Fare le valigie, e partire. Partire così, senza programmi, senza orari, senza una meta precisa, solo una destinazione scelta a grandi linee, solo pochi bagagli, una cartina e tantissima voglia di esplorare, scoprire ed assaporare il mondo. Area geografica prescelta: Croazia e Slovenia. Tanti racconti sentiti di acque stupende e persone gentili, così cosa c’è di meglio che andarle a vedere di persona? 

 

In una calda estate del 2011 ci buttiamo così in questo tour su due ruote improvvisato, che ci farà scoprire prima il mare splendido della Croazia e poi la verdissima Slovenia. Pochi i giorni, solamente 5, ma tantissime le scoperte da fare ed i posti indimenticabili da scoprire. La curiosità ci muove verso le isole del nord della Croazia – Cherso (Cres) e Lussino (Losinj)  in particolare –  e ci spinge verso la Slovenia: Postumia e le sue grotte e magari un salto a Bled?  Sarà la strada a decidere per noi 🙂  

SU DUE RUOTE in croazia ALLA SCOPERTA DI CHERSO (CRES) E LUSSINO (LOSJNI)

Un Super Tenerè è il nostro mezzo, due valigie laterali – da 33 l e 46 l – ed un borsone come bauletto saranno i nostri averi in questo viaggio: pochi vestiti e il necessario per la toilette, tute anti pioggia, kit riparazione gomme, catene per legare moto e caschi e poco di più.

Si può possedere poco quando si viaggia in moto, ma è una grande lezione di vita vedere come anche di quel poco apparentemente indispensabile che abbiamo portato con noi, una buona parte risulta comunque un “superfluo” durante il viaggio, e scopriamo di poter sopravvivere benissimo con molte poche “cose”.  Senza troppe distrazioni e fronzoli esterni, l’attenzione è tutta spostata su ciò che proviamo, sperimentiamo, su ciò che impariamo viaggiando e sulle emozioni che sentiamo dentro di noi. Molto poco importa di ciò che possediamo fuori.  Un viaggio su due ruote è un ottimo modo di imparare ad applicare la filosofia minimalista al viaggio. 

SU DUE RUOTE IN CROAZIA: INNAMORARSI DI CRES (CHERSO) – GIORNO 1 

L’istinto ci ha portato a scegliere come prima tappa del nostro on the road all’avventura l’isola di Cres (Cherso, in italiano). Abbiamo solo un’idea di base per questa esplorazione, ma i nostri piani sono molto flessibili.  550 km ci separano dalla nostra destinazione, perciò saliamo in sella al mattino presto e partiamo in direzione est. Per arrivare in Croazia, attraversiamo la frontiera slovena (essendo la Slovenia ormai paese dell’UE, la dogana è rimasta solamente uno sgabbiotto disabitato), seguiamo stradine secondarie slovene per evitare l’autostrada (a pagamento) e proseguiamo il cammino, arrivando finalmente alla frontiera croata.   Raggiungiamo ormai nel tardo pomeriggio Brestova, il paese lungo la costa nel quale prenderemo il traghetto per Porozina, sull’isola di Cres.  La traversata in traghetto (della compagnia Jadrolinjia) durerà una ventina di minuti e così durante la sosta in porto e durante il viaggio in mare, ne approfittiamo per rilassarci un po’ e iniziare a respirare l’aria della bellissima Croazia.

Appena sbarcati a Cres, capiamo subito una cosa: ci innamoreremo follemente, perdutamente e senza scampo di quest’isoletta. Cres nella sua parte centrale raggiunge un’altezza di circa 600 metri sul livello del mare: è così che dirigendoci verso il paese omonimo di Cres, sul lato occidentale dell’isola, ci inerpichiamo sulle sue colline, potendo godere di un panorama mozzafiato: attorno a noi si dispiega un terreno brullo, tipicamente mediterraneo, con i suoi bassi arbusti ed i suoi caratteristici intensi odori. L’unica strada esistente, scorre lungo un costone, lasciano degradare dolcemente su entrambi i suoi lati la terra verso il placido mare, punteggiato dalle altre isolette croate, e la luce calda e aranciata del tramonto pennella questo paesaggio da sogno di colori fiabeschi: le coste ripide dell’isola tinte di rosso, e lo scintillio delle acque calme lasciano veramente incantati.  Insomma, Cres ci ha già conquistati 🙂 

