Controllo il  telefono mentre mi guardo attorno per cercare di scorgerla tra la folla: Piazza Triton Fountain è splendida come sempre, gremita di gente che  che passeggia, fotografa, chiacchiera seduta al fresco degli spruzzi della fontana.   Scrivo “Io sono in piazza :)”, attendo. Mi arriva l’istante dopo la risposta “Pure io!” 😀 
Aguzzo la vista, probabilmente ci stiamo scrivendo da pochi metri di distanza 😀  Ed ecco che la scorgo: questa familiare sconosciuta mi viene incontro  sorridente, avvolta in uno splendido vestito rosso che svolazza al vento.  Ancora una volta è bastato quel sorriso, il primo istante, quei famosi sette secondi di “prima impressione” a fare scattare quella scintilla: un feeling immediato, che per magia trasforma la persona che ho di fronte da una sconosciuta che cammina verso di me, a un’amica da abbracciare con calore e con cui andare a bere qualcosa per raccontarsi le ultime novità e trascorrere un pomeriggio insieme.

Simona è l’appassionata autrice del blog Viaggia come il Vento: “perchè il vento è libero e non conosce confini” recita il suo motto, e scoprirò a breve che Simona sembra davvero essere libera come il vento. Una donna incredibile,  con radici in mille luoghi diversi, per lavoro, per amore, per esperienze di vita.

Dopo esserci finalmente trovate in accanto alla Fontana del Tritone, raggiungiamo Ale che ci aspettava in auto poco distante, e puntiamo in direzione Mdina. Vogliamo fare scoprire a Simona questo gioiello nel cuore di Malta, imperdibile tappa anche di un breve tour dell’isola di 3 giorni come quello di Simona. La vecchia capitale di Malta, conosciuta anche con il nome di Città Silente, resta impressa nella mente di chiunque capiti su quest’isola.  Mentre iniziamo a raccontarci le nostre storie  e svelare una pennellata dopo l’altra le nostre avventure di vita, ci incamminiamo con Simona tra i vicoli di Mdina. Chiacchieriamo, mentre passeggiamo senza meta e fotografiamo ogni angolo di questo luogo senza tempo di Malta che ancora riesce a stupire anche noi. Simona con il naso all’insù ammira ogni centimetro della Città Notabile, i suoi tocchi medievali, i dettagli normanni, gli scorci barocchi, la sua storia intrisa di popoli e culture che si sono fuse in quello che oggigiorno è un piccolo capolavoro di architettura e stile. 
Le parole nascono spontanee, io, Ale e Simona siamo un fiume in piena di racconti e aneddoti, e la curiosità sincera di scoprirci a vicenda rende l’atmosfera unica e incredibilmente rilassata e piacevole. Impossibile non celebrare questo idillio con…un rinfrescante Spritz! 😀  

Se si passa da Mdina, è un rito imperdibile sedersi ad un tavolo del Fontanelle e perdere la testa per due cose. La prima è il panorama spettacolare che si ammira dal suo cortile interno, dal quale lo sguardo può perdersi sui dintorni verdeggianti della Città Silente e può incontrare poi le città sulla costa est e  riconoscerne dettagli e palazzi, per tuffarsi infine nel blu del Mediterraneo. La seconda è l’infinito menù delle torte, una scelta di bontà che fa restare incollati per minuti alla carta dei dolci con gli occhi a cuoricino  🙂  La scelta è ardua, ma infine scegliamo tutti la nostra fetta di torta preferita e uniamo alle piacevoli chiacchiere anche i piaceri della tavola 😛
Anche questa volta la rubrica “Un Caffè vista Malta” non si è fermata ad un semplice caffè 🙂 
E così, tra un boccone di torta ed un sorso di Aperol, restiamo ore a parlare di scelte di vita, di viaggi, di Medio Oriente, dei nostri lavori e delle esperienze accumulate negli anni. Parliamo di amori a distanza, di sentirsi a casa in diversi posti nel mondo, di ragazze alla pari in Germania e di cuori lasciati in Sardegna. Condividiamo la passione per i nostri “mondi virtuali”, che coltiviamo con passione e voglia di imparare, con ostinata dedizione e con sacrifici che possiamo ben capire: quelli che a volte sai che potrebbero essere utili e portarti a piccoli grandi passi avanti per i tuoi progetti e sogni, a volte invece  sai già in partenza che saranno vani, ma in cui ami  talmente tanto buttarti che lo fai lo stesso, con sudore, energia mentale infinita ed immotivato entusiasmo. Il migliore, folle e puro 🙂

