantesimo del viaggiatore.
Tra noi e la Croazia è scattata esattamente questa scintilla: una destinazione scoperta per caso durante un improvvisato tour su due ruote si è rivelata una delle nostre mete più belle, di quelle che diventano sinonimo di  amore a prima vista e di infiniti ritorni.   Croazia per noi significa libertà e avventura, significa esplorazioni senza confini e lunghi on the road, come quello che in una torrida estate di una manciata di anni fa ci ha portati da Milano ai Laghi di Plitvice e ci ha fatti poi allungare la strada fino a raggiungere un angolo di paradiso nella Dalmazia centrale: l’isola di Hvar, o Lesina (in italiano).

VERSO L’ISOLA DI HVAR: CROAZIA ON THE ROAD 

La nostra auto non è mai stata così piena come quando ci siamo messi in viaggio per il nostro lungo on the road lungo le strade croate. Esplodeva di bagagli, di aspettative e di adrenalina. Perché?  Perché avevamo deciso di aggiungere avventura all’avventura, programmando di utilizzare come alloggio qualcosa di molto spartano: la nostra amata tenda da campeggio 🙂   La nostra pratica Quechua che prima di allora ci aveva fatto dormire sonni tranquilli e outdoor solo durante brevi weekend ci avrebbe cullati questa volta per l’intera durata della vacanza. Una decina di giorni, forse qualcosa meno, forse qualcosa di più, i nostri piani erano flessibili :). In auto con noi oltre al nostro “appartamento mobile” anche tutto il resto dell’attrezzatura: cucina da campeggio, vivande, materassino gonfiabile, cuscini, lampade a pile ed ogni altro strumento indispensabile alla vita all’aria aperta 🙂  La Croazia ci è sembrata perfetta per fare questo tentativo: paesini tranquilli, mare trasparente e quell’atmosfera super rilassata che assaporare in tenda ed a contatto diretto con la natura avrebbe reso ancora più intensa.

ISOLA DI HVAR: ARRIVARCI IN TRAGHETTO 

Il nostro viaggio è partito nei pressi del capoluogo lombardo, si è spinto verso l’entroterra croato per fare un salto ad ammirare Plitvice ed i suoi laghi da sogno ed è proseguito lungo i meravigliosi panorami della Croazia indirezione sud fino a raggiungere Drvenik, il paese dal quale salpa il traghetto che dalla costa croata porta al paese di Sucuraj (o San Giorgio) sull’isola di Hvar.   I traghetti per Hvar partono anche da Spalato ed arrivano a Cittavecchia (una delle città principali dell’isola): sono più costosi e ci mettono più tempo, così abbiamo optato per allungare la tratta via terra (non ci spaventano i lunghi tragitti su strada 🙂 ) e prendere il traghetto per la nostra meta da Drvenik.  [Più giù maggiori informazioni su come raggiungere Hvar 😉 ]

ISOLA DI HVAR: CAMPEGGIARE VISTA MARE

Essendo noi viaggiatori particolarmente meticolosi nell’organizzare i dettagli di ogni viaggio, una volta sbarcati sull’isola non avevamo idea di dove avremmo piantato la nostra tenda e trascorso le nostre giornate 🙂  Sapevamo solamente che da Sucuraj avremmo dovuto guidare per circa un’ora per raggiungere la zona dell’isola più popolata, dove si trovano le città principali come Jelsa (Gelsa), Stari Grad (Cittavecchia), Verbosca e l’omonima città di Hvar (Lesina). Abbiamo gironzolato per due o tre campeggi nella zona di Jelsa (a Hvar sono davvero numerosi e ce ne sono di ogni genere), esplorandoli a piedi  senza troppa fretta per goderci l’aria mediterranea di Lesina ed il privilegio di poter scegliere di persona il luogo esatto dove avremmo trascorso le nostre notti (avere una “casa portatile” regala una libertà incredibile 🙂 ).
L’odore di pino misto all’aria salmastra ci riempiva le narici mentre finalmente avveniva il colpo di fulmine: il Camping Mina – piccolo campeggio a pochi  passi dal centro del villaggio di Jelsa e dall’omonima spiaggia Mina – aveva tutto ciò che volevamo. Grazioso ma spartano al punto giusto, con bellissime terrazze in terra rossa affacciate su una baia lussureggiante e pittoresca.  Un angolino in particolare, a una manciata di metri dal blu del mediterraneo, pareva essere lì ad aspettare noi, ad attendere che piantassimo picchetti e tirassimo corde sul suo terriccio, per dare vita al nostro frugale nido all’aria aperta. 

