Una Nuova Meta - Blog di viaggi di Ale & Deia
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Come diventare nomadi digitali? 5+1 strategie per riuscirci! 

Pubblicato il 18 Novembre 2022

Hai sognato anche tu di diventare un nomade digitale e di assaporare una nuova idea di libertà? Scommettiamo che spesso sbirci in rete le storie dei digital nomads he sono riusciti nella loro impresa e che ti fanno pensare “Anche io voglio cambiare vita”. 

Però, scommettiamo anche che tra te e il tuo sogno c’è un muro di dubbi e incertezze e che ti sembra di non capire mai quale strada può - concretamente - portarti a realizzare il tuo sogno. Tu intravedi a malapena mille opzioni e gli altri invece pare intraprendano con disinvoltura strade meravigliose, come se sapessero da sempre cosa fare. 

Hanno forse talenti innati, grandi fortune, conoscenze segrete o hanno fatto il master per diventare nomadi digitali? Sarai solo tu a non sapere come muoverti o provarci ma restare sempre fermo al punto di partenza?!

Rilassati, assolutamente no. 

La vita da nomade digitale (da freelance, da fulltimer e ogni altro stile di vita che non sia “nei canoni classici”) è fatta all’inizio di infinita confusione. Spoiler: sensazione che non si dipana del tutto nemmeno in seguito, ma che impari a gestire. 

È perfettamente normale non capire subito come fare il primo passo e intuire infinite alternative senza riuscire ad afferrarle.

Vorremmo portarti alla scoperta di qualche idea utile per sbloccare la situazione e fornirti nuove ispirazioni per la tua avventura!

Nomade digitale: come iniziare?

Conosciamo bene il senso di smarrimento che si prova quando guardi i tuoi obiettivi da lontano o li vedi riflessi nei racconti degli altri, nelle storie dei nomadi digitali che leggi in rete, nelle esperienze di altre persone che sembrano sempre troppo lontane dalla tua situazione di partenza. 

Lo sappiamo, perché ci siamo passati anche noi. Avevamo due vite e due lavori super tradizionali (mutuo, bollette, auto, impegni, famiglia e tutto il pacchetto) e vivevamo in compagnia di quel simpatico senso di frustrazione che restava con noi dal suono della sveglia lungo tutta la giornata. Sai di cosa parliamo vero? Quello che fa diventare il “mollo tutto e cambio vita” un pensiero fisso e onnipresente.

Riuscivamo concretamente a immaginare una vita diversa, fatta della somma di esperienze e ricordi emozionanti, di lunghi viaggi e di scoperte, di lavori online e di libertà. Sapevamo che non valeva la pena sprecare nemmeno un secondo in più in percorsi che non ci appartenevano, insoddisfazioni e rimorsi.

Quello che ci mancava era la chiave per cambiare tutto e realizzare il sogno di diventare nomadi digitali. A partire da un fattore molto concreto: le fonti di guadagno. Il nomadismo digitale è un vero e proprio stile di vita, che dev’essere però sostenuto da attività professionali compatibili, che consentano - in pratica e non solo in teoria - di lavorare viaggiando, collezionare esperienze e vivere una vita alternativa. 

È l’elemento che, giustamente, spaventa di più e che fa sembrare irrealizzabile questo tipo di scelta agli occhi di chi non la sta vivendo. Ma ora che abbiamo fatto qualche passo avanti in questa direzione possiamo dirtelo con certezza: È FATTIBILE. 

Facile? No.
Immediato? No.
Ma assolutamente realizzabile. Specialmente oggi, nell’epoca del digitale, del lavoro in remoto, della filosofia YOLO (You Only Live Once!), degli spostamenti incredibilmente easy. 

Insomma, viviamo in un vero universo di opportunità e per iniziare a coglierle c’è una cosa da fare prima di tutte. CAMBIARE APPROCCIO.  

A cosa? Sostanzialmente…a tutto. 

In primis all’idea che diventare un nomade digitale sia impossibile o possibile per gli altri ma mai per te. 

Come diventare nomadi digitali? Ecco 5 idee che funzionano

Viaggiare lavorando per il mondo significa avere la massima libertà, ma anche la vita dei nomadi digitali si basa su una “carriera digitale”, che consente di mantenersi economicamente, liberandosi però da sedi fisse di lavoro/orari/cartellini da timbrare.