La giornata è magnifica, soleggiata e calda, e la vista dal Fontanelle è al top. Siamo super felici di aver fatto scoprire a Simona questi posti al massimo della loro bellezza, volevamo rimanesse incantata e forse ci siamo riusciti. Perdiamo la nozione del tempo lì seduti al sole, scambiando impressioni e pareri con quest’affascinante pugliese dal cuore caldo ma amante del freddo Nord: scopriamo un animo libero, una donna determinata che non ha paura di muoversi da sola per il mondo, con l’entusiasmo che le scintilla negli occhi e mille idee che le frullano in testa. Il tipo di persona che adoriamo. 

Per essere ancora più sicuri che Malta le entri nel cuore e i ricordi di questo arcipelago restino nella sua mente per sempre, usciti dal Fontanelle ed abbandonata Mdina, decidiamo di allungare il tour e di accompagnare Simona lungo alcuni dei punti di più belli della costa ovest di Malta. Guidiamo fino a Ghajn Tuffieha, e posteggiamo nel piazzale sovrastante questa baia meravigliosa per incamminarci a piedi verso un punto super panoramico che si affaccia su questo angolo di paradiso, curiosi di vedere la reazione della nostra “ospite”.  Quando il verde della vegetazione mediterranea che si arrampica sulle coste si riflette in quel mare dalle sfumature di blu impossibili da contare, ed inoltre la luce aranciata del tramonto inizia a dipingere questo quadro dei suoi colori caldi e avvolgenti…come si fa a non restare a bocca aperta? 🙂 

Siamo curiosi di natura e non siamo mai paghi delle bellezze che si possono incontrare viaggiando per il mondo: siamo affamati di panorami mozzafiato, di angoli dalla bellezza accecante, di atmosfere dal sapore indimenticabile. Trasmettere questa curiosità agli altri è un po’ la nostra missione di vita. Così come è un piacere immenso osservare una persona con lo stesso fuoco dentro e la stessa passione, emozionarsi davanti a ciò che noi le facciamo scoprire: è per questo una delizia scorrazzare Simona in giro per Malta, e percepirne la stessa voglia di scoperta che sentiamo pulsare nelle nostre vene. 

Arrivati a Ghajn Tuffieha quindi, perché non proseguire per il vicino Popeye Village? 🙂  Ci godiamo così insieme a Simona un tramonto sulle casette colorate e fiabesche del villaggio di Popeye, passeggiamo sulla costa apprezzando la pace di quei luoghi e le sfumature delle onde sotto di noi sempre diverse e sempre così belle da sembrare irreali.   Si è fatto nel frattempo pomeriggio inoltrato, ed è il momento di riportare Simona alla sua base a Valletta 🙂  Non prima di percorrere insieme un tratto di costa ovest, passando per la strada panoramica  lungomare che da Bugibba porta alla capitale, attraversando città come St Julian’s e Sliema, e dando a Simona un veloce assaggio anche di quei luoghi.   