Arrivati nel paese di omonimo di Cres, ci aspetta il duro compito di cercare una stanza per la notte e per la prima volta nei nostri viaggi all’avventura, rischiamo seriamente di trovarci a dormire in spiaggia 🙂
Gli alloggi dei privati in affitto, qui molto più diffusi che gli alberghi, sono gestiti da agenzie turistiche, così ci rivolgiamo fiduciosi alla prima che troviamo: nessun posto letto in tutto il paese, è la risposta che riceviamo. Perplessi e un po’ preoccupati, ci rivolgiamo alla seconda agenzia: stessa risposta. E ora?
Camminando per il paese, arriviamo nel suo centro, affacciato sul mare. Ce lo troviamo davanti per caso, svoltando un angolo e rimaniamo immobili per qualche istante, ammutoliti dalla bellezza incredibile di questo posto: il piccolo centro ci Cres è formato da piccole casettine basse, di due o tre piani al massimo, che si accalcano una contro l’altra, come era usanza di un tempo, si stringono attorno a piccolissimi vicoli, ed hanno tutte tinte pastello, sfumature tenui di rosa, beige ed azzurro. Queste carinissime abitazioni fanno da contorno ad uno dei porticcioli più belli che abbiamo mai visto, dove una piccola piazza e tantissimi ristorantini e bar si affacciano sul mare, e sfiorano le piccole barchette bianche che ondeggiano al vento.
Il tramonto che ci ha accolti al nostro arrivo sull’isola, ci regala anche ora una luce meravigliosa, che riesce a toglierci il fiato.  Siamo ufficialmente ammaliati da Cres, e vogliamo restare qui a tutti i costi.
Così iniziamo a cercare da soli un alloggio, bussando alle porte delle case dove vediamo appeso il cartello  “sobe” ossia “camere”, ma nessuno ci risponde. Scoraggiatissimi torniamo alla moto e  scorgiamo per caso una terza agenzia, dove ci buttiamo subito, implorando la ragazza che ci lavora di aiutarci! 🙂 Lei inizialmente ci conferma che non ci sono più stanze disponibili, ma poi, vista la nostra disperazione e il nostro non esserci portati dietro nemmeno una tenda o un sacco a pelo di emergenza, fa un giro di telefonate, e…magia!
Ci trova un piccolo appartamento, proprio in centro paese! Facciamo salti di gioia, e ci accomodiamo nella nostra temporanea “casa” a Cres: a soli 25€ a testa a notte abbiamo a nostra disposizione un appartamento completo di angolo cottura, in una posizione comodissima del paese.
Lo affittiamo inizialmente per due notti, poi si vedrà.
Ci laviamo e rinfreschiamo in fretta, per poter uscire e goderci la nostra prima notte in questo angolo di paradiso che abbiamo appena scoperto. Una buonissima cena a base di pesce, al prezzo di soli 10€ a testa, ci riconferma che questo luogo prima sconosciuto ci regalerà delle stupende giornate.

SU DUE RUOTE IN CROAZIA TRA SPIAGGE E LAGHI: VALUN, VRANSKO JEZERO E Martinšćica -GIORNO 2

Ci svegliamo nel nostro appartamento nella meravigliosa Cherso e facciamo una camminata fino al centro, per goderci una buona colazione sul porto. Notiamo subito una cosa che caratterizza questo paese: il ritmo lento, la spensieratezza, e il godersi ogni momento senza fretta. Ci facciamo caso fin dal momento della colazione: ogni persona seduta ai tavoli attorno a noi, che siano coppie, papà con figli o amici, si gode la colazione in un rilassatissimo silenzio, guardando placidamente il mare di fronte a sé, facendo ogni gesto lentamente, senza dare il minimo segno di avere qualcosa da fare dopo quella colazione.
Ci ritroviamo anche noi così, a guardare le barche ed il mare godendoci il nostro cappuccio e brioche nel relax più totale.  Capiamo senza sforzo perché il “motto” dell’isola recita “No stress in Cres!” 🙂
Passeggiamo poi tra i vicoli e i piccoli negozietti tipici del centro e scopriamo una curiosità: guardando all’interno dei portoni delle case aperti per metà notiamo delle casse di olio, con prezzo e descrizione, che ad un primo sguardo ci sembrano apparentemente “abbandonate”.  Guardando meglio invece scorgiamo alcune persone sedute su piccoli sgabelli, semi nascoste dietro le serrande semiaperte, che quei prodotti li hanno creati le loro mani e che li  vendono così, orgogliosi dei loro manufatti artigianali. Veramente curioso da vedere 🙂

