La riviera che si affaccia sull’Adriatico, in prossimità della foce del Po, quest’anno è stata per noi una molteplicità di ambienti contemporaneamente: è stata casa, per qualche mese, ma anche luogo di villeggiatura – perché è impossibile non sentirti sempre in vacanza sulle sue sponde – e anche nuova base temporanea per il nostro universo di nomadi digitali (ora come ora minimamente nomadi e molto digitali).

Non si può certo dire “grazie” al periodo che stiamo attraversando, ma guardandolo almeno per un attimo da una prospettiva diversa, probabilmente ci siamo trovati tutti a fare esperienze – quelle piacevoli, intendiamo – che non avremmo fatto altrimenti.

Noi ad esempio facendo base nei lidi ferraresi abbiamo scoperto qualche chicca della Romagna e anche del Veneto: abbiamo esplorato Ravenna, rivisto la nostra splendida Ferrara e scoperto cosa vedere a Chioggia, facendo un tour di una giornata in questa cittadina dalle mille sfumature.

Dopo avervi portati a visitare Ravenna gratis e in poche ore, vi proponiamo ora un itinerario di un giorno a Chioggia: cosa si può vedere e fare in questa piccola chicca della costa veneta?

Ecco gli scorci da non perdere, per godere appieno delle atmosfere e dei profumi unici di una di quelle località che col mare hanno un legame intimo e viscerale e nelle quali l’odore rigenerante di salsedine è sempre nell’aria.

Cosa vedere a Chioggia in un giorno: i punti da non perdere

Sono circa 50 i chilometri che separano Chioggia da Venezia, ma osservando i canali chioggiotti ed il labirinto creato dai suoi ponti e dai suoi vicoli è facile sentire una vicinanza ancora più stretta con il capoluogo veneto. Complici anche i riflessi delle abitazioni dalle tinte pastello che si specchiano sulle acque tranquille della città.

Ma nonostante la somiglianza con la vicina Serenissima, Chioggia gode di una personalità inconfondibile, forgiata anche dal suo passato di suggestivo borgo di pescatori. Durante il nostro tour ci ha accolti con un clima incredibilmente rilassato e con una particolare “quiete vivace”: passeggiando per i vicoli chioggiotti i pensieri rallentano magicamente ed iniziano ad ondeggiare al ritmo delle mille barchette colorate che punteggiano i corsi d’acqua della cittadina.

Itinerario a Chioggia in un giorno

Chioggia si presta benissimo per essere esplorata con una breve puntatina in giornata, ma a chi desidera approfondirne la conoscenza apre e porte di musei imperdibili, scorci originali ed escursioni lagunari incredibilmente tipiche.

Una visita di Chioggia in un giorno non può che iniziare da alcuni dei suoi luoghi iconici, come il suo lungo viale principale o la sua caratteristica “piazzetta”.

Corso del Popolo

Cosa fare a Chioggia se non godersi una camminata sul celebre Corso del Popolo? Si tratta di un lungo viale che, con un’estensione ben 830 metri, costituisce l’arteria principale dell’intera città. Sospeso a metà strada tra essere una via ed una vera e propria piazza, il Corso è sicuramente il cuore pulsante di Chioggia ed è per buona parte pedonale: sui suoi ampi spazi si affacciano negozi, piccoli chioschi e botteghe, nonché numerosi ristoranti e localini tradizionali, che arricchiscono con i loro tavolini all’aperto uno scenario urbano davvero caratteristico.

Sul sempre animato Corso del Popolo, corrispondente al centro storico di Chioggia, si affacciano numerosi palazzi di rilievo della città, nonché edifici religiosi sicuramente degni di nota. Il Palazzo Comunale ad esempio si trova proprio qui: l’edificio originale fu distrutto da un grave incendio nel 1817 ed al suo posto oggi si trova un edificio candido e imponente in stile neoclassico, molto asburgico e poco “veneziano” nello stile, ma dal grande impatto. Oltre a essere la sede del Municipio cittadino, ospita oggi diverse opere artistiche di pregio oltre che le antiche carceri un tempo in uso.

Sempre su corso del popolo si trova anche la Chiesa di Sant’Andrea Apostolo, uno dei luoghi di culto più importanti di Chioggia, risalente al XVIII secolo e caratterizzata da una facciata barocca: i suoi interni sono particolarmente suggestivi e ospitano statue, affreschi e tele di sicuro interesse per chi è appassionato di arte religiosa. Accanto alla chiesa di trova inoltre la Torre di Sant’Andrea, un campanile che fu anche torre deputata alla difesa militare e all’avvistamento: a rendere celebre la Torre anche il fatto che essa ospiti l’orologio medievale funzionante più antico al mondo.

