Un tour tra i colori.  3 sfumature per spiegare la – ormai un po’ “nostra” – Malta.
3 aspetti di lei, che questa isola ci sta facendo scoprire giorno dopo giorno.
Come vi dicevamo qui, questo è il mini viaggio che abbiamo pensato per poter raccontare in breve cosa abbiamo potuto scoprire nei nostri primi tre mesi in questo piccolo splendido arcipelago.

Pronti? Partiamo dalla prima pennellata, il primo colore per spiegare una delle infinite sensazioni che questa isola ci ha trasmesso…

 

Scopriamo insieme il…giallo!

 

Immaginate mura che scintillano al sole diventando di un giallo acceso e creando panorami idilliaci. Immaginate un manto dorato che baciato dalla luce prende magicamente vita, e le increspature dell’acqua che riflettendo lo spettacolo creano atmosfere sognanti degne di un quadro. E’ questo uno dei primi spettacoli che colpiscono il cuore appena arrivati qui.

Uno dei primi colori che ha riempito i nostri occhi durante i primi passi su questa isola e che si è creato uno spazio indelebile nei nostri ricordi, è certamente il giallo ocra dei suoi mattoni.
La caratteristica pietra calcarea con la quale fin da tempi antichi sono state costruite case, chiese, interi villaggi è ancora ben presente sull’isola.
Noi la troviamo assolutamente fantastica! E’ capace di creare atmosfere favolose, regalare al paesaggio una luminosità unica e di portare un po’ indietro nel tempo. I 300 giorni di sole all’anno che Malta può vantare, di sicuro contribuiscono a rendere i suoi panorami davvero degni di nota,  sempre inondati da una calda e accogliente luce.

Oggi Malta è sospesa tra il passato e il presente e specialmente nelle località costiere più turistiche edifici moderni e lineari si alternano ad antichi maestosi palazzi, ma è ancora pienamente possibile godere della bellezza delle costruzioni più tipiche.

Sono numerosi i luoghi che conservano ancora intatto il fascino della tradizione, ne sono un esempio i centri storici come quello di Valletta, l’attuale capitale maltese, città splendida e ricchissima di punti di interesse, musei e fermento culturale,  o di Mdina, l’antica storica capitale soprannominata con l’affascinante nome di “Città del silenzio”, una città fortificata posta sopra un’altura, che sembra rimasta piacevolmente sospesa nel tempo e  intoccata dalla freneticità della vita moderna. Tra i loro dedali di viuzze si nascondono scorci deliziosi e vicoli che è assolutamente impossibile non immortalare. I loro palazzi sembrano esplodere di luce propria e raccontare orgogliosi tutta la storia di cui sono stati silenziosi  e immutati testimoni.

Imperdibili ed emozionanti sono anche le “Tre Città”: Vittoriosa, Senglea e Cospicua, sono tre piccoli borghi che si stagliano proprio di fronte a Valletta. Senglea e Vittoriosa sorgono su due penisole una accanto all’altra e Cospicua si trova subito sotto di esse, a collegarle. In questi tre piccoli villaggi che sembrano usciti da una fiaba, ci si può perdere tra stradine strette e cariche di fascino, senza stancarsi mai di scoprire che panorama si cela dietro l’angolo successivo. Riescono a mantenere il loro carattere locale e la tipicità di vecchi villaggi e camminare senza fretta e senza meta in queste strade regala una pace incredibile.

Basta poi spostarsi verso i villaggi più piccoli e meno battuti, come Marsaxlokk, il villaggio di pescatori nel sud, sede del più famoso mercato del pesce dell’isola, ed i vostri occhi saranno letteralmente invasi dai colori: le tinte ocra verranno arricchite dei mille scintillanti colori delle  “luzzu”, le tipiche imbarcazioni dei pescatori che troverete sempre calme ed placidamente ondeggianti a darvi il benvenuto.

 

L’eleganza delle costruzioni più caratteristiche la si può scovare ovunque nell’isola, anche tra le vie delle modernissime Sliema e St Julians, le città che ci hanno “adottati”, semplicemente passeggiando tra il lungo mare e le zone residenziali. Tra un albergo e un grattacielo, si celano ancora abitazioni di un tempo, antiche chiese e meravigliosi palazzi in mattoni.