Carichi e pieni di energia dopo l’abbondante colazione, in sella al nostro mezzo, ci dirigiamo alla scoperta dell’isola. Abbiamo chiesto all’agenzia turistica del posto delle informazioni sui posti più interessanti da visitare, e ci hanno dato qualche volantino e cartina utile per capire a grandi linee dove dirigerci. La nostra prima meta sarà la spiaggia di Valun, sul lato occidentale dell’isola, a circa mezzora da Cres. La spiaggia è veramente eccezionale, è fatta –  come quasi tutte le spiagge qui – di ciottoli e di rocce, ma questo permette all’acqua di essere di una limpidezza meravigliosa. Ci cerchiamo sulla piccola spiaggia un posto un po’ riservato, defilandoci un po’ e scegliendo un tranquillo posticino su uno spiazzo a ridosso del mare, all’ombra degli alberi che abbracciano tutta l’insenatura. Ci godiamo un bagno rinfrescante (l’acqua è decisamente freddina) ed un sole spettacolare. Valun ha anche un piccolo centro, e una vietta che costeggia il mare con vari ristorantini, uno dei quali sarà il nostro prescelto per il pranzo, ovviamente a base di pesce: un risotto agli scampi che entra decisamente ai primi posti tra le cose deliziose assaggiate in questo viaggio. Con la calma che ormai ci contraddistingue e che stiamo assorbendo dall’isola, riprendiamo la moto, e gironzoliamo verso altre mete, seguendo la nostra fedele cartina.

Sotto Valun, al centro di Cres sorge il Vransko Jezero, un lago veramente molto grande e circondato dalla tipica vegetazione mediterranea dell’isola. Lo costeggiamo e ne ammiriamo la bellezza dall’alto, dato che la strada che stiamo percorrendo scorre poco più in alto rispetto alle sue rive, e poi ci spingiamo più in giù, verso Martinšćica, un altro paesino sul mare, sempre sul lato ovest di Cres. Un altro bagno ci vuole visto il caldo incredibile, un po’ di relax sulla piccolissima ed anche affollata spiaggia del paesino, e poi si torna “a casa”. Un’altra splendida notte ci attende a Cres, un’altra cenetta a base di pesce, ed un’altra passeggiata tra le vie del paese e la sua atmosfera che ormai ci ha completamente rapiti. La luna piena come ogni sera è nel cielo, limpidissimo e carico di stelle e ci cullano il rumore del mare, ed il ciondolio delle campanelle delle piccole barche, mosse dalle sue onde…veramente un incanto!

SU DUE RUOTE IN CROAZIA: ESPLORANDO LUSSINO – GIORNO 3

Un’altra splendida giornata di sole ci accoglie, perfetta per continuare la nostra esplorazione. Oggi scenderemo fino a Lošinj: un’isola a suo di cres, collegata ad essa da un lembo di terra e da un brevissimo ponte che le mette in contatto. Guardando la cartina sembrano quasi un’unica, lunghissima isola. Da Cres all’inizio si Lussino sono una quarantina di chilometri, che come sempre qui scorrono tutti sull’unica strada che collega i due paesi, che è strettissima (a mala pena passano due veicoli) e spesso costeggiata da lievi dirupi e da terreno roccioso. In compenso però il paesaggio è veramente eccezionale in tutta l’isola.
Osor è il paese che dall’isola di Cres si dirama quasi fino a Lussino e le collega: lo attraversiamo passando da un’isola all’altra. Gironzoliamo un po’, passando dai paesi di Lussingrande e Lussinpiccolo, famose e caratteristici località di villeggiatura costiere.