L’orologio del campanile infatti risale al 1386 ed è in parte avvolta dal mistero la firma del suo costruttore, nonostante si pensa sia opera della famiglia Dondi, grandi artigiani attivi nel settore dell’orologeria. Attorno a questa sofisticata opera ingegneristica è stato realizzato anche il Museo “Torre dell’Orologio”, strutturato sui sette piani della Torre stessa, che racconta nei dettagli la storia della Chiesa e del suo antico orologio.

Anche il Palazzo Granaio sorge proprio su Corso del Popolo ed è uno degli edifici più antichi di Chioggia, risalente al 1322: come il nome suggerisce, la funzione di questo palazzo dallo stile gotico era in epoche passate quella – essenziale – di conservare il grano che serviva alla comunità cittadina.

Insomma, per cogliere la vera anima di Chioggia in un giorno soltanto, è sufficiente una lenta e curiosa passeggiata sulla sua via-piazza principale 😉

Piazza Vigo

Lo sbocco naturale di una passeggiata lungo lo splendido Corso del Popolo, non può essere che Piazzetta Vigo, uno dei luoghi must-see della città. Piazzetta Vigo è un piccolo slargo dove si può osservare Chioggia tuffarsi nella laguna veneta: davanti alla piazza si apre infatti tutta la maestosità del mare veneziano. Non è da tutti i giorni poter camminare lungo i viali di una città e trovarsi all’improvviso a contatto con il mare e poter far correre lo sguardo fino all’orizzonte.

Proprio da qui partono tutti i collegamenti marittimi per le zone limitrofe della laguna ed è qui che si trova uno dei luoghi di interesse della città che ci ha fatto più sorridere: avete mai sentito parlare del Gatto di Chioggia? Di chi parliamo? Andiamo con ordine.

Al centro di Piazza Vigo si staglia la Colonna Vigo, una struttura in marmo considerata tra i simboli architettonici stessi della città di Chioggia: la colonna è sormontata da un capitello bizantino che sostiene una riproduzione in scala del leone alato di San Marco. Proprio a causa delle sue ridotte dimensioni il Leone è stato però soprannominato “El gato de Ciosa“ ossia “Il gatto di Chioggia”.

Pensare a quel povero Leone messo alla stregua di un gattino fa quasi tenerezza, ma in realtà questa statua è argomento sensibile per gli abitanti della città poiché riporta in vita le antiche e profonde rivalità tra i chioggiotti e i veneziani.

Canal Vena, Chioggia, Veneto

Ponte Vigo e Canal Vena

Sempre in Piazza Vigo si trova anche Ponte Vigo: nonostante la città sia popolata da decine di ponti e ponticelli, questo si conquista un posto d’onore per la sua posizione e l’estremo fascino dello scenario in cui è inserito. Il Ponte, un tempo in legno, fu costruito in muratura risale nel 1685 e ha l’onore di ammirare da una parte l’immensità della laguna e dall’altra la bellezza inconfutabile del Canal Vena, uno tra i più suggestivi dell’intera area chioggiotta.

Mentre i marmi d’Istria abbelliscono la costruzione del ponte con le loro decorazioni, la pittoresca personalità del Canale dalle mille sfumature rende la sosta sul Ponte Vigo una delle cose da fare a Chioggia in un giorno: un’esperienza senza dubbio indimenticabile.

Il Duomo di Chioggia

Nei pressi del versante opposto di Corso del Popolo invece si trova il principale luogo di culto della città, ossia la Cattedrale di Santa Maria Assunta, il Duomo di Chioggia. L’attuale costruzione è stata edificata a partire nel XVII secolo sui resti dell’antica chiesa che qui svettava fin da tempi molto più antichi, ma che fu distrutta da un devastante incendio nel 1623.

L’aspetto romanico della Cattedrale oggi ammirabile si deve all’architetto Baldassare Longhena, a cui furono affidati i lavori di ricostruzione e accanto alla chiesa svetta il suo campanile, sempre in stile romanico e alto ben 64 metri: mentre gli esterni di questo edificio religioso sono essenziali, i suoi interni riservano interessanti sorprese agli appassionati di arte religiosa. Tra pale d’altare, affreschi e opere artistiche di pregio, sono qui conservate anche le reliquie dei santi patroni della città di Chioggia, ovvero San Felice e Fortunato.

A pochi metri dalla Chiesa si trovano sia Porta Garibaldi, struttura ad arco che segna l’ingresso verso Corso del Popolo, e anche il cosiddetto Refugium Peccatorum, ovvero un originale gruppo di statue marmoree affacciate su Canale Perottolo, tra cui spicca quella della Madonna col Bambino sormontata da una cupola dorata: l’evocativo nome di questa zona di Chioggia si deve al fatto che qui – si narra – i condannati a morte della cittadina recitassero le loro ultime preghiere. Sicuramente una delle cose da vedere a Chioggia, per conoscerla attraverso la sua storia e le sue leggende.