ISOLA DI HVAR: COSA VEDERE E FARE

Hvar è la quarta isola della Croazia per popolosità e per quanto possa sembrare una piccola isoletta tra gli infiniti arcipelaghi croati, offre moltissime opportunità di esplorazioni, scoperte e attività. I suoi villaggi tranquilli e senza tempo, le sue pinete ombrose, le sue calette dalle acque cristalline, i suoi ritmi pacifici ma con vivacità e movida a portata di mano: non sapremmo dire qual è il motivo principale per cui ce ne siamo innamorati 😉  Sappiamo però che l’abbiamo voluta esplorare da cima a fondo, bilanciando momenti di avventurosa scoperta ad altri di assoluto relax.

COSA FARE A HVAR: LE SUE CITTA’

Muoversi tra i vicoli dei paesini croati calma i pensieri. Nelle piccole cittadine di Hvar abbiamo ritrovato esattamente ciò che eravamo venuti a cercare: bellezza e pace
Jelsa, il piccolo villaggio raggiungibile a piedi dal nostro campeggio, è un gioiello in tinte pastello affacciato sull’Adriatico.  I colori delicati delle case, lo scintillio delle onde poco distanti che si riflette sulle loro pareti, i tavolini all’aperto e quel delicato chiacchiericcio di chi si sta godendo l’atmosfera mangiando gustoso pesce o sorseggiando un drink, ogni dettaglio di Gelsa richiama il concetto di “stare bene”. Abbiamo gironzolato tra i suoi vicoli e le sue piazzette infinite volte, in lunghe passeggiate mattutine o serali dal camping, e mangiato coppe di gelato stratosferiche nei suoi localini lungomare (si dice si trovi qui il gelato più buono di tutta l’isola!).  La vicina Vrboska (Verbosca)  è un villaggio di pescatori costruito a cavallo di una stretta baia,  conosciuto anche come “la piccola venezia” per via dei numerosi ponticelli che collegano le sue due sponde, è la città più piccola di Hvar ed è ancora oggi strettamente legata all’attività di pesca. 

Stari Grad o Cittavecchia è invece la seconda città per importanza dopo l’omonima Hvar, ed abbiamo respirato lì  quel fascino antico ed autentico dei piccoli porti:  si trova in un  golfo riparato nella parte nord occidentale dell’isola ed è famosa tra le altre cose per il suo convento domenicano e per la casa di Petar Hektorović, un famoso poeta croato.  Sucuraj, sul lembo opposto dell’isola invece è un paradiso per gli amanti del silenzio, essendo  appartata e circondata da vegetazione e calette nascoste. 

Città di Hvar
, omonimo paese sulla costa ovest , è la città principale dell’isola di Lesina: ricca di strutture ricettive e fulcro della “movida”, riesce comunque a a conservare un carattere tranquillo e ad essere perfetta anche per chi come noi la visita  in cerca di tranquillità.  La sua splendida Piazza Santo Stefano, con l’omonima cattedrale sono uno dei punti più fotografati dell’intera isola e l’abbiamo trovata davvero splendida.  Se mentre si passeggia tra le sue vie si sente profumo di lavanda e rosmarino è per via dei campi di queste erbe aromatiche che si estendono nei dintorni. Poco distante da Hvar infatti la piccola cittadina di Brusje è famosa per la produzione di oli oli eterici di alta qualità estratti proprio dalle piante di rosmarino e di lavanda 🙂  Piccole bancarelle e negozietti che vendono prodotti a base di questi prodotti si trovano un po’ in ogni villaggio, e non abbiamo resistito nemmeno noi all’acquisto di qualche boccettina profumata. Piccoli centri come Zaraće, Ivan Dolac, Zavala etc completano  il puzzle di pittoreschi villaggi.  