Quando vediamo un tratto di mare veramente spettacolare, una piccola caletta con un’acqua azzurrissima, ci fermiamo subito, pronti a tuffarci in quel mare a cui non si può resistere. In questo punto non meglio identificato dell’isola, l’’unica difficoltà è che non esiste una vera e propria spiaggia, ma solo una scogliera ripidissima, dove nonostante tutto tante persone si sono inerpicate, per godersi la bellezza del piccolo golfo. Non siamo da meno, e troviamo anche noi il nostro scomodissimo posto sulle rocce, dove riusciamo a mala pena a stare seduti! 🙂  Ne vale comunque la pena, perché fare il bagno qui è magnifico!
Riprendiamo il cammino in sella al nostro bolide per risalire verso Cres. Poco dopo aver superato di nuovo Osor, vediamo un cartello che – accompagnato da una foto decisamente invitante –  riporta la scritta “Punta Križa” e ci indirizza verso una stradina immersa nel verde. Pur non sapendo assolutamente cosa troveremo laggiù, imbocchiamo la deviazione e iniziamo a percorrere quella via. La strada sembra non finire mai, e iniziamo a chiederci se porti davvero da qualche parte… Dopo 20 minuti buoni di cammino, arriviamo a destinazione, ritrovandoci a Pogana, nei pressi di un’ appartatissima spiaggia.  Questa zona di Cres è perfetta per chi vuole rimanere il più lontano possibile dalla civiltà: su questa penisoletta sorgono solamente campeggi (anche per naturisti) e la natura è decisamente preponderante. La piccola spiaggia di sabbia si affaccia su un tratto di mare con acque basse e calmissime e pur non essendo una delle spiagge più spettacolari viste finora, il posto ha il suo fascino per il fatto di essere così lontano da tutto, così tranquillo e così semplice. Ci rinfreschiamo con una Radler (deliziosa!) in un localino fronte mare, facciamo un bagno ed una passeggiata lungo il vialetto che costeggia tutta la penisola, e poi vista l’ora (è già tardo pomeriggio) torniamo nella nostra amata Cres, tanto amata che decidiamo di allungare l’affitto dell’appartamento di un altro giorno! 😛  Croazia ci stai catturando, riusciremo mai a separarci da te? 🙂

SU DUE RUOTE IN CROAZIA: ANZI 4, E UN KAYAK – GIORNO 4 

Ci piace sempre durante i nostri viaggi provare qualche mezzo “alternativo” per apprezzare un luogo da diversi punti di vista. Durante questo tour già su due ruote in Croazia decidiamo così di noleggiarne altre due: una bicicletta, che affittiamo nella stessa agenzia che ci ha affittato l’appartamento. Da Cres si diramano due diverse sponde (sorgendo il paese all’interno di un golfo) una che va verso il porto principale, e l’altra ce va verso la zona delle spiagge, attrezzata con bar, litorali naturali o spiazzi di cemento artificiali, campeggi, etc. Le percorriamo entrambe, godendoci Cres anche dalla sella della bicicletta, scoprendo che è davvero un piacere esplorare le sue viette con questo mezzo.
Abbandonate le biciclette, dopo pranzo (dove il pesce non manca mai) ci spostiamo verso il nord dell’isola, per vedere un altro paesino ed un’altra spiaggia di cui ci hanno parlato benissimo: Beli.