Non esiste una laurea specialistica per diventare nomade digitale, né un attestato che dichiari che “sei arrivato”. È una condizione in costante mutamento, fatta di scelte chiare, impegno, sacrifici e infinita determinazione. 

Le strade per arrivarci sono molte, proviamo a proportene qualcuna, sperando stuzzichino la tua fantasia e ti facciano venire ancora più idee di quelle elencate.

Prima di partire: hai già chiaro chi sono i nomadi digitali?
Abbiamo scritto un articolo che potrebbe chiarirti un po' le idee!

Esplora i lavori online da freelancer

Se vuoi sperimentare davvero il nomadismo digitale, non dovresti sforzarti di trovare la risposta magica alla domanda “Come divento un digital nomad?”, ma piuttosto cercare di capire come potresti mettere a frutto le tue competenze per finanziare il tuo stile di vita. Come potresti trasformare il tuo lavoro in un lavoro online oppure essere utile alle persone, fornendo loro ciò di cui hanno bisogno?

Oggi esistono infiniti lavori digitali, ma anche numerosi lavori “digitalizzabili” ossia mestieri tradizionali che prima era impossibile svolgere online e che ormai fanno parte delle opportunità per iniziare a lavorare viaggiando. Il web non è solo una divertente fonte di intrattenimento e informazioni, ma potrebbe essere la chiave che ti consente di iniziare la tua carriera online e girare il mondo al tuo ritmo.

Pensare di aprire partita IVA e diventare un freelance è tra le opzioni più gettonate da chi vorrebbe fare il nomade digitale. È quella che abbiamo intrapreso anche noi, attraversando - come tutti quelli che si affacciano a questa vita - percorsi contorti, successi e fallimenti (preparati mentalmente, è normale).

Come ci siamo riusciti? Abbiamo cercato di valorizzare le nostre competenze - nella grafica, nel web design e nel copywriting - per proporci online e cercare di attrarre i primi clienti.

Ti sentiamo già dire “Eh vabbè certo, se sapete fare quei lavori è facile diventare nomade digitale, beati voi”. Ti fermiamo subito: avevamo entrambi due classicissimi lavori da ufficio e io (Deia) mi occupavo di amministrazione e contabilità, ambito lontano anni luce da ciò che faccio oggi. Sono diventata copy per un improvviso incantesimo? Ovviamente no, ci sono riuscita rimboccandomi le maniche, formandomi con impegno, facendo tantissima gavetta, seguendo progetti personali per anni, trovando con fatica le prime collaborazioni e facendomi strada molto lentamente nel settore.

Il mio cammino è quello di molti nomadi digitali/freelancers, che facevano una vita totalmente diversa prima di raggiungere i loro sogni. Ancora una volta, tutto è possibile, ma solo se lo vuoi davvero.  

Ovviamente, alcune professioni sono più facilmente convertibili in versione remota e libera da vincoli e molti nomadi digitali sono sviluppatori, grafici, social media managers, web writers, traduttori e via dicendo. Ma vivere in un mondo iper digitalizzato facilita parecchio anche la conversione di molti mestieri più classici in attività assolutamente fattibili anche da remoto. Il punto è capire come modificare la tua professione quel tanto che basta per renderla adatta al remote working o al nomadismo digitale.

Qualche esempio? Conosciamo psicologi e psicoterapeuti che lavorano online (sfruttando piattaforme come Zoom e affini) mentre viaggiano per il mondo, ma anche esperti di disegno 3D che si spostano di continuo da un paese all’altro pur mantenendo i loro clienti o personal trainers che fanno lezioni online ai loro allievi. 

Se hai già un progetto in mente e vorresti aprire la tua partita IVA da nomade digitale, non aspettare oltre: buttati! Noi per farlo ci siamo affidati a Fiscozen, consulenti fiscali online e quindi perfetti per aiutare chi vuole affacciarsi alle nuove professioni digitali e viaggiare senza data di ritorno.

Lavorare viaggiando per il mondo: apri un tuo business

Quando la passione per ciò che fai è alta e hai anche una spiccata mentalità imprenditoriale, potrebbe venirti naturale trasformare le tue passioni o il tuo lavoro da libero professionista in un vero business digitale. 