Ma come si fa a non perdere la testa per Hvar? Noi non ce l’abbiamo fatta 🙂 

COSA FARE A HVAR: SPIAGGE E SPORT ACQUATICI

Gironzolando tra un paesino sospeso nel tempo e l’altro,  guidando senza meta tra gli uliveti e vigneti che ricoprono l’isola di Hvar, abbiamo scovato decine di spiagge e piccole meravigliose baie.  Principalmente rocciose o ghiaiose, come tipico della Croazia, Lesina ha spiagge adatte a tutti, dall’amante delle scogliere alle famiglie con bambini.   Sulla costa sud il piccolo centro di Zavala ha anche una spiaggetta che è stata meta della nostra prima esplorazione e del primo pranzo sul mare, seguita da una visita a Ivan Dolac, un villaggio poco distante con la sua piccola baia dall’acqua cristallina. Sulla stessa costa ma più a nord verso Città di Hvar tra i paesi di Zarace e Milna ci sono diverse spiagge ghiaiose protette da scogliere, raggiungibili in auto oppure con gite in barca dal porto di Hvar.  

Altre famose baie sono quella di Grebišće e quella di Mina, quest’ultima proprio accanto al campeggio che ci ha ospitati e quindi quella che abbiamo frequentato di più :). Le piazzole del nostro camping  si confondevano sfumandosi con le terrazze della spiaggia, ed abbiamo potuto goderci questo piccolo golfo praticamente senza muoverci “da casa” 🙂  Una caletta dal fondo sabbioso, con gradinate nascoste all’ombra di una fresca pineta, un luogo perfetto per rilassarsi e dimenticarsi del mondo: con due falcate raggiungevamo l’acqua trasparente per tuffi rinfrescanti o meravigliose nuotate all’alba.

Un servizio di noleggio canoe, sup e kayak ci ha dato inoltre l’opportunità di  goderci il mare in maniera attiva e di inserire nel nostro viaggio, come da abitudine,  anche sport ed attività outdoor. Per la prima volta nella vita abbiamo noleggiato un SUP, e tentato di padroneggiarlo tra le onde smeraldo della Croazia 😉
Il risultato  è stato che come spesso ci accade, la coppia si è divisa in due: una metà (Ale) si è subito sentita provetta “paddler” e si è lanciata in coraggiose evoluzioni, lasciando l’altra (Deia) a tentare di imitarla cadendo in acqua ogni due minuti e preoccupandosi – annaspando – dell’incolumità di entrambi 😀  Ed è in momenti come questi che viene spontaneo pensare a quanto sia saggio stipulare prima di partire un’assicurazione di viaggio, magari una completa di coperture per indomiti sportivi  🙂   Prediligendo noi vacanze “attive”, è un ottimo modo per godersi ogni esperienza con la tranquillità di poter contare su un valido supporto nel caso qualcosa vada storto.  (Ed avere un pratico aiuto a portata di telefono nel caso dobbiate dire al vostro partner dallo spirito iper avventuroso “te l’avevo detto di stare attento” 😀 ).  Da non perdere a Hvar è anche lo snorkeling: consiglio fondamentale è quello di portarsi maschera e boccaglio, dato che è impossibile resistere alle acque incredibilmente trasparenti di Hvar. Oppure direttamente l’attrezzatura da sub, se si hanno i brevetti adatti 🙂

Altre spiagge famose e meravigliose sono quelle di Pišćena, Dubovica, Sveta Nedjelja, e l’elenco potrebbe andare avanti ancora: noi ci siamo divertiti a esplorare le coste dell’isola senza piani e senza meta, ed a fermarci dove l’istinto di consigliava. Spesso per esperienza è il modo migliore per scovare angoli di paradiso, specialmente in Croazia data la bellezza prorompente e diffusa di calette e acque limpide che spuntano dietro ogni curva   🙂 

Nota importante sulle spiagge di Hvar e della Croazia in generale: esistono qui infinite spiagge per naturisti. Il nudismo è particolarmente tollerato e praticato, quindi non stupitevi e non scandalizzatevi.  Sapevatelo 🙂 