Beli è un minuscolo borgo antico che sorge su un promontorio a picco sul mare, dal quale parte una passeggiata che dopo un dislivello di 130 metri porta alla spiaggia sottostante.  La spiaggia di Beli è di modeste dimensioni, ma molto particolare. Sulla spiaggia, a pochi metri dall’acqua, sorge infatti una fila di piccolissime casette, di uno o due piani al massimo, costruite anni fa dagli abitanti del borgo ed ora usate come base estiva da figli e nipoti dei vecchi proprietari. Davanti ad una di queste casette vediamo un paio di kayak ed un cartello “For rent”: perfetto, affitteremo due mezzi a remi così potremo raggiungere le infinite calette nascoste della costa. Il giovane ragazzo del noleggio subito dopo averci aiutati a portare i due kayak in mare…scompare, dicendoci che deve scappare e che tornerà un paio di ore più tardi: non ci chiede né soldi né documenti,  e ci da un ulteriore prova del clima di fiducia che si respira qui in Croazia e che è davvero piacevole da avvertire. Spesso ci è capitato che non ci venissero chiesti né documenti, né garanzie, ma solo la nostra parola. Bisogna ammettere che in un ambiente così, ci si sente d’istinto più onesti e portati a fidarsi a nostra volta del prossimo, e la speranza è sempre che questo genere di atmosfere non si rovini per mano di pochi disonesti che rompono l’equilibrio. 
La nostra gita in kayak lungo le coste della Croazia è meravigliosa, perché ci permette di attraccare in diverse spiagge semi deserte. In una in particolare ci ritroviamo completamente soli, e la sensazione è veramente bellissima: solo noi, la nostra barca, la foresta alle nostre spalle, e il mare… wow! 🙂 Pienamente soddisfatti della nostra gita, torniamo alla spiaggia, dove del ragazzo dei kayak non c’è neanche l’ombra: tornerà? 🙂 Ci prendiamo un gelato e lo aspettiamo con fiducia.  Pochi minuti più tardi arriva in compagnia della sua ragazza e ci fermiamo a scambiare quattro chiacchiere con lui: scopriamo che è una delle persone che ha ereditato una delle case sulla spiaggia, e ne ha fatto la sua dimora estiva (d’inverno vive sulla costa croata, a Rijeka) ed anche la sua attività. Parliamo anche del turismo in Croazia, degli italiani, dei croati e di un’infinità di altre cose. E’ sempre interessante conoscere gli abitanti del posto, si scoprono informazioni interessantissime e nuove prospettive. Scopriamo anche nuovi punti di vista su noi italiani e ci fa sempre molto ridere capire come siamo visti da occhi stranieri!
Chiacchierando inizia a farsi buio e la spiaggia è ormai praticamente disabitata quando il tramonto inizia a tingere tutto della sua luce dorata. Ancora una volta Cres ci sorprende con i suoi colori, la sua atmosfera, e la sua tranquillità. La spiaggia silenziosa, il mare piatto ed il cielo dipinto di tenui sfumature di rosa pastello saranno uno dei ricordi più belli di questo viaggio senza piani.  Osserviamo il più possibile e respiriamo quel paesaggio, assaporandone ogni sfumatura. 

L’indomani dovremo lasciare questo luogo che e entrato ormai nei nostri cuori: non c’è più scampo, questa isoletta della Croazia ci rimarrà per sempre nel cuore. La abbandoneremo a malincuore, ma sapendo che non è poi cosi distante da noi e che la potremo raggiungere ancora quando vorremo, per continuare ad esplorarla e a farci coinvolgere dai suoi colori, dalla sua luce, dalla sua gente, dalla sua atmosfera. Sappiamo già di per certo che faremo ritorno su queste strade, e sogniamo già il momento in cui succederà.

I ritmi lenti di Cres ci hanno completamente conquistati, vorremo restare a crogiolarci nel suo porticciolo all’infinito, ma ciò che ci spinge a proseguire il viaggio è quello sappiamo ci aspetta dopo: la Slovenia è lì pronta ad accoglierci, col suo verde, la sua natura, i suoi luoghi magici e noi non vediamo l’ora di fare la sua conoscenza. Per ritornare sulla terraferma attraversiamo l’isola di Krk:  passiamo da Cres, precisamente da Merag, al paese di Valbinska, attraversiamo poi tutta Krk per darle una rapida occhiata e superiamo poi il ponte che da nord dell’isola arriva sulla costa croata. Risaliamo la costa attraversando Rijeka (che da buona grande città ci accoglie con un traffico incredibile) e poi fuggiamo subito su verso il confine tra Croazia e  Slovenia. Diciamo così un malinconico arrivederci  alla Croazia, arrivederci acque limpide, arrivederci tramonti da sogno, arrivederci bellezza incantata. Torneremo, per conoscerci meglio e per goderci ancora di ogni sua meraviglia.

Non possiamo che essere soddisfatti di esserci buttati ancora una volta in un’esplorazione senza troppe decisioni preliminari, senza niente di stabilito e senza vincoli, che ci ha portati verso esperienze neanche immaginate prima della partenza.   E’ sempre il mondo stesso che ci prende per mano e ci porta alla sua scoperta, aiutato dal destino, e dalla nostra voglia di accogliere nel nostro cuore ciò che di fantastico c’è da scoprire là fuori.

 

L’esplorazione prosegue, sempre a bordo del nostro bolide due ruote, verso le verdi terre della Slovenia 🙂
Vi portiamo presto a scoprire Bled, la “gostlina” slovena e le affascinanti grotte di Postumia 🙂

Se volete continuare a scoprire le meraviglie croate, venite a scoprire i Laghi di Plitvice, una favola verde smeraldo 🙂