Chioggia in un weekend? Tra musei, mercati e spiagge

In una sola giornata è ovviamente impossibile esplorare a fondo Chioggia, così come qualsiasi altra città: anche il più piccolo dei borghi italiani infatti nasconde chicche da scoprire, musei, mostre ed eventi culturali o artistici nei quali immergersi.

Se però si ha più tempo da dedicare alla città veneta, cosa fare a Chioggia e dintorni in un weekend?

Il Mercato del pesce di Chioggia

Nei confini di una destinazione strettamente connessa con l’Adriatico e con l’universo della pesca, non può certo mancare un mercato del pesce. Situato dietro a Palazzo Granaio, tra Corso del Popolo e Canale della Vena, il Mercato Ittico al minuto di Chioggia è punto di riferimento per i locali e (in tempi di “normalità”) anche tappa da non perdere per i turisti: vivace, pittoresco e autentico, esattamente come ci si aspetta un mercato del pesce, fa la felicità di chi ama immergersi nei mercati locali quando è in viaggio e consente inoltre di trovare pesce sempre freschissimo proveniente dal mare aperto e dalla laguna, a prezzi convenienti. Niente male insomma.

I Musei di Chioggia

Tra le cose da fare a Chioggia c’è senza dubbio l’esplorazione dei suoi musei. Quali? Ad esempio, il Museo Civico della Laguna Sud, ospitato all’interno dell’ex Convento di San Francesco fuori le mura: si tratta di un imperdibile museo archeologico ed etnografico che racconta attraverso oggetti e reperti di vario genere la storia della laguna.

Oppure il già menzionato Museo dell’Orologio, all’interno della Torre Campanaria di Sant’Andrea, ma anche il Museo di Zoologia Adriatica Giuseppe Olivi, presso Palazzo Grassi, una collezione unica di animali marini dell’area adriatica, che offre una panoramica sia sulla biodiversità degli ambienti marini locali, sia sui delicato rapporto millenario tra l’uomo e il mare, sempre in bilico tra equilibrato scambio e sfruttamento indiscriminato.

Sottomarina di Chioggia

Puntando dal centro di Chioggia verso il mare aperto, è sufficiente attraversare Isola dell’Unione per ritrovarsi sulle sponde della sorella di Chioggia, ossia Sottomarina, l’affaccio sulla spiaggia della città. Il lungomare qui scorre lungo le onde per chilometri interminabili e offre il meglio di ciò che ci si aspetta dall’offerta turistica adriatica: spiagge di sabbia dorata e fine, stabilimenti balneari attrezzati, locali e ristoranti di ogni genere e un piacevole fermento ad ogni ora del giorno e della sera.

L’estate ovviamente è il momento in cui queste località marinare danno il meglio di sé, ma se – come noi – apprezzate l’atmosfera unica che il mare regala in ogni stagione, di sicuro amerete Sottomarina anche fuori stagione, forse anche di più, se per voi “vivere il mare” significa fare il pieno di relax e tranquillità.

Chioggia in un giorno

Escursioni da Chioggia

Imperdibili poi le escursioni che partono da Chioggia, in particolare da Piazzetta Vigo, sempre un via vai di imbarcazioni che salpano alla volta di numerose e diverse escursioni verso diverse destinazioni della laguna.

Verso dove dirigersi da qui? La maggior parte delle escursioni porta i naviganti alla scoperta degli angoli più caratteristici della laguna veneta, per permettere loro di ammirare Chioggia, le isole che la circondano e anche la vicina Venezia, da un punto di osservazione completamente diverso dal solito.

Alcune escursioni si muovono verso Sottomarina, mentre altre alla volta delle isole principali della laguna veneta, come ad esempio le celeberrime Murano e Burano o l’Isola di Pellestrina, una lingua di terra lunga 11 chilometri e larga poco più di uno, assolutamente da visitare almeno una volta nella vita.

Ma originali tour permettono anche di raggiungere luoghi curiosi e poco noti della zona lagunare, come l’Isola di Poveglia, detta anche “isola dei fantasmi”, l’isola di San Servolo, sede di un ex ospedale psichiatrico, l’Isola di San Lazzaro degli Armeni.

Noi purtroppo non abbiamo avuto modo di dedicarci ad un’escursione (causa tempo e causa ansia da pandemia) ma abbiamo segnato nella to do list – ormai infinita – di “cose da fare in tempi migliori” sia un ritorno a Chioggia per approfondirne la conoscenza, sia una serie di gite in barca che ci piacerebbe tantissimo fare in quello scenario fiabesco che è la Laguna.

E voi, avete mai visitato Chioggia?
Cosa vi è piaciuto di più di questa meraviglia multicolore?