Ok Simo, te lo possiamo confessare ora: si, abbiamo allungato, per darti una panoramica più ampia possibile dell’isola 😛 Ma ti assicuriamo anche che è stato un piacere per noi 🙂 Alcune persone senti d’istinto che meritano ciò che stai facendo per loro. [Ma occhio Simo: se quando verremo in Puglia non ci offrirai quella promessa chiacchierata davanti ad una Peroni e leccornie locali, ci rimangiamo tutto ciò che abbiamo detto! 😛 ]

Ora, finalmente, lasciamo la parola alla nostra ospite 🙂 

Benvenuta nel nostro salotto vista Malta cara 🙂 Come stai?
Ma buongiorno carissimi! Come sto ora?? Ma sono STRA EMOZIONATA nel leggere le vostre meravigliose parole e nel rivivere il nostro incontro!

Ti sei trovata bene nella nostra isola adottiva? 
Mi sono trovata così bene che mi sono pentita di non essermi organizzata per rimanerci qualche giorno in più. E così, insomma, sarò costretta a tornarci 😉

Che ricordi e sensazioni ti ha lasciato Malta?
A Malta mi sono trovata benissimo: calore, ospitalità, gioia. Era da tanto che non percepivo sensazioni simili. Uno di quei luoghi che riescono a farti sentire a casa. 

Ti ha stupito per qualche aspetto o te la aspettavi esattamente così com’è?
In tutta sincerità ero prevenuta nei confronti di Malta. Fino ad un anno fa non l’avrei mai scelta come meta. La vedevo solo come un luogo di divertimento. Poi ho cominciato a conoscerla attraverso i racconti di altri blogger e mi sono detta “Perché no?” Non appena ho cominciato a perdermi tra le viuzze de La Valletta ho capito che non avevo capito nulla! Mi sono sentita stupida nel mio pregiudizio. Già in poche ore mi aveva sedotto

Qual è la cosa che più ti è piaciuta e rimasta impressa? 
Dal punto di vista visivo la prima cosa che ti colpisce di Malta sono le sue gallarijas. Che tu sia a La Valletta o in altre città questi coloratissimi balconi chiusi non potranno non stregarti. E poi ci sono gli altri suoi colori: l’ocra della pietra di Malta che caratterizza un po’ tutti gli edifici dell’isola e l’azzurro del mare che ti sembra quasi di poter vedere sempre all’orizzonte.  

Come convinceresti qualcuno a venire a curiosare tra i panorami e la cultura di queste isole?
Gli parlerei di antiche città circondate da possenti mura, di siti archeologici unici, di alte scogliere e spiagge selvagge, di vivaci stradine affollate di giovani e musica dal vivo. Gli racconterei di culture e lingue che si intrecciano e che rendono queste isole uniche.

Visto che tutti i nostri ospiti finora hanno preferito fossimo noi a porre loro delle domande, anziché avere carta bianca e parlare a ruota libera, ti freghiamo con questa domanda:  chi è Simona Pasquino? 😛 
Bella domanda 🙂 Simona è una sognatrice part time che deve fare i conti con la realtà. Testarda a sufficienza, combattiva, passionale ed istintiva, incurante delle consuetudini sociali. Di questo devo ringraziare mia madre che mi ha aperto la strada. 

Cos’è Viaggia Come Il Vento per te? 
È uno spazio in cui far confluire finalmente la miriade di pensieri che mi girano in maniera vorticosa nella testa. Solo scrivendo riesco a liberarli. Sono una persona taciturna ed introversa e spesso ho difficoltà ad esprimere a voce quello che sento. Motivo per cui il mio blog ha una forte componente emozionale. Non parlo di itinerari da seguire ma di sensazioni che si provano o che, perlomeno, provo io. Che poi non è ciò che cerchiamo nei nostri viaggi?

Simo, qual è stata l’esperienza che ti ha fatto capire che viaggiare era parte del tuo DNA? 
Come racconto sempre, è nato tutto con la mia esperienza berlinese. Prima di allora ero solo un’adolescente del profondo sud Italia nei primi anni novanta che non aveva mai messo piede fuori casa. La mia vita girava intorno alla scuola, alla famiglia ed alla comitiva di amici. Dopo di allora la mia mente ha scoperto il piacere del lasciare le rassicuranti mura domestiche.