COSA FAREA HVAR: TOUR VERSO ALTRE ISOLE

Hvar si trova incastonata tra una miriade di altre isole ed arcipelaghi croati, ed è semplice organizzare tour di perlustrazione nei dintorni, in barca.   Un minuscolo ma splendido isolotto accando a Hvar è Zečevo, incontaminato lillipuziano paradiso raggiungibile in water taxi dal centro di Jelsa: il taxi d’acqua che abbiamo preso ci ha traghettati in pochi minuti dal centro di Jelsa verso l’isola, ed il “tassista” ci ha lasciato il suo numero per chiamarlo quando volevamo venisse a prenderci 🙂  [Nota: a Zečevo non ci sono bar, ristoranti o punti di ristoro alcuno, è necessario portare con sé viveri di base e acqua!]. 

Tra Hvar e la costa croata di trova la famosissima isola di Brač (Brazza), raggiungibile anch’essa da Jelsa con catamarani che in una ventina di minuti sbarcano nei pressi di Bol e della sua celeberrima spiaggia Zlatni Rat: un lembo di sabbia dorata che si allunga nel mediterraneo dando vita a un panorama da cartolina. 

Imperdibile una visita all’arcipelago delle Pakleni (Isole Spalmadori): proprio di fronte a Città di Hvar queste isolette (una ventina circa) punteggiano il mare, e le si può raggiungere con servizi di taxi acquatici che oltre a  collegare Hvar con l’arcipelago si spostano anche tra le diverse isolette dando l’opportunità di visitarle (quasi) tutte. Noi siamo sbarcati sull’isola di Jerolim per spostarci poi a Marinkovac ed esplorare le loro baie, spiagge e localini. 

Insomma, impossibile annoiarsi a Hvar 😉 Sapevamo già da prima di metterci piede che Lesina ci avrebbe ammaliati da subito, e non ci siamo per niente stupiti quando l’isola si è trasformata per noi in un istante da un puntino su una cartina ad un concentrato di emozioni e sensazioni incredibilmente positive, per poi restare nei nostri ricordi come uno dei viaggi più emozionanti: sarà stata la vita all’aria aperta, l’immersione nella natura, sarà l’incantesimo che ci strega ogni qual volta passiamo dalla Croazia. 

E’ ovviamente in programma nei nostri sogni di viaggio un’altra avventura nei pressi di Hvar e speriamo di poter presto sfoderare la nostra tenda da campeggio, stipare l’auto e ripartire alla volta dei queste terre magiche.

COME ARRIVARE A HVAR

Hvar si trova dalla parte opposta dell’Adriatico poco sotto Ancona, e ci sono diversi modi per raggiungerla.

TRAGHETTI DALL'ITALIA
Il primo è quello di prendere un traghetto dall’Italia – appunto da Ancona – per arrivare a Stari Grad (Cittavecchia, in italiano), uno dei villaggi principali dell’isola di Lesina.
TRAGHETTI DALLA CROAZIA
Si può altrimenti attraversare la Croazia in auto da nord a sud fino ad arrivare a Split (Spalato) o a Drvenik – circa un centinaio di chilometri più in basso – e prendere un traghetto dalle coste croate fino all’isola di Hvar.   

I traghetti da Spalato arrivano a Cittavecchia (se si viaggia con auto unica opzione) oppure a Jelsa, se si opta per un catamarano veloce che può però trasportare solo passeggeri. Il costo per il traghetto Split – Stari Grad è di circa 47KN a persona (23.50KN per i bambini) più 310 KN per l’auto (<5m); il costo invece per il catamarano Split – Jelsa è di 55KN per gli adulti e 28kn per i bambini. 

I traghetti che partono da Drvenik invece sbarcano sulla punta sud dell’isola di Lesina, a Sucuraj (o San Giorgio, in italiano). Il costo è di 16KN a persona (8KN per i bambini) più 108 KN per l’auto (<5m). 

Sul sito della compagnia Jadrolinia trovate tutte le informazioni utili e potete acquistare i biglietti online.