Ovviamente aprire una partita IVA e lanciarti nella tua carriera da freelance è più facile che avviare una vera attività imprenditoriale. Si tratta infatti di un investimento molto differente a livello di tempo, risorse economiche, impegno e skills necessarie (competenze ma anche “soft skills”). Di contro, potrebbe essere la soluzione per svincolarti da uno dei problemi più grossi dei freelancers: il tuo tempo è limitato e il tuo tetto massimo di guadagno è strettamente connesso alle 24 ore di cui è composta la tua giornata.

Gestire il tuo lavoro da nomade digitale come un vero imprenditore potrebbe consentirti di creare un team di collaboratori a cui affidare parte dei tuoi tasks, portando così il tuo progetto da digital nomad su un altro livello. 

Anche in questo caso tutto dipende da quale tipo di vita senti più affine alla tua personalità: potrebbe stimolarti l’idea di gestire un business, così come renderti più sereno quella di evitare alcuni stress e focalizzarti sulla tua carriera da freelancer.

Trova nuovi lavori on the road

Fotografi, videomakers, ma anche copy, marketers, programmatori e organizzatori di eventi: sono molti i lavori digitali (o digitalizzabili) che potresti cercare una volta arrivato nella tua nuova destinazione

Quando ti muovi nel mondo succede qualcosa di inaspettato e sembra che le opportunità si moltiplichino esponenzialmente, aprendo percorsi inattesi proprio davanti ai tuoi occhi.

Se desideri lavorare e viaggiare non stop, pensa a quali delle tue abilità sono spendibili
per raggiungere questo obiettivo. Potresti, ad esempio, rivolgerti alle strutture ricettive che incontri nelle tue destinazioni per proporre loro servizi fotografici, una gestione professionale dei canali social o un restyling del sito web. Manterresti così la tua professione, riuscendo a svolgerla ovunque tu voglia.

Potresti anche trovarti a supportare qualche attività locale nella gestione del business, attingendo al tuo bagaglio di competenze per offrire un affiancamento utile a chi ne sa meno di te nel tuo campo. Potresti utilizzare anche skills che mai avresti pensato di sfruttare per esplorare il mondo: a molti business locali potrebbe servire un assistente per tenere la contabilità, un aiuto in cucina o qualche dritta per progettare il design di un prodotto da lanciare sul mercato.  

Tutti questi contesti ti porteranno a lavorare viaggiando, anche se non prettamente da “nomade digitale” e potrebbero richiedere uno stop più lungo del previsto in una località specifica per portare a termine i tuoi progetti. È vero, l’incertezza in questo caso aumenta, perché dovrai trovare un nuovo lavoro in ogni porto e lasciare ogni volta ciò che hai costruito, senza sapere cosa troverai nella prossima meta. 

Ma avrai l'occasione di immergerti nella vita quotidiana di luoghi diversi e di vivere favolose esperienze di vita e lavoro altrove.

Diventare nomade digitale: come fare? Goditi lo smart working!

Il 2022 è stato battezzato da Airbnb come YOLA (Year Of Living Anywear), ossia l’anno i cui è possibile vivere ovunque. La piattaforma si è ovviamente accorta che le persone prenotavano soggiorni molto più lunghi rispetto al passato, per trascorrere qualche settimana o mese in un luogo diverso da “casa”. 

Vivere dove si desidera è sempre più facile e POSSIBILE, complici tantissimi fattori: gli spostamenti sempre più smart, i servizi di affitto sempre più flessibili, le molte aziende che hanno finalmente sdoganato lo smart working o capito quanto si lavora bene anche scegliendo collaboratori in remoto (complici anche le recenti crisi sanitarie che tutti purtroppo conosciamo). 

Per vivere e lavorare ovunque non è sempre indispensabile fare il freelance o avere un business proprio, ma è possibile anche sfruttare al 100% le opportunità del remote working, per fare esperienze indimenticabili. Insomma, se stai già lavorando da casa, perché non affittare un appartamento da qualche parte in Italia o nel mondo e traslocare lì il tuo ufficio?

Certamente non tutte le aziende sono arrivate a vedere di buon occhio né lo smart working, né l’idea che i loro collaboratori si spostino qui e là sul territorio. Ma la pratica ha dimostrato che lavorare in remoto non solo è possibile, ma spesso rende i professionisti più efficienti, motivati e sereni

Se annusi aria di smart working nella tua azienda, prova a osare e chiedi ai tuoi boss di concedertelo: starà a te l’onere di dimostrare che la tua efficienza non cala, che riesci a restare perfettamente connesso con i colleghi attraverso email, piattaforme di messaggistica, videocall e gestionali aziendali e che l’avventura che sogni è realizzabile. 