Condividiamo il fatto di aver trascorso anni della nostra vita all’estero: consiglieresti questa esperienza di vita? Perché? Come ti ha cambiata? 
Assolutamente sì! Sono una strenua sostenitrice dell’esperienza all’estero. Credo che qualsiasi genitore debba trovare il coraggio di lasciare liberi i propri figli a 18-19 anni. È un’esperienza formativa che chiunque può fare e senza necessariamente avere grandi disponibilità economiche. Io non ne avevo affatto. Sono andata in Germania come ragazza alla pari. Vivevo in famiglia con vitto e alloggio ed un po’ di pocket money in cambio di faccende domestiche e baby sitteraggio. In 3 anni non ho mai chiesto i soldi a casa. Certo, bisogna darsi un po’ da fare ma si cresce anche con questo. Durante la mia esperienza all’estero ho cambiato la mia visione del mondo. Mi ha reso la persona che sono.

Ora una domanda difficile: raccontaci una cosa di te che nessuno sa 😛 
Domanda difficilissima, ma l’unica cosa che mi viene da dire è che piango tantissimo quando sono da sola. Ho la tempesta dentro di me ma nessuno lo sa. Ops, ora lo sapete in tanti 🙂  

Grazie di aver condiviso con noi questo piccolo segreto (temo che tu sia in buona compagnia, e che  in molti abbiano “tempeste segrete” dentro di loro piccole o grandi che siano 😉 ). 
Tornando al DNA da viaggiatore: c’è un luogo del mondo che ti ha stupita in particolar modo e ha catturato la tua anima per qualche motivo?
Sebbene sia un’amante dei Paesi Nordici, devo ammettere che il sud est della Turchia ha fatto vibrare le corde delle emozioni. Uno dei luoghi meno turistici in cui sia mai stata e che mi cattura ad ogni viaggio per la sua autenticità.

Una domanda che mi piace sempre fare è: che cosa hai imparato di te stessa viaggiando?
Che posso superare le mie paure, che la solitudine non è poi quel gran mostro che pensiamo, ma soprattutto che essere introversi non ci impedisce di spiegare le ali.

Simo, ti ricordi come ti vedevi “da grande” quando eri bambina? Cosa è uguale e cosa diverso da ciò che immaginavi? 
Nulla di ciò che immaginavo da bambina ho portato con me nell’età adulta. Mi immaginavo maestra e con il primo figlio intorno ai 25 anni. Credo un gran classico delle bambine della mia generazione. Se ci penso mi viene da ridere. Oggi sono una donna diversa. Non ho scelto la via dell’insegnamento sebbene la mia laurea avesse come conseguenza logica questo sbocco. Dopo la mia esperienza all’estero mi sono resa conto che volevo fare un lavoro che mi permettesse di essere a contatto con altri popoli e che mi facesse viaggiare. E sempre per scelta non ho cercato la maternità. 

Sappiamo che hai un rapporto speciale con la Turchia ed il Medio Oriente in generale, vero?
Sì, accennavo poco fa alla Turchia, una nazione di cui, in tutta onestà, avevo un’idea del tutto errata. Poi è entrata prepotentemente nella mia vita per via del mio lavoro e ne ho scoperto un volto del tutto diverso. Soprattutto ho scoperto com’è facile avere pregiudizi quando non si conosce qualcosa. Il Medio Oriente, nello specifico Israele, invece è arrivato per accontentare un desiderio del mio compagno. Quante cose si fanno per amore, vero? 🙂  Poi però questa terra piena di contraddizioni mi ha così stregata che ci siamo tornati e questa volta per desiderio di entrambi. Ed è in programma un terzo viaggio.