 

Ma cosa si cela dietro a queste pietre dorate ed a queste solide mura?
Proprio qui, nel cuore del Mediterraneo, è possibile respirare a pieni polmoni  migliaia e migliaia di secoli di storia, una storia ricca e avvincente fatta di avventurose gesta, conflitti, periodi infelici e periodi di rinascita. Questo arcipelago è definito – con ottime ragioni –  un “museo a cielo aperto”. Dominazioni romane, bizantine, arabe, normanne, e molte altre si sono susseguite negli anni e sono ancora visibili nelle tradizioni, nei dettagli costruttivi e nello stile. I Cavalieri Ospitalieri di San Giovanni, che sbarcarono a Malta nel 1530 e vi rimasero per più di 250 anni,  hanno lasciato un’ impronta indelebile nel paesaggio architettonico, costruendo chiese, fortificazioni, ospedali e palazzi che ancora oggi sono simboli inconfondibili dell’isola. Niente di meno che la flotta di Napoleone attraccò su queste sponde e, nel 1798, decretò la fine del “regno” dei Cavalieri a Malta, regalando così anche un tocco francese all’isola. Dopo pochissimi anni  la popolazione Maltese  si ribellò ai francesi chiedendo l’aiuto dei britannici, che intervennero e si insediarono sull’isola rendendo Malta ufficialmente colonia britannica nel 1814. L’arcipelago ebbe un ruolo importante anche nei secoli successivi ed una timeline ricca di eventi, ed ottenne l’indipendenza  dalla Gran Bretagna moltissimi anni dopo, solo nel 1964. L’inglese come seconda lingua ufficiale (e le cabine telefoniche tipicamente  “londinesi” qui e là) fanno comunque intuire il segno incancellabile che gli inglesi hanno lasciato qui.

Ok,campanella. Ora di storia finita 🙂
Se siete curiosi e volete approfondire, sono decine i musei che parlano con orgoglio della storia maltese, che ne illustrano le epoche e le battaglie, che sottolineano l’importanza e la strategicità che queste isole hanno avuto, che esaltano il carattere e la forza del loro popolo.

Non vi basta e volete un salto indietro nel tempo ancora più lungo?
Se osservate bene, noterete che vigili e maestosi si ergono qui e là tra le distese verdi dell’isola degli stupendi templi megalitici.
Si ritiene che i megaliti maltesi siano stati costruiti tra il 3600 ed il 2500 a.C., addirittura cioè mille anni prima della costruzione della piramide di Cheope in Egitto. Chi li costruì? Come sempre quando si parla di monoliti, e di fatti accaduti migliaia di anni avanti Cristo, vi è un enorme alone di mistero intorno alla civiltà che fu in grado di dare vita a opere così imponenti.  Ma troviamo che questi siti ovunque nel mondo  siano sono affascinanti forse soprattutto per questo, per l’incertezza che lasciano e la consapevolezza che “qualcosa”  nella storia del mondo ci sfugge 🙂
Se volete tentare di risolvere l’enigma, visitate i templi sparsi tra Malta e Gozo: Hagar Qim, e il vicino sito di Mnajdra, nel sud-ovest di Malta, i templi di Tarxien situati a sud delle Tre Città,  i templi di Skorba e Ta Hagrat, più a nord, nel paese di Mgarr ed i templi di Ggantija sull’isola di Gozo. Oltre ai templi sono molte altre le testimonianze preistoriche, come solo per citare un esempio, il famosissimo Ipogeo di Hal Saflieni, a Paola, vicino Valletta. Insomma, impossibile annoiarsi.

 

In conclusione di questo tuffo nel passato e nelle pietre color giallo-oro,  se vi appassionano le vicende storiche o l’architettura o siete semplicemente amanti del bello in tutte le sue forme, a Malta troverete pane per i vostri denti.


Come avrete intuito, e ve ne accorgerete molto bene passeggiando per le vie di ogni singolo paese o città, tutto qui a Malta è impregnato di storia e di pura autenticità.
Ogni palazzo ha alle spalle anni di vita da condividere, dietro ogni portone si celano racconti interessanti, ogni casa emana una personalità unica, ogni singolo mattone è fiero rappresentante di gloriosi anni che furono.

Mettetevi in ascolto: Malta vi saprà parlare e saprà farvi pendere dalle sue labbra rivelandovi poco a poco il suo intrigante e affascinante passato…