L’entusiasmo, l’iniziativa e la determinazione sono spesso fattori molto più apprezzati di quanto tu possa immaginare, agli occhi di capi e HR managers. 

Lavorare in totale autonomia fa davvero per te? È qualcosa che scoprirai solo facendolo, perché l’autodisciplina e il time management sono tra le competenze più difficili da acquisire! Lavorare al PC mentre vivi a un passo dal mare e nel cielo splende il sole richiede molta forza di volontà. 

Ma la tua intenzione è metterti alla prova, giusto?

Fare il nomade digitale e lavorare online nel mondo dei viaggi

Se il tuo scopo è viaggiare senza limiti, puoi anche pensare di costruirti una carriera proprio nel settore dei viaggi. Hai mai pensato di diventare travel blogger, scrittore di guide, creatore di contenuti a tema travel o magari consulente di viaggio? Sì, ci hanno già pensato in molti e il settore è probabilmente uno dei più inflazionati.

Ma è esclusa l’ipotesi di riuscirci? NO.

Il modo migliore per sapere se TU ce la puoi fare è quello di provarci. Apri i tuoi profili social o un blog di viaggi e testa le tue abilità e la tua reale passione.

Se la tua visibilità online raggiunge risultati consistenti, potresti essere pagato per promuovere strutture ricettive, territori e destinazioni, ma gli “influencers” che possono dire di mantenersi in questo modo si contano sulle dita di un paio di mani. 

Potresti però anche proporre le tue competenze come web writer, graphic designer, fotografo o esperto di advertising per essere coinvolto nelle più interessanti iniziative di promozione territoriale che ti potrebbero a lavorare viaggiando. Se il tuo blog, grazie a una SEO ben fatta, raggiunge elevati volumi di traffico potresti riuscire a guadagnare bene attraverso i programmi di affiliazione che ormai sono proposti da moltissime piattaforme di prenotazione di voli e hotel, assicurazioni e brand legati al travel nei più diversi modi. Il tuo lavoro diventerà proprio viaggiare e coinvolgere i tuoi lettori nelle esperienze che ti troverai a raccontare.  

Puoi anche diventare consulente di viaggio, guida turistica, accompagnatore e così via. Potresti anche optare (almeno inizialmente) per lavori meno liberi a livello contrattuale che però ti portino a spostarti in continuazione nel mondo. Dipende come vuoi bilanciare due possibili scopi:

  • avere la massima libertà di gestione del tuo tempo e delle tue giornate
  • viaggiare più che puoi 

È sicuramente difficile oggi entrare in questa nicchia, ma resta una delle strade percorribili, se riesci a differenziarti dai (molti) competitors

Opzione extra: passa da un lungo viaggio all’estero

Se vuoi stravolgere la tua vita, ma ti senti ancora legato a vincoli mentali da cui desideri allontanarti, puoi usare una "terapia d'urto": lanciati senza pensarci due volte in un periodo di vita e lavoro all’estero.

È un’esperienza che, comunque vada, rivoluzionerà completamente il tuo modo di pensare.

Specialmente se ti immergi in un paese multiculturale (per noi l’Australia e Malta sono state ottime scelte) riuscirai a conoscere lati di te che non avevi ancora incontrato, ascolterai le storie di vita più diverse e affascinanti e ti confronterai spesso con persone che hanno già, realmente, cambiato vita

Stare fermi in un ambiente stagnante fa ristagnare anche i pensieri.  

Per noi le esperienze da expats sono state decisive per riuscire a cambiare davvero mentalità e capire che potevamo reiventarci, partire da zero e realizzare tutto ciò che volevamo. Compresa la follia di comprare un camper per viverci, viaggiarci e lavorarci!

Insomma, le alternative e i punti di partenza sono veramente senza fine. Prendi questa sorta di brainstorming di idee come uno spunto per elaborare le tue personalissime strategie per fare della tua vita ciò che davvero desideri.

Siamo certi che qualcuna delle possibilità descritte ti ha colpito di più: potrebbe essere proprio quella la scelta che accende il tuo entusiasmo e ti permette di raggiungere i tuoi obiettivi! 

Quella che ti permetterà di affrontare con una grinta che non pensavi nemmeno di avere le sfide e le difficoltà che - non c’è ombra di dubbio - incontrerai sulla tua strada da nomade digitale.  

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