Ci vuoi parlare del tuo amore a distanza? Come gestite questo amore con radici in due luoghi diversi?
Capitolo dolentissimo, soprattutto perché, per quanto entrambi siamo in Italia, i collegamenti tra le nostre regioni ci penalizzano. Se non ci fosse Ryanair con il suo Bari – Cagliari probabilmente oggi non potrei parlarvi di questo amore. Spesso e volentieri ci incontriamo in altri Paesi. Alla mia metà piace questa mia passione per i viaggi. Dice che non ha mai viaggiato così tanto come con me. Non è affatto facile vivere un rapporto a distanza. Devi avere grande fiducia ed abituarti agli abbracci ed ai pianti in aeroporto.

Hai mai provato esperienze estreme in viaggio: dormito in posti inusuali, mangiato cibi improponibili, fatto escursioni particolari?
Diciamo che non sono una persona particolarmente spericolata ed evito tutto ciò che nella mia testolina posso associare al pericolo. Il posto più inusuale in cui ho dormito è stato il Pollino. Una notte all’addiaccio senza tende o sacchi a pelo in mezzo al bosco circondata da decine di occhietti gialli sugli alberi. Abbiamo perso il sentiero e con l’arrivo del buio non abbiamo potuto far altro che fermarci nella prima radura trovata.
Cibi improponibili? Ahimè assolutamente sì. Il temibile Stinky Tofu in Cina. Tofu fermentato in in salamoia dal sapore a metà strada tra spazzatura, piedi puzzolenti e carne marcia. Un piatto da incubo.

Il viaggio che da sempre desideri fare? 
L’Islanda, la Terra del Ghiaccio e del Fuoco. Con i suoi paesaggi lunari, le valli impervie, i muschi ed i licheni a coprire tutto, le cascate ed i geyser, le spiagge vulcaniche ricoperte da diamanti di ghiaccio e le coltri di nuvole ad avvolgere le montagne. Senza ombra di dubbio questo è il viaggio dei miei sogni.

Parliamo un po’ di destino in viaggio: c’è una destinazione che ti ha fatto pensare: ero destinata a venire proprio qui? 
Oh sì, anche perchè io credo molto nel destino. A quella meta mi ci hanno condotto una serie di eventi e segnali. Inutile dirvi che quella destinazione era la Sardegna.
Insomma, come nel film The Millionaire di Danny Boyle, era tutto scritto 🙂

Prossime mete del 2019?
A luglio andrò alla scoperta di Breslavia. Spero che confermi le ottime impressioni che mi sono fatta della Polonia, mentre ad Agosto tornerò dopo 25 anni a Praga. So per certo che troverò una città in molti aspetti cambiata. Ma nemmeno io sono la stessa di allora. Sarà sempre quella che avevo definito la città più romantica che ci potesse essere? Vedremo.
Ancora in fase di programmazione un viaggio di lavoro in Turchia e forse il nord della Germania per dicembre.

Sogno nel cassetto inconfessabile (dai tanto ci leggono in pochi :P) ? 
Al mio sogno nel cassetto ho accennato tra una riga e l’altra in un recente post sul mio blog. Sogno, anzi sogniamo con la mia metà, di aprire un B&B all’interno del faro di Capo Comino in Sardegna. Più che inconfessabile in questo momento è irrealizzabile per il semplice fatto che è un bene del Demanio e che il bando di assegnazione della concessione, nonostante i proclami, non è mai uscito.

Ti facciamo allora un enorme in bocca al lupo! 🙂  Grazie infinite Simo per questa chiacchierata, e…al prossimo incontro maltese o pugliese! 😉

Dire che questa rubrica “Un Caffè vista Malta” ci sta piacendo è dire poco 🙂   Siamo ormai super appassionati di questi incontri maltesi tra “sconosciuti amici” e di queste interviste e chiacchierate virtuali 😉

Speriamo stiano piacendo anche a voi 😉  Trovate i racconti degli altri incontri qui:
La prima volta non si scorda maiCittà Meridiane
Ci si abitua alle emozioni?La Simo in